Rifondazione




Si avvicina la data di apertura del mercato "di riparazione" e si intensificano i rumors sui possibili trasferimenti. Alcune notizie appaiono piuttosto inverosimili, come la possibilità che Aguero s.s.l. finisca al Real Madrid. Altre, complici anche le situazioni contrattuali o le dichiarazioni dei diretti interessati, hanno maggiori probabilità di concretizzarsi.

Micah Richards è il protagonista di una di queste voci di mercato. Il difensore obiettivamente sta giocando poco ed è in scadenza di contratto nel 2015. Ha appena rilasciato un'intervista al Sunday Mirror in cui è stato fin troppo chiaro su come la pensa: "Il City sarebbe felice di prolungarmi il contratto fin da subito, ma io ho detto di aspettare la fine della stagione per vedere quanto gioco. Non vorrei mai lasciare questa squadra, ma è chiaro che tutto dipende dal mio impiego. Ci sarà un momento in cui dovrò guardarmi allo specchio e dire: 'Stai giocando abbastanza?'". Sembra che per il difensore inglese ci sia la fila fuori dalla porta, con Milan, Roma e Inter pronte ad un'offerta ma soprattutto con l'Arsenal molto interessato all'evolversi della situazione. 

L'altra questione spinosa riguarda Joleon Lescott: anche lui viene impiegato col contagocce da Pellegrini, ma ha il contratto in scadenza a giugno 2014 e ad agosto compirà 32 anni. A quanto pare la società non sembra intenzionatissima al rinnovo, e Lescott dal prossimo mese sarà libero di accordarsi con altre squadre. Possibile che, piuttosto che scaldare la panchina per altri sei mesi, chieda alla dirigenza di trovargli una nuova sistemazione già a gennaio, anche in vista del mondiale.

Difficile fare previsioni su quale sarà il fituro di Hart. In questo caso la situazione è meno chiara e decisamente più delicata. Abbiamo sperato ardentemente che la società si attivasse per portare ad Etihad un nome clamoroso, tipo Iker Casillas o Victor Valdes, ma la realtà è che si intensificano i rapporti con lo Stoke City per avere gia da gennaio Asmir Begovic. I Potters vorrebbero trattenerlo e lui recentemente ha dichiarato di voler rimanere dov'è, ma le ultime news danno il City in pressing con una offerta irrinunciabile. Non conosco le qualità del giocatore ma ormai ho capito come lavorano i nostri Gianni e Pinotto di mercato: spero solo di non trovarmi qui tra qualche settimana a commentare l'acquisto del portiere dello Stoke per i soliti 40 milioni di euro.




Per quanto riguarda il nostro panchinaro d'oro, Pellegrini ha dichiarato che non si muoverà da Manchester a gennaio ma anche che dovrà lavorare molto per riconquistare il posto tra i pali. Intanto sembra che la Juve abbia preso contatti in vista della sostituzione di Buffon.

Date queste premesse, e tenuto conto del fatto che anche Kolarov è spesso protagonista di voci di mercato (anche lui è in scadenza nel 2015) e che capitan Kompany non offre molte garanzie dal punto di vista fisico, potrebbe profilarsi tra gennaio e giugno una mini rivoluzione in difesa che porterebbe il tecnico a ridisegnare un reparto finora traballante. Del resto, non me ne voglia Demichelis ma pensare di affrontare il cammino in Champions League con questa situazione non mi lascia molto tranquillo (per non parlare poi dell'incubo di rivedere Javi Garcia di nuovo schierato come centrale difensivo).





Pillole (o supposte?)



Il capitano

Ennesimo, oscuro capitolo del giallo Kompany: il nostro capitano secondo Skysports.com ha subito un altro infortunio alla coscia e dovrà stare fuori per almeno altre tre settimane. Il baluardo difensivo della squadra di Pellegrini è fuori dalla vittoria in casa contro l'Everton del 5 ottobre scorso, quando fu sostituito da Nastasic dopo 35 minuti di gioco. Da allora è un rincorrersi di rumors e indiscrezioni sulle date di rientro e sulle sue reali condizioni fisiche, tanto che la federazione belga ha inviato a Manchester un fisioterapista, Lieven Messchalck, il quale ha dichiarato ai giornalisti: "Penso che Vincent avrà bisogno di qualche altra settimana per recuperare. Stiamo facendo di tutto perchè possa tornare ad avere una condizione ottimale e duratura. Purtroppo ha subito una serie di problemi tutti insieme, ma alla fine sette o otto settimane non sono un tempo così lungo, per dei problemi muscolari". A questo punto mi astengo da qualunque considerazione, e viste le alternative in campo, non posso fare altro che sperare.


 
Il portiere

Continua a tenere banco il problema Joe Hart. L'ex titolare del City ha perso il suo posto tra i pali da diverse partite ormai e Pellegrini non sembra orientato a cambiare idea a breve, al riguardo. Hart del resto si gioca il biglietto per il Brasile la prossima estate e il posto da titolare anche in nazionale, quindi difficilmente potrà permettersi di stare in panchina per l'intera stagione. Pellegrini del resto non sembra essere del tutto convinto neanche di Pantilimon, ragion per cui le voci dei soliti ben informati lo danno alla ricerca di un portiere cui affidare la porta dei citizens. L'ipotesi più credibile sembrava essere uno scambio con il Barcellona, dove Victor Valdes ha già uffcializzato il suo addio a fine anno, alla scadenza del suo attuale contratto. Peccato che il portiere spagnolo abbia già un accordo con il Monaco. Difficile ipotizzare un ripensamento, a questo punto.

