Il City sugli scudi



di Cioccio e Kuspide (aka Gianfranco)

Continua la nostra scorpacciata di trofei. Il piatto del giorno è il Community Shield. Al Villa Park il City supera per 3-2 il Chelsea e riporta a casa lo scudo dopo 40 anni. L'ultima vittoria risale infatti alla stagione 1972/73 quando sconfiggemmo l'Aston Villa per 1-0. In precedenza avevamo alzato il trofeo altre 2 volte:  nel 1968 (6-1 al WBA) e nel 1937 (2-0 al Sunderland)

Si gioca al Villa Park perché Londra ospita la serata conclusiva dei giochi olimpici. Dopo un inizio piatto la partita si mette male: al 40° il velo di Hazard su invito di Ramires smarca Torres che batte l'incolpevole Pantillimon. Due minuti dopo Ivanovic ci viene però in aiuto servendoci la partita su un piatto d'argento: si fa cacciare per un'entrata assassina su Kolarov al limite dell'area. Andiamo al riposo sotto di un goal ma in superiorità numerica. Ad onor del vero anche l'arbitro ci dà una mano graziando Savic (ancora inguardabile) che, già ammonito, ferma Torres lanciato a rete con un evidente fallo tattico.

Ad inizio ripresa Yaya segna alla sua maniera, piazzando un destro velenoso nell'angolo basso alla sinistra di Cech.


La partita torna in equilibrio ma per poco. I Cizizens sono padroni del campo e al quarto d'ora della ripresa Carlitos si porta a spasso tutta la difesa dei Blues prima di concludere nel sette.


Cinque minuti dopo Kolarov trova Nasri libero al centro dell'area e Samir conclude di piatto al volo non lasciando scampo a Cech.

 
Sembra finita ma ci pensa Pantilimon a riaprire una partita già chiusa respingendo goffamente un tiro dalla distanza di Sturridge e rialzandosi con la reattività di una tartaruga, dando così la possibilità a Bertrand di accorciare le distanze.

I ragazzi hanno dimostrato una condizione già accettabile. Mancini ha confermato anche in questa gara ufficiale la difesa a tre sperimentata in tutte le amichevoli estive. Sinceramente fatico a capire il motivo di questo cambio di modulo visto il gioco brillante dimostrato lo scorso anno con il 4-4-2. Il mister  avrà i suoi motivi e magari un giorno li capiremo anche noi comuni mortali. La vittoria è stata meritata anche se in undici contro undici sarebbe stata un'altra partita. Con i se e con i ma non si scrive però l'albo d'oro. Portiamo a casa il terzo trofeo dell'era Mancini.

Il nostro manager ha avuto parole di elogio soprattutto per il figliol prodigo Carlitos Tevez che oggi si è mosso meglio del Kun (sempre sia lodato): "Sono molto contento perché Carlos quest'anno ha lavorato molto bene nella pre-season. E'  molto più in forma della stagione scorsa e credo che quest'anno abbia voglia di giocare a calcio."


Oggi festeggiamo. Domani torneremo ad occuparci di mercato con il post sul Citizen Jack Rodwell.

City: Costel Pantilimon, Stefan Savic (Gaël Clichy, 45), Vincent Kompany, Aleksandar Kolarov, Pablo Zabaleta, Nigel de Jong, Yaya Touré, Samir Nasri (David Silva, 77), James Milner, Sergio Agüero, Carlos Tévez (Edin Dzeko, 89)
Chelsea: Petr Cech, Ashley Cole, John Terry, David Luiz, Branislav Ivanovic, Ramires, Frank Lampard, John Obi Mikel, Juan Mata (Daniel Sturridge, 75), Fernando Torres, Eden Hazard (Ryan Bertrand, 71)
Reti: Torres 40, Yaya, 53, Tevez 59, Nasri 65, Bertrand 80
Arbitro: Kevin Friend
Stadio: Villa Park