Le alternative allo studio in questo momento sembrerebbero essere Julio Cesar, del QPR, Willy Caballero, estremo difensore del Malaga e quindi ex giocatore di Manuel Pellegrini, e addirittura Samir Handanovic, per il quale però sarebbe necessario un investimento economico di livello (si parla di circa 20 milioni). Suggestiva anche l'ipotesi Casillas, protagonista a Madrid di una telenovela che dura ormai da diversi mesi. Chissà che l'idea di una posto da titolare indiscusso a Manchester non lo alletti di più che giocare solo le partite di Champions League.

La difesa

Non va, inutile girarci intorno. Ognuno ha le sue ipotesi e le sue ricette, ma di fatto al momento non va: Clichy è ai minimi storici di rendimento, Hart e Lescott sono stati di fatto messi alla porta dall'allenatore, Nastasic non è il leader di cui avremmo bisogno quando manca Kompany e Demichelis è esattamente quello che ci aspettavamo che fosse: un pensionato d'oro da prendere gratis e buono per tappare i buchi in Coppa di Lega. Invece lo abbiamo pagato e gioca titolare in Premier. 12 gol subiti nelle prime 11 di Campionato non saranno l'unico ma sono comunque un problema per una squadra di vertice. Il Southampton ha segnato la metà dei nostri gol ma ha solo 5 reti al passivo, ed è terza in classifica a tre punti dalla vetta.




Stando a quanto si legge in giro Mark Hughes avrebbe puntato Joleon Lescott per la difesa dello Stoke City. Lescott evidentemente non è tenuto in grande considerazione da parte di Pellegrini, che gli ha preferito spesso Javi Garcia fuori ruolo (misteri della fede), e il suo rapporto con Sparky è molto forte da quando il gallese lo portò al City, nel 2009. Quindi sarebbe più che disponibile, secondo me, a considerare un'eventuale offerta. Considerando che il giocatore ha anche il contratto in scadenza a fine stagione le premesse ci sono tutte.

Tra gli invisibili di Pellegrini figura anche Micah Richards, anche lui al centro di diverse speculazioni di mercato: tra le pretendenti ci sarebbero Arsenal, Roma e Inter.

Anche Kolarov sarebbe seguito da diverse squadre europee. La Juve in primis, sempre sulle tracce di un esterno di spinta, ma anche il Galatasaray, che prendendo il serbo esaudirebbe una richiesta, a quanto pare, proprio di Mancini, e il Tottenham, new entry tra le pretendenti. Kolarov ha giocato spesso in questo inizio di stagione, e si è comportato anche piuttosto bene. Ha solo un problema, secondo il mio parere: copre bene la fascia ma pecca in fase di copertura e predilige la fase offensiva e gli inserimenti. In parole povere è un esterno perfetto per un 3-5-2, meno adatto ad una difesa a 4.



Tra i nomi in entrata accostati al City invece c'è quello di Kurt Zouma, centralone classe 94 del Saint Etienne e dell'under 21 francese, noto alle cronache di questi giorni per aver spezzato una gamba ad un avversario con un'entrata killer nell'ultimo turno di Ligue 1, contro il Sochaux. Dieci giornate di squalifica.

Il mago

Chiudiamo con una dolorosa conferma. Merlino Silva dovrà stare fuori anche lui per altre tre settimane circa. Il canario ha riportato uno stiramento al polpaccio contro il CSKA e probablmente salterà la sfida di Premier contro il Tottenham, il 24 novembre prossimo ad Etihad.




 

Stop


di Cioccio

La sessione di mercato estiva è finita. Per il City si è conclusa con l'arrivo di Martin Demichelis dall'Atletico Madrid per 4,2  milioni di sterline. Il giocatore ha firmato un contratto biennale. Solo 2 mesi fa era svincolato. Una scelta dell'ultimo minuto dovuta al fatto che il duo Soriano-Begiristain non aveva una strategia alternativa nel caso Pepe non fosse arrivato dall'altra sponda di Madrid. Vedremo cosa il trentaduenne difensore, che ha vestito 37 volte la maglia della nazionale argentina e più di 200 quella del Bayern Monaco, saprà dare alla causa dei Citizens. Pellegrini si è portato in casa un suo uomo di fiducia: ha già lavorato con lui sia al River Plate che al Malaga.


Queste le prime parole di Demichelis: "Sono contentissimo di essere al City. Ho ancora tanta fame di successi. Voglio ripagare la fiducia che il manager ha riposto in me. Non vedo l'ora di iniziare." Aspettiamo, vediamo e poi giudichiamo.

Gareth Barry ci lascia allo scadere della finestra di mercato e si trasferisce in prestito all'Everton per quest'anno. Abbiamo con questa operazione di fatto consegnato Fellaini ai cugini di campagna. Fatico a capire questa scelta. Per salutare il nostro centrocampista uso le parole di Lele: "A me dispiace comunque che ci lasci, titolare di quella squadra che mi ha fatto sognare, forse poco appariscente ma importante uomo d'ordine e di geometrie, uno di quelli che tatticamente nasconde i difetti degli altri" Sei e sarai sempre nel nostro cuore Gareth!


Oggi è stato anche ufficializzato il passaggio di Abdul Razak all'Anzhi. Il ventenne ivoriano, prodotto dell'Academy del City, si trasferisce in Russia con la formula del prestito annuale. Il ragazzo ha giocato solo 7 volte con la nostra maglia e questa è la quarta volta che viene prestato: in precedenza aveva vestito le maglie di Portsmouth, Brighton e Charlton. Cresci e torna Abdul!


Un altro "baby" ci lascia: Denis Suarez. Purtroppo il ragazzo ha abbandonato il City in via definitiva, ce lo siamo fatti scippare dal Barcellona. Per capire il valore del diciannovenne spagnolo basta far parlare le cifre della clausola di rescissione del contratto firmato con i blau-grana: 12 milioni di euro che diventeranno 35 quando il giocatore passerà in prima squadra. Il City aveva prelevato Suarez dal Celta Vigo nel 2011 ma aveva dimostrato la volontà di tornare in Spagna ed è stato accontentato. Il Barcellona lo ha pagato solo 1 milione di sterline. Addio.