Community Shield 2012 preview


di Setteblu

Per il secondo anno consecutivo apriamo la stagione inglese scendendo in campo per il Community Shield. Domani pomeriggio, 14,30 ora italiana, il City Campione d'Inghilterra affronta a Villa Park il Chelsea, vincitore della FA Cup (e soprattutto della Champions League). La scorsa stagione perdemmo lo Shield contro lo United (2-3) in modo sanguinosissimo, come tutti ricorderete.
La partita mette in palio il primo trofeo della stagione (l'unico vinto dallo United nel 2011/12) e sarebbe bello vincerlo; dopo secoli di nulla noi blues non storciamo il naso di certo davanti al piatto! Dal punto di vista tecnico la gara non rappresenta altro che un ultimo test prima dell'inizio della Premier League, in programma nel prossimo weekend. Sarà fondamentale evitare infortuni e quindi mi aspetto che Mancio non rischi i giocatori non perfettamente in forma: Micah Richards ha avuto un piccolo problema durante le Olimpiadi e non sarà del match, Gareth Barry nemmeno (è fermo da prima degli Europei) ed anche Vincent Kompany potrebbe non essere impiegato dopo l'infortunio riportato nelle pre-season.
David Silva e Mario Balotelli, reduci da Euro 2012 e dunque a corto di preparazione, partiranno dalla panchina. Credo che la formazione iniziale potrebbe essere questa:



Nel Chelsea il nuovo Marko Marin non scenderà in campo per un problema rimediato al tendine del ginocchio. L'ex Werder Bremen è l'unico indisponibile per Roberto Di Matteo.

Quella di domani sarà l'edizione numero 90 della competizione (un tempo Charity Shield) e la scelta di giocare a Villa Park è dovuta al fatto che a Londra domani sarà celebrata la fine delle Olimpiadi. Nella storia il Villa Park è stato teatro di 55 semifinali di FA Cup e varie partite della nazionale inglese. Lo stadio del Villa ospiterà lo Shield per la terza volta nella storia, dopo le edizioni del 1931 (vittoria dell'Arsenal sul WBA per 1-0) e del 1972 (vittoria del City sul Villa sempre per 1-0).


Il match - salvo sorprese dell'ultimo minuto - sarà trasmesso in diretta da Italia 1 alle 14,30.




Stupidity Shield


Ebbene sì, devo confessarlo, non ho resistito. La mia convinzione di nutrire la mia anima sofferente con stampa di regime si è sgretolata all'ora del cappuccino. Essere tifoso del City implica una certa propensione, nient'affatto marginale, al masochismo. Non è forse vero che noi proviamo particolare godimento nella sofferenza? Non è forse vero che ci siamo sempre fatti un vanto di aver scelto la squadra più sfigata dell'intero panorama inglese (accetto sfide, tranne dai tifosi dell'AFC Wimbledon)? Non è infine verissimo che, ben prima dell'arrivo di Mansour e dei suoi amici, cuocevamo a fuoco lento la nostra missione senza altra speranza se non quella di vincere un derby o di veder perdere quegli spocchiosi e geograficamente periferici dei nostri cugini? Certo, è tutto vero. E allora cosa volete che sia una sconfitta per 2-3 dopo aver condotto 2-0? Cosa volete che sia l'ennesima sconfitta in un derby che matura nei secondi finali e per di più per macroscopico errore del nostro Miglior Giocatore della scorsa stagione nonché attuale Capitano?

Forte di decenni di soprusi a mezzo stampa e di inenarrabili sofferenze e sconfitte sul campo, oggi ho deciso di aumentare la mia cittadinanza scorrendo i vari articoli dei giornali e dei siti web sul derby di ieri; e per non farmi mancare nulla ho deciso di guardarmi anche i notiziari che ieri avevo imprudentemente deciso di registrare nel caso avessimo....sì insomma....vinto. Che goduria! Non si contano i commenti sulla nostra impotenza nonostante tutti i nostri soldi, sull'abisso che divide i due club, sulla strategia di Mastrociliegia di volerci umiliare (!) schierando i giovani. Non si contano nemmeno gli editoriali di "giornalisti" che hanno già scritto il  de profundis  per la nostra stagione, suggerendoci di toglierci dalla testa anche la sola idea di lottare per il titolo. E questa convinzione non conosce confini, è intercontinentale ed abbraccia organi di informazione neozelandesi, australiani, indiani, americani. All'appello mancavano solo quelli di San Marino.

La chicca invece è televisiva e riguarda Sportitalia: durante una chiacchierata tra giornalisti sui vari campionati che sono cominciati nel weekend e sugli eventi della domenica si è appreso addirittura che al terzo gol dello United tutta la redazione è esplosa in un boato di gioia! Perché mai, mi chiedo io? Forse prima di assumere qualcuno a Sportitalia, i responsabili dell'ufficio personale testano la conoscenza della storia dei red devils, da Matt Busby a Mastrociliegia, spaziando per il disastro di Monaco, Bobby Charlton, Brian Robson o Steve Bruce? Non credo proprio. Credo che la gioia sia da ascrivere ad un sentimento ben più profondo: semplicemente i giornalisti italiani non sopportano i club che dimostrano una qualsivoglia intenzione di entrare a far parte del banchetto delle grandi squadre, che ostentano un interesse verso il Gotha del football e che intendono rompere equilibri consolidatisi in decenni. Posso capire che i tifosi dello United non ci sopportino ma che personaggi neutrali non ci vedano di buon occhio perché osiamo provare a rompere lo stato di fatto mi è francamente incomprensibile. Ci macchiamo del disonore di voler sovvertire lo status quo, utilizzando il denaro per farlo (come se i club storici vincessero i trofei investendo dei buoni pasto...).

Sono contento questa mattina di aver ceduto alla mia curiosità ed alla mia tendenza al masochismo...sono certo che la stampa di questi articoli sarà una lettura molto piacevole e divertente nei mesi a venire....

PS. Particolarmente geniale ho trovato il titolo della Stampa che vedete nella foto: Bye Bye City. Ma "bye bye" in che senso? Non è che non ci iscrivono al campionato perché siamo gli unici a non rispettare le regole del Fair Play finanziario? Buonanotte a tutti...anzi....bye bye....

Brucia....eccome se brucia....


E' proprio nei pomeriggi come questo che trovo particolare orgoglio nell'essere tifoso del City. Davvero. Dopo il primo momento di totale prostrazione, tristezza, lutto e totale senso di impotenza, ecco che il nostro stupendo senso di appartenenza riemerge con tutta la sua forza. Chiariamo subito una cosa: perdere questa partita, contro questo avversario, in questo modo, trascende completamente l'importanza della posta in palio. Non era la finale di Champions League e nemmeno la semifinale di F.A.Cup ma per noi non importa: il fastidio che ci deriva dal vederli godere a nostre spese è infinito. Anche perdere un testimonial game contro i cugini di campgna mi farebbe venire l'orticaria, figuriamoci uno Shield dopo aver masticato amaro per quasi 40 anni. Sadico anche il modo, no? In vantaggio per 2-0 alla fine del primo tempo, con un 1-2 solitamente letale quando arriva a ridosso del riposo, abbiamo decisamente subito la loro foga nella ripresa. Ma la ciliegina avvelenata è arrivata all'ultimo respiro (tradizione piacevole come un'ulcera perforante, inaugurata due stagioni fa) dopo un errore di leggerezza del nostro capitano. Incredibile a dirsi.
Formazione per noi confermata, a parte l'inserimento di Aleksandar Kolarov in luogo del neoblue Clichy. Lo United è parso più a proprio agio nelle battute iniziali della sfida ed il City è entrato gradualmente in partita proprio come nella semifinale di aprile. Il doppio colpo a fine primo tempo sembrava aver ipotecato per noi lo Shield ma i cugini di campagna sono riusciti con una fragorosa prestazione nella seconda frazione a spostare totalmente l'inerzia della gara e per giunta in pochi minuti.

Mancio si è detto molto dispiaciuto perché abbiamo perso il controllo della partita ed effettivamente per noi è un errore imperdonabile. Parliamoci chiaro: in un periodo in cui qualsiasi allenatore parla di "progetto Barcellona" noi possiamo ben dire di seguire una strada molto più intelligente e verosimile. Non saremo mai il Barcellona (servirebbe troppo tempo) e dunque usiamo le armi che abbiamo. L'anno scorso Mancio ha inteso buttare le fondamenta, cercando di trasmettere alla squadra grande mentalità e solidità difensive mentre questa stagione occorrerà aggiungere estro, fantasia, creatività e gol. Ecco spiegato l'acquisto del Kun e tutte le altre trattative in corso. Perdere in questo modo oggi non depone a favore della mentalità della squadra, forse entrata un po' molle in campo nella ripresa.