Qualche giorno fa Scott Sinclair si era trasferito al WBA in prestito per un anno. L'esterno d'attacco era arrivato la scorsa estate dallo Swansea. Nella passata stagione ha giocato solo 11 volte con la squadra di Mancini senza mai essere decisivo. Gli auguriamo di fare meglio con la sua nuova maglia.


Colpo grosso



di Kuspide

Avremmo dovuto postare la notizia molto prima, perchè è ufficiale già dall'altro ieri sera, ma ci sembrava doveroso rendere omaggio ad uno dei più grandi campioni che abbiano giocato per il City, quel Bert Trautmann che ci ha lasciato proprio in questi giorni e di cui Dario ci ha magnificamente raccontato la storia, davvero incredibile.

Ma la storia non si ferma, come ebbi modo di scrivere qualche settimana fa. E la nostra storia ora è nelle mani, anzi nei piedi del giovanotto che vedete nella foto. Stevan Jovetic ha firmato, calcherà il prato di Etihad e porterà la maglia numero 35.

Noi italiani conosciamo bene il giocatore, perchè negli ultimi 5 anni ha giocato nella Fiorentina, con cui ha esordito in Serie A a soli 18 anni. Il ragazzo ha regalato numeri da fuoriclasse, si è concesso qualche pausa di troppo ed ha vissuto anche un periodo molto difficile tra il 2010 e il 2011, quando si fermò per un'intera stagione a causa di un infortunio al crociato. Ma i numeri ci sono, l'età è quella giusta (compirà 24 anni a novembre) e la speranza è che riesca a tirare fuori a Manchester tutto il potenziale che ha dimostrato di avere a Firenze. Io ho molta fiducia, credo davvero che questo sia un colpo grosso.

Il prezzo è il nostro solito marchio di fabbrica, quei trenta milioni di euro al di sotto dei quali le squadre avversarie non si siedono nemmeno a parlare con noi. Di questi trenta, quattro saranno corrisposti ai Della Valle sotto forma di bonus legati alle prestazioni del giocatore. Per una volta comunque questi 30 ci stavano tutti.

Non resta che sederci comodi e goderci le sue giocate insieme a Silva e Aguero: benvenuto Jo-Jo!


Avanti un altro


Lo ammetto, per l'ennesima volta durante questa sessione estiva di calciomercato ho aperto Wikipedia ed ho digitato il nome del neoacquisto della mia squadra del cuore. Non perchè non lo conoscessi, almeno di nome, ma perchè non avevo idea di quale fosse il curriculum vitae di un giocatore per il quale abbiamo condotto una trattativa serrata durata diverse settimane. 

Non significa niente, potrei essere io poco pratico di cose calcistiche, o potrebbe essere lui (il neoacquisto) ad essere pronto ad esplodere con la sua nuova maglia anche se finora non ha fatto parlare molto di se. In ogni caso eccolo qui, il bomber venuto a rimpazzare Tevez e Balotelli, l'uomo con cui Edin Dzeko si contenderà la maglia di titolare nella stagione che sta per iniziare.

Alvaro Negredo, attaccante spagnolo, mancino, classe 1985, passa ufficialmente dal Siviglia al City per 25 milioni di euro.

Così come è stato per i precedenti acquisti del duo Ferran/Tixti, anche in questo caso un ombra di scetticismo ci oscura il viso. Il nostro nuovo uomo gol ha sempre fatto il suo dovere, bisogna ammetterlo. Dal 2007 è sempre andato in doppia cifra, e lo scorso anno ha segnato 31 reti in 42 presenze. Non è il colpo che aspettavamo e non è il nome in grado di infiammare gli animi e le speranze dei tifosi blues, ma e' un buon attaccante in grado di fare la sua parte quando servirà e capace di starsene tranquillo in panchina qualora non ci sia bisogno di lui. Per 75000 sterline a settimana si può fare.

Benvenuto quindi a "el tiburon" e speriamo di vedere ricompensata presto la fiducia che il club ripone in lui.
 

Meteore




Sul sito ufficiale figura ancora tra i difensori in rosa. Il Club non ha dato nessuna comunicazione, ma di fatto Maicon non è più un giocatore del City. Il laterale destro brasiliano torna in italia, per la precisione a Roma, dove giocherà a fianco di Totti e compagnia. 

Il club capitolino ha atteso qualche ora per l'ufficializzazione perchè doveva prima liberare un posto da extracomunitario, ma il giocatore si sta allenando da ieri a Brunico con i suoi nuovi compagni. Nessun rimpianto, direi, per un giocatore che ha visto il campo 13 volte in una stagione e che non è mai stato nemmeno l'ombra del grandissimo campione che abbiamo potuto ammirare all'Inter.

Sarà stato un problema di ambientamento, sarà stato a causa degli infortuni, oppure semplicemente abbiamo preso un giocatore bollito. Difficile dirlo, probabilmente ne sapremo di più tra qualche mese, quando avrà avuto modo di dimostrare il suo reale valore con la maglia giallorossa.

A quanto si apprende dai giornali il brasiliano avrebbe accettato una risoluzione consensuale del contratto che lo legava al City per altre 2 stagioni. Maicon aveva firmato infatti un triennale per i Citizens giusto l'ultimo giorno di mercato dello scorso anno, garantendosi un netto annuale di 5 milioni di euro ed una vecchiaia più che tranquilla. Difficle conoscere l'entità dell'esborso con cui il City ha convinto il terzino a svincolarsi, ma di sicuro ci liberiamo di un altro ingaggio faraonico che davvero non aveva giustificazione.