Ecco Mancio: "Abbiamo giocato bene nel primo tempo ma poi loro ci hanno costretti a giocare inseguendo i loro ritmi. non dovevamo permetterlo. Come ho detto nella conferenza stampa prima del match, loro sono la squadra più forte. Ma possiamo vincere noi il titolo se miglioriamo e completiamo la rosa. Siamo a poche yard da loro. Dobbiamo capire perché abbiamo perso questa partita, abbiamo giocato bene, siamo passati in doppio vantaggio ma dobbiamo essere forti nella testa. Dobbiamo mantenerci fermi e concentrati indipendentemente dal risultato che si crea durante un match. Non possiamo fare come nella ripresa di oggi. E' importante che ce ne rendiamo conto. Siamo dispiaciuti e dobbiamo fare tesoro di ciò che è successo oggi".

Il bello della tecnologia moderna è che non sei costretto a vedere le immagini o a sentire i commenti sulle televisioni, a leggere gli articoli dei giornali o dei media sparsi in giro per il mondo. Non sarei pronto a sentire l'ironia sui soliti ricchi impotenti davanti alla Storia, il sarcasmo sul vil denaro che non compra le vittorie, il trionfalismo sulla mano magica di Mastrociliegia etc. etc. Oggi ci si può affidare ad una sana e corroborante dose di stampa di regime: mcfc.co.uk e passa la paura. Vedi solo facce amiche, i colori del cielo, le interviste ai tuoi eroi (magari accigliati) e puoi divertirti a guardare lo sfondo che ci ricorda che in fin dei conti, oggi eravamo a Wembley perché qualcosa abbiamo vinto, solo tre mesi fa.... 

Dario

PS. Che gol che ha fatto Edin Dzeko però...eh?!?



Community Shield: City 2-3 Man Utd


City: Hart, Richards, Kolarov (Clichy 74), Lescott, Kompany, De Jong, Y Toure, Milner (Johnson 67), Silva, Dzeko, Balotelli (Barry 59).
Ammoniti: Dzeko 20, Richards 22, Yaya Toure 34, Milner 55, Kolarov 61
Man Utd: De Gea, Smalling, Evra (Rafael 72), Ferdinand (Jones 46), Vidic (Cleverley 46), Anderson, Young, Carrick (Evans 46), Nani, Rooney, Wellbeck (Berbatov 89).
Ammoniti: Anderson 20, Evra 40
Reti: Lescott 37, Dzeko 45, Smalling 52, Nani 58, 93.
Arbitro: Phil Dowd
Domenica, 7 agosto 2011, ore 14:30 GMT
Stadio: Wembley Stadium
Spettatori: 77.169


Community Shield preview


Manchester United vs Manchester City
Data: Domenica 7 agosto 2011
Orario italiano: 15;30
Stadio: Wembley
TV: Sky Sport 1

Finalmente è arrivato il primo match ufficiale della stagione ed è la sfida più sentita: City contro United. Il palcoscenico è quello delle grandi occasioni, Wembley, lo Stadio Imperiale, già teatro della semifinale dello scorso anno e della nostra finale contro lo Stoke City che ci ha permesso di riportare a casa la Coppa d'Inghilterra dopo una vita. Non è facile trovare qualche sito che si sbilanci sulle formazioni. Alcuni organi d'informazione danno Sergio El Kun Agüero come titolare, altri scrivono che partirà dalla panchina. Secondo me giocherà Edin Dzeko. Il nuovo acquisto Gael Clichy dovrebbe fare il proprio debutto nel City come titolare mentre Stefan Savic si giocherà il posto con Joleon Lescott accanto al Capitano Kompany.

Sull'altra sponda, Michael Carrick non pare destinato a scendere in campo per un problema al tendine di Achille rimediato nella partita d'addio a Edwin Var der Sar; è probabile che nemmeno Darren Fletcher e Rafael saranno pronti per il debutto stagionale. Javier Hernandez starà fuori tutto il primo mese della stagione.

Le due squadre si sono incontrate in un Charity Shield solo una volta, a Maine Road nel lontanissimo 1956 e lo United vinse 1-0 grazie ad una rete di Dennis Viollet...speriamo di pareggiare i conti domani pomeriggio.



Le probabili formazioni di domani:

City (4-3-3): Hart; Richards, Kompany, Lescott, Clichy; Milner, De Jong, Yaya Toure; Silva, Balotelli, Dzeko.
United (4-4-2): De Gea; Smalling, Vidic, Ferdinand, Evra; Young, Jones, Anderson, Nani; Rooney, Berbatov.