In ogni caso auguriamo a Maicon un in bocca al lupo per tutto.



Uno Jo-Jo oscilla tra City e United


Stevan Jovetic: City o United?

di Cioccio
 
Fali Ramadani, procuratore di Stevan Jovetic, ha incontrato mercoledì scorso la dirigenza del City. Da quanto trapela si sarebbe raggiunto un accordo per un quinquennale da 4,5 milioni di euro netti a stagione. Pare però che Fali Ramadani, dopo la passeggiata nel centro di Manchester, voglia fare anche una scampagnata fuori città per una chiacchierata con gli emissari dello United prima di dare l'assenso definitivo al trasferimento in maglia blue di Jovetic. L'attaccante montenegrino è molto vicino al City in questo momento. Speriamo che Soriano e Begiristain sappiano  gestire la situazione e che la conclusione di questa trattativa sia diversa da quella dell'affare Isco, scippatoci dal Real Madrid sul filo di lana.

A favore del City giocano l'amicizia tra Jovetic e Nastasic e l'ottimo rapporto con la Fiorentina. Già lo scorso anno si è concluso con reciproca soddisfazione lo scambio Nastasic-Savic con lauto conguaglio a favore dei Viola. Le due società stanno trattando e il City vorrebbe pagare il montenegrino 25 milioni di euro, 5 in meno rispetto alla clausola di rescissione. L'accordo si troverà sicuramente, quindi tutto dipende da Jovetic e dal suo procuratore.

Al City sembra regnare l'ottimismo. Pellegrini si è infatti sbilanciato dichiarando: "Probabilmente nei prossimi giorni avremo delle novità importanti". Si dice che il nostro manager sia entusiasta, avendo ricevuto ottime referenze sul giocatore sia da Nastasic che da Fernandez e Pizarro, i suoi connazionali cileni che hanno giocato la scorsa stagione insieme a Jo-Jo nella Fiorentina. A breve sapremo se la maglia di Jovetic sarà Blue o rossa. Speriamo che sia Blue.

Nel frattempo non si placano le voci che parlano del forte interessamento del City per Alvaro Negredo. Se l'attaccante del Siviglia dovesse seguire Jovetic all'Ethiad, il reparto offensivo dovrebbe essere completo. A meno che non si decida di lasciar pardire Edin Dzeko, una follia che spero non si faccia.

 

Mi seppell-ISCO

21/6/2013 Cioccio:"Mi sbilancio, per me Isco va al City!"

di Cioccio

Mi vedo costretto a cominciare questo post, che ha la presunzione di fare il punto sul mercato del City, con una pubblica ammenda. Il 21 giugno, quando ho postato "The final Countdown",  ho raccontato della lotta a due tra City e Real per aggiudicarsi Isco. Ho dato anche fiducia a "El Confidencial", il giornale spagnolo che ci dava favoriti nella corsa al giovane talento del Malaga. Confesso anche di avere scritto a Setteblu, a Kuspide e a Noodles in una mail privata: "Mi sbilancio, per me Isco va al City!". Potete immaginare quanto abbia dovuto pagare in prese per il c... questa mia affermazione quando un paio di giorni dopo Isco giurava amore eterno alle Merengues. Ho proprio fatto con i miei amici la figura del cioccolataio ma sono in buona compagnia: anche il duo spagnolo Soriano- Begiristain non ne è uscito benissimo dalla vicenda.

La verità è che non riusciamo a mettere a segno un colpo degno di questo nome. Abbiamo pagato più di 30 milioni Fernandinho, un giocatore che ho dovuto cercare su Wikipedia per capire chi fosse. Per  Navas ne abbiamo lasciati più di 20 al Siviglia. Lo spagnolo è un grande punto interrogativo, soprattutto perché di lui si dice che vada in ansia lontano dalla sua Andalusia. Pare che quando con la Nazionale Spagnola si allontana da casa si sottoponga a cure a base di Lexotan. Non credo che Manchester gli ricorderà Siviglia, speriamo bene... Certo è che, se le ultime indiscrezioni sulla campagna acquisti del City sono vere, anche io avrò bisogno di ansiolitici. 

Stando ai giornali il nome più gettonato al momento per sostituire Carlitos Tevez è quello di Alvaro Negredo, attaccante del Siviglia. Il club spagnolo ha chiesto 30 milioni di euro per il giocatore. Come dargli torto: se ne hai scuciti quasi 40 per un Fernandinho qualunque, puoi anche cacciarne 30 per un Negredo qualunque. Il City vorrebbe versarne "solo" 20 ma in Andalusia non sembrano disposti a trattare. Il presidente Jose Maria del Nido è stato esplicito: "Se non saranno soddisfatte le nostre richieste, il giocatore resterà con noi anche il prossimo anno." Magari in questi giorni Soriano e Begiristain cominceranno a chiedersi perché il Siviglia di Navas e Negredo sia stata una modesta squadra di metà classifica nella Liga quest'anno.

L'alternativa a Negredo letta in questi ultimi giorni (soprattutto sul Mirror) è il romanista Osvaldo: una scelta da mettersi le mani nei capelli! Una testa calda, uno sfascia-spogliatoio e nulla più di un onesto attaccante. Insomma un'operazione all'insegna del "facciamoci del male!" più che della semplice dell'inutilità.

Il quarto attaccante invece sembra essere "fatto in casa": si dice che Manuel Pellegrini voglia dare fiducia a John Guidetti. Il cileno è un suo estimatore e lo voleva in prestito già un anno fa al Malaga.  Little John però era alle prese con un problema causato da un'infezione che lo ha tenuto fermo un anno. Da quanto si legge sul Manchester Evening News il nostro manager gli avrebbe ricordato di averlo cercato durante la scorsa stagione e Guidetti avrebbe risposto "Mi ricordo, sarebbe stato bello ma non stavo bene. In due mesi sarò di nuovo in forma e potrò dare il 100%. Non vedo l'ora di ricominciare"  Due anni fa Guidetti stupì l'Europa quando, in prestito al Feyenoord segnò 20 reti in 23 partite, diventando l'idolo di Rotterdam. Resta da vedere che effetto avrà avuto su di lui il lungo stop per l'infortunio dello scorso anno.

Ragazzi, che Dio ce la mandi buona.  Buona notte Citizens, attendo da voi parole di conforto!

Adìos Carlos



di Kuspide

E' il momento degli addii pesanti, di quelli che fanno male, almeno a me personalmente. Carlitos Tevez ci saluta, ha sostenuto e superato le visite mediche a Torino e la Juventus ha ufficializato il suo acquisto per nove milioni di euro più tre, eventuali, di bonus. Al nostro ex Apache, in scadenza di contratto nel 2014, andranno cinque milioni e mezzo di euro circa all'anno, più diversi bonus legati alla vittoria dello scudetto, alle presenze in campo, ai gol segnati e ad eventuali risultati importanti in Champions League.

Personaggio difficile, Carlos Tevez. Ho visto la squadra vincere e perdere, giocare bene e male, con voglia e con apatia, ma soprattutto ho visto il campione argentino dare sempre l'anima, correre a perdifiato ed impegnarsi sempre al massimo. Perfino nel rifiuto storico di entrare in campo due anni fa, comunque ingiustificabile, ci vidi attaccamento alla maglia, voglia di esserci e lottare, difficoltà ad accettare ruoli non di primo piano ma per indole guerriera, più che per manie di protagonismo.

Cresciuto nella periferia di Buenos Aires, non si può dire che non abbia lasciato il segno ovunque: inizia a giocare seriamente nel Boca Juniors, dove esordisce in prima squadra a 17 anni e vince tutto quello che c'era da vincere, compreso il pallone d'oro sudamericano. Nel 2004 passa al Corinthians, e in breve tempo riesce a conquistare anche il cuore degli scettici tifosi brasiliani, vincendo il campionato e il terzo titolo di miglior giocatore del sudamerica. Lascia la squadra brasiliana da capitano per accasarsi al West Ham. E' di questo periodo la nascita del sodalizio professionale con Kia Joorabchian ed il suo fondo d'investimento MSI, titolare di parte del cartellino del giocatore. Gli Hammers verranno poi pesantemente multati dalla Football Association Inglese perchè il regolamento vieta che il cartellino di un calciatore possa appartenere a soggetti diversi da una squadra di club.

Nel 2007, dopo aver segnato il gol salvezza per il West Ham all'ultima giornata contro i Red Devils, viene acquistato proprio dal Manchester United, con il quale l'Apache vince tutto quello che si può vincere e gioca due finali di Champions consecutive. Nel 2009, ai ferri corti con Mastrociliega, decide di cambiare aria, ma la scelta è di quelle che faranno discutere. Viene ufficializzato infatti il suo passaggio sulla sponda Blue di Manchester. Con i Citizen segna a raffica (43 reti in 66 partite), vince una FA Cup, è capitano della squadra e finisce in cima alla classifica marcatori della Premier League.

Tutto sembra andare alla grande fino al quel fatidico 27 settembre 2011: Mancio sembra aver rivisto le gerarchie in squadra, lo ha fatto giocare col contagocce ad inizio stagione e anche quella partita di Champions contro il Bayern Monaco il nostro Carlitos la sta guardando dalla panchina. Sul due a zero per i tedeschi e a pochi minuti dal termine l'allenatore lo invita ad entrare e l'Apache si rifiuta di farlo. Mancini dichiarerà alla stampa poco dopo che Tevez non avrebbe visto più il campo finchè lui fosse rimasto l'allenatore del City.

In realtà, dopo 5 mesi di tribuna ed un passaggio al Milan sfumato a gennaio, la frattura si ricompone a marzo 2012, in tempo perchè Carlitos, in forma decisamente diversa rispetto alle stagioni passate, possa dare il suo contributo allo storico titolo vinto dal City quell'anno.

Siamo ai titoli di coda, la nostra storia insieme finisce qui. Continueremo a vederlo spesso perchè giocherà in Serie A, ma, nonostante gli errori e le intemperanze, avrei preferito continare a vederlo combattere ad Etihad.

Adìos Carlos, e in bocca al lupo da tutti noi!



The final countdown

   
di Cioccio

Sembra che la vicenda Isco stia entrando nella fase finale e potrebbe concludersi felicemente per il Manchester City in tempi relativamente brevi. Qualche giorno fa l'elenco delle pretendenti si è ridotto a due: noi e il Real Madrid. E' stato proprio il trequartista spagnolo che ha dato la notizia dichiarando ad AS: "Sì, ci sono queste due proposte sul tavolo. Sia il Manchester City che il Real sono due grandi club. Spero di decidere presto. Per ora ho un contratto con il Malaga.".  City e Real hanno lanciato lo sprint finale per aggiudicarsi il giovane talento. Gli spagnoli hanno calato l'asso Zidane per convincere Isco a scegliere il Bernabeu. Gli inglesi, per portarlo all'Ethiad, si sono invece affidati a Begiristain e soprattutto al nuovo manager Pellegreni, che lo stesso giocatore ha dichiarato di considerare "come un padre". Stando al giornale spagnolo El Confidencial la coppia messa in campo dal City l'avrebbe spuntata sull'emissario del Real, garantendo al ragazzo che la società ha intenzione di affidargli un ruolo di rilievo nella squadra. Il rapporto di stima e fiducia tra Pellegrini e Isco potrebbe quindi essere determinante per il trasferimento del giocatore a Manchester. A breve sapremo se questa storia avrà un lieto fine. Ieri Isco, che sta per terminare la sua vacanza a Ibiza, ha infatti dichiarato: "Preferisco non rilasciare commenti sul mio futuro ma entro domenica potrebbero esserci delle novità.".
   

Finalmente!


di Kuspide

Ufficiale: il sito del club ha annunciato l'ingaggio di Manuel Pellegrini come nuovo manager della squadra. Il tecnico cileno (di origini italiane) ha firmato un contratto triennale e sarà operativo a partire dal prossimo 24 giugno.

Nato a Santiago del Cile il 16 settembre del 1953, Pellegrini ha militato a lungo nell'Universidad de Chile, dove giocava nel ruolo di difensore centrale. Appese le scarpe al chiodo, ha intrapreso la carriera di allenatore, ottenendo buoni risultati ovunque si sia trovato ad allenare. Dal 1988 al 2000 pratica molta gavetta alla guida di diverse squadre, tra Cile ed Equador. Nel 2001 approda al San Lorenzo e conquista il primo trofeo internazionale della squadra argentina, la Coppa Mercosur, oltre al torneo di Clausura 2001. L'anno successivo allena il River Plate, con cui conquista il torneo di Clausura 2003

La sua esperienza europea inizia in Spagna, unico paese del vecchio continente dove abbia lavorato finora. Nel 2004 viene assunto dal Villareal, dove contribuirà in maniera determinante all'affermazione del club sia a livello nazionale che a livello europeo. Al suo primo anno alla guida del sottomarino giallo, infatti, Manuel Pellegrini vince la Coppa Intertoto e conquista i quarti di finale di Coppa Uefa. Nel 2005 addirittura ottiene il terzo posto nella Liga, raggiungendo una storica qualificazione alla Champions League seguita, l'anno successivo, da una ancora più storica semifinale persa contro contro l'Arsenal. Al suo ultimo anno alla guida del Villareal la squadra arriva seconda in Campionato, miglior risultato di sempre nella Liga spagnola.




Nel 2009, forte dei risultati ottenuti a Villareal, viene ingaggiato dal Real Madrid di Florentino Perez. A Madrid se la deve vedere col Barcellona delle meraviglie e dopo un lungo testa a testa chiude il campionato secondo con 96 punti, il massimo raggiunto fino a quel momento da una squadra nella Liga. Le statistiche parlano comunque di 31 vittorie su 38 partite e di un distacco finale dai Catalani di soli 3 punti. Eliminato in Coppa del Re al primo turno e in Champions agli ottavi di finale viene esonerato e sostituito da Josè Mourinho.

A novembre 2010, dopo sole tre giornate di campionato, viene chiamato dal Malaga in sostituzione dell'esonerato Ferreira. La squadra termina la stagione un undicesima posizione. Nella stagione successiva porta nuovamente un club nella massima competizione europea per la prima volta nella sua storia. Il Malaga infatti si affermerà come la quarta forza della Liga, conquistando il diritto a disputare i preliminari di Champions League. Nonostante i capricci dello sceicco e la conseguente crisi economica, il Malaga nel 2012-2013 ottiene il primo posto nel girone di Champions ed arriva a disputare i quarti di finale.

Il resto è storia di oggi. Queste le prime dichiarazioni di Pellegrini da tecnico del City: "Sono onorato di accettare questa enorme ed emozionante opportunità -ha dichiarato Pellegrini- Il club ha bene in mente come ottenere il successo fuori e dentro al campo, e sono pronto a dare il mio contributo. C'è tutto perché il City continui a vincere, e sono emozionato di poter lavorare con una squadra ricca di talenti, con la dirigenza e con la proprietà, e ricambiare il supporto dei tifosi".

Abbiamo gioito e pianto, abbiamo polemizzato e discusso, e abbiamo salutato a dovere chi ci ha portato fino qui. Ma la storia non si ferma, ed è arrivato il momento di iniziare un nuovo capitolo.

 

Un andaluso a Manchester

   
di Cioccio
 
Due giorni fa il City ha finalmente ufficializzato l'acquisto di Jesus Navas. Nato a Los Palacios y Villafranca in provincia di Siviglia il 21 novembre 1985, è entrato a far parte della cantera del Siviglia F.C. all'età di 15 anni ed ha esordito in prima squadra nel 2003. Nelle 9 stagioni giocate nella formazione andalusa ha collezionato 233 presenze segnando 23 goal e fornendo 77 assist. Da 5 anni veste la maglia della nazionale spagnola con la quale ha realizzato 2 reti in 24 presenze. Nella sua carriera ha vinto con il Siviglia 2 coppe nazionali nel 2007 e nel 2010, una supercoppa di Spagna nel 2007, 2 coppe Uefa nel 2006 e nel 2007 e una supercoppa europea nel 2006. Con la nazionale Spagnola è stato campione del mondo nel 2010 e campione d'Europa nel 2012. Navas porterà anche la sua esperienza in Champions League, manifestazione in cui conta 8 presenze 2 reti e 3 assist.
 
Stando ai numeri Navas non è una macchina da goal. E' un centrocampista esterno avanzato, non molto possente (è alto 172 cm e pesa 60 kg) ma ha sempre dimostrato una grande capacità di saltare l'uomo e guadagnare la linea di fondo per mettere palloni importanti in mezzo all'area. Da lui ci si aspetta quanto non abbiamo visto fare a Scott Sinclair lo scorso anno. Di lui si dice che fatica molto ad allontanarsi dalla sua Siviglia, cosa decisamente preoccupante per noi Citizens. Speriamo che Silva, con cui pare si sia confrontato molto prima di prendere la sua decisione di trasferirsi a Manchester, gli dia una mano ad integrarsi.
  
 
Queste le parole del nuovo arrivo: "Sono onorato di far parte di un grande club che di recente ha vinto molto e continuerà a farlo. Il City ha riposto molta fiducia in me e voglio ripagare la società sul campo. In Premier League il calcio è molto veloce e credo che le mie caratteristiche si adattino molto a questo tipo di gioco. "
 
Benvenuto Jesus, speriamo che tu abbia ragione e che Siviglia non ti manchi troppo.
 

Scommettiamo che...?

  

di Cioccio

Il primo acquisto del City versione Soriano-Begiristain è Fernandinho. Per descrivere la carriera del giocatore, qualche maligno mi ha consigliato di fermarmi alla data di nascita, al peso e all'altezza. Per me è l'inizio ma non la fine della scheda del centrocampista brasiliano: nato il 4 maggio 1985 a Londrina, alto 176cm, pesa 66 kg. In attesa di vedere all'opera Fernandinho, sperando che smentisca i suoi detrattori, ripercorriamo la sua storia. Inizia a giocare sin da bambino nell'Atletico Paranaense, esordisce in prima squadra nel 2002 e ci resta fino al 2005 quando, dopo aver realizzato 7 goal e collezionato 72 presenze, passa allo Shakhtar Donetsk. Nel 2003 segna la rete decisiva per la vittotria del Brasile nella finale del FIFA World Youth Championship contro la Spagna di Andres Iniesta.  Negli 8 anni trascorsi in Ucraina segna 53 reti su 359 presenze. Nelle coppe europee gioca 74 partite ed va a segno 13 volte. Nel 2008 le sue prestazioni eccellenti e gli 11 goal gli valgono il riconoscimento del migliore giocatore del campionato ucraino. Nel 2009 è una pedina fondamentale per la vittoria in Coppa Uefa. Per molti il curriculum di Fernandinho non giustifica i 37 milioni di euro spesi per il suo cartellino. Noi giudicheremo tra un anno anche se non nascondiamo che qualche domanda ce la siamo posta.


Queste le prime parole di Fernandinho da Citizen: "Il passaggio al City è per me una sfida importante, è la chance che ho aspettato a lungo. Giocare in Premier League è un sogno che si avvera. Dal punto di vista professionale è un'opportunità enorme. Sono felicissimo e spero di dimostrare di valere la cifra spesa dalla società. So che la pressione sarà molta ma sono preparato. Voglio vincere tutto. La squadra è forte, il club importante e i tifosi fantastici. Conosco  molto del City e da quando hanno dimostrato interesse per me mi sono documentato di più."
Oggi è stato anche reso ufficiale l'acquisto di Jesus Navas. A breve pubblicheremo anche la sua scheda e gli daremo il benvenuto sul nostro blog.

Santa Cruz, più croce che delizia

 
di Cioccio
 
Dopo Kolo Touré e Wayne Bridge, anche Roque Santa Cruz è entrato nella lista dei "released" e quindi sarà libero di trovarsi una nuova sistemazione. L'attaccante paraguaiano non calcava il prato dell'Ethiad dalla stagione 2011, quando nel gennaio fu ceduto in prestito al Balckburn fino al termine della stagione. Prestato poi in Spagna, prima al Betis (7 goal e 25 presenze) e poi al Malaga (10 goal e 40 presenze), è arrivato alla scadenza del suo contratto con il City, che detiene il suo cartellino fino alla fine del mese.  
 
Roque Santa Cruz è stato uno dei discepoli di Manuel Pellegrini, che quest'anno lo ha allenato al Malaga e che tra qualche giorno dovrebbe sedersi sulla panchina del City. L'attaccante paraguaiano ha avuto parole al miele per il nostro prossimo manager: "In Spagna ha fatto benissimo. L'unica pecca è stata quella di non avere vinto col Real Madrid ma quell'anno realizzò 96 punti e questa quota di solito in Spagna è più che sufficiente per vincere la Liga. Sono certo che sarà all'altezza del City, se il suo trasferimento sarà confermato."
 
Di lui ricorderemo le 4 reti segnate, le 24 presenze con la maglia blue e i 18 milioni di sterline sprecati da quel genio di Mark Hughes. Speriamo di ricordarlo in futuro anche per le sue rosee previsioni su Pellegrini...
 
Buona notte Citizens!
 
 
 

The end




Movimenti anche dal mercato in uscita: è di poche ore fa l'annuncio ufficiale del Reading che attraverso il proprio sito ha comunicato l'ingaggio di Wayne Bridge, appena rientrato al City dopo il prestito al Brighton. Decisamente invisibile agli occhi di Mancini ed "ostaggio" di un ingaggio molto elevato, ha trascorso gli ultimi due anni lontano da Etihad, giocando in prestito per diverse squadre. 

Ormai in scadenza di contratto al 30 giugno, ha potuto scegliere la sua nuova destinazione: in bocca al lupo Wayne.


Lo sceicco suona sempre due volte


di Cioccio

Fernandinho sarà probabilmente il secondo botto della scoppiettante campagna acquisti del City. Secondo la stampa inglese il centrocampista brasiliano sarebbe al Bridgewater Hospital di Manchester per le visite mediche. Nessuna conferma sul sito del club per ora. Si parla da più parti però di un accordo con lo Shakhtar Donetsk sulla base di una cifra che si aggirerebbe tra 27  e i 34 milioni di pound a seconda del giornale britannico che si legge. Al giocatore andrebbero 100.000 pound a settimana. Fernandinho aveva più volte espresso su Twitter la volontà di trasferirsi al City ed ha fatto pressione sulla dirigenza dello Shakhtar per abbassare la cifra del suo trasferimento rispetto alla clausola di rescissione fissata a 42.5 milioni di pound: "Mi era stato promesso che, in caso di una mia volontà di cessione, si sarebbe potuto raggiungere un accordo sul prezzo. Mi sono fidato della dirigenza e spero che ora non  infrangano i miei sogni" Sembra proprio che sogno del brasiliano non si spezzerà.


Jesus Navas non è stato ancora annunciato ufficialmente dalla società ma il Siviglia ha confermato di avere accettato l'offerta del City. Secondo le indiscrezioni la cifra del trasferimento dell'esterno spagnolo si aggirerebbe intorno ai 17 milioni di sterline a cui se ne potrebbero aggiungere altri 4 sulla base delle prestazioni del giocatore, che percepirebbe 40.000 pound a settimana per 5 anni. Jesus Navas ha rilasciato le sue prime dichiarazioni, confermando di fatto il suo trasferimento all'Ethiad: "Vado via da un posto meraviglioso per andare a giocare in un grande club inglese. E' stata una mia scelta e ne sono molto convinto. Volevo crescere e a Manchester credono molto in me; mi impegnerò per fare bene anche . E' un momento difficile per me, perché ho passato tanti anni a Siviglia ma ho preso la mia decisione senza nessuna esitazione. Non vedo l'ora di cominciare. A Manchester stanno costruendo una grande squadra." Poi Navas ha detto di Manuel Pellegrini, il manager che con tutta probabilità lo guiderà il prossimo anno: "Non lo conosco personalmente ma tutti ne parlano bene"

Ammetto di non conoscere bene nessuno dei 2 giocatori. Se voi li avete visti all'opera fateci avere la vostra opinione.
 

Si parte!




Nonostante non ci sia nulla di ufficiale, ancora, intorno alle voci sul nuovo allenatore della squadra i nostri dirigenti iniziano a muoversi in maniera decisa sul mercato, cercando di esaudire quelli che, con ogni probabilità, sono i desideri di Manuel Pellegrini.

E guardacaso i primi movimenti degni di nota arrivano proprio dalla Spagna, dove ieri sera il Siviglia ha comunicato in via ufficiale, tramite il proprio sito web, di aver accettato l'offerta del Manchester City per Jesus Navas, laterale destro d'attacco, classe '85, campione del mondo e d'Europa con la naziona spagnola.

Il giocatore dovrà sottoporsi alle visite mediche nelle prossime ore, ma ha già dichiarato di essere molto felice di entrare a far parte del City, segno che l'operazione, salvo sorprese dell'ultima ora, può già dirsi conclusa.

Stando ai giornali si parla di un esborso di 20 milioni di euro subito più 5 di bonus per l'acquisto, e di 2,5 milioni netti per l'ingaggio del giocatore, che ha firmato un contratto di 5 anni.

Attendiamo la conclusione ufficiale della trattativa per pubblicare la scheda del nuovo Citizen!

Gentlemen's agreement


di Cioccio

Ipse dixit: Manuel Pellegrini ha parlato e di fatto è il nostro nuovo manager. "Mi è stato proposto di guidare il Manchester City e spero di ufficializzare presto la mia posizione. La dirigenza ha dimostrato un grande interesse per me e ha parlato a lungo con il mio agente. In questo momento c'è solo un accordo verbale: non ho ancora firmato un contratto. Non posso ancora dire con certezza che sarò il nuovo manager della squadra ma non credo ci siano problemi. Il City ha un grande progetto e un piano di sviluppo molto chiaro e questo mi motiva molto." Direi che queste parole decretano la fine di tutto il chiacchiericcio circolato qualche giorno fa quando il tecnico cileno aveva dichiarato: " Il mio futuro lo inizierò a decidere da domani. Ho la fortuna di avere molte opzioni sul tavolo, fra cui quella del Manchester City."
 
Quella del manager è sicuramente la prima pratica da archiviare. Credo che la prossima settimana, quando sarà terminata la Liga, verrà firmato il contratto. Sono curioso di vedere per quanto tempo la nostra dirigenza si legherà a Pellegrini. Ho sentito parlare di un biennale, presto sapremo se è vero. Il tecnico cileno potrebbe portare con se Francisco Román Alarcón Suárez, meglio noto come Isco. Il fantasista spagnolo ha infatti espresso la volonta di continuare a lavorare con Pellegrini: "E' stato il mio padre calcistico e so che mi stima molto. Vorrei continuare con lui perché mi ha dato immensa fiducia." Isco vuole il City, il City vuole Pellegrini, Pellegrini vuole Isco. Il cerchio si chiude. C'è solo da convincere il Malaga che pretende tutti i 35 milioni di euro della clausola di rescissione in cambio del giocatore. Credo che Soriano e Begiristain faranno leva sulla volontà di Isco per cercare di abbassare le pretese del club Aadaluso. Se son rose fioriranno.
 

The red brother


 
di Cioccio
 
“Kolo Touré diventerà un giocatore dei Reds appena scadrà il suo accordo con il Manchester City (il primo luglio ndr) ...Quando entrerà a fare parte del club, sarà il primo ivoriano a vestire la maglia del Liverpool.” Con un comunicato sul suo sito ufficiale il Liverpool ha annunciato di essersi assicurato i servizi del fratello di Yaya Touré per il prossimo anno. Per lui pare sia pronto un contratto biennale.

Kolo fu portato in Inghilterra nel 2002 dall’Arsenal ed è rimasto alla corte di Arsene Wenger per 7 anni. Nel 2009 passò dai Gunners al City, dove è rimasto per 4 anni, segnando 3 reti e totalizzando 89  presenze di cui 71 in campionato, 10 nelle coppe nazionali e 8 in quelle europee. Con la maglia dei Citizens ha sollevato i 3 trofei dell’era Mancini, vincendo la FA Cup, La Premier League e il Community Shield.
 
Grazie Kolo, abbiamo passato insieme 4 anni indimenticabili!