E' ufficiale: Mario Balotelli lascia il City e va al Milan per 20 milioni di euro più altri 3 eventuali in caso di vittorie in Italia e in Europa del club di Milanello. Nella memoria la doppietta del derby ed il passaggio decisivo per il goal del Kun Sempre sia Lodato.
di setteblu
E così alla fine ha coronato il suo sogno, quello di tornare in Italia. Uno dei personaggi più controversi della nostra storia recente ci ha lasciati ed oggi pomeriggio è approdato al club per il quale ha sempre fatto il tifo. Balotelli ha sempre animato molti commenti, alcuni a favore e molti altri contrari al suo modo di essere calciatore, di essere (o non essere) professionista.
A me non mancherà. Credo proprio che al City non mancherà. Mi spiego: ultimamente mi ero piuttosto stancato di leggere delle sue bravate, dei suoi scontri con i compagni in allenamento, dei suoi litigi con un manager che lo ha voluto, aiutato e difeso contro ogni logica, delle sue assurde rivendicazioni contro la società, delle sue minacce di portare il board in tribunale per protesta contro le multe, delle sue notti in bianco, della sua totale incapacità ad essere pienamente un giocatore di calcio. Ma soprattutto mi ero stancato del suo rendimento: come può un giocatore definirsi "attaccante" con una media goal ridicola, degna della peggior riserva della peggior squadra del globo? Continuo a leggere articoli in cui si legge che Balotelli ci mancherà. In che senso, mi chiedo io? Cosa significa?
Se Balotelli si fosse comportato da giocatore vero, oggi non sarebbe partito. Se si fosse allenato come si deve ed avesse messo la sua professione al centro della sua vita e del suo impegno, oggi giocherebbe titolare con la maglia blue numero 45 e probabilmente avrebbe già messo a segno una ventina di reti. Come possa mancarci un giocatore che si è sostanzialmente chiamato fuori già da qualche mese, costringendo il suo "secondo padre" a mandarlo ripetutamente in tribuna, io non lo so.
Si dice: ora però rimaniamo con soli tre attaccanti. Perché, fino ad oggi, quanti attaccanti avevamo? Affidabili, intendo. Giocatori sui quali poter contare, voglio dire. Certo, ricorderemo per sempre la prestazione nella finale di FA Cup di due stagioni fa, i goal nel derby di Old Trafford, il passaggio ad Aguero (sempre sia lodato) per il goal del secolo. Ricorderemo la sua infallibilità dal dischetto - penso al rigore decisivo contro gli Spurs. E poi?
Mi è sempre scappato un mezzo sorriso nel leggere che "Mario potrebbe essere al livello di Messi e di Cristiano". Obiettivamente, come si può dire un'idiozia del genere? Anch'io potrei essere Presidente degli Stati Uniti, allora. Non è sufficiente dimostrare di avere capacità tecniche per essere come Leo o Cristiano. Sarebbe bastato molto, molto, molto, molto, MOLTO meno per essere soddisfatti del rendimento di Super Mario. Altro che Gioconda, altro che Ciliegina, altro che Frutto Esotico. Per favore, ragazzi, non scherziamo. Oggi "Omino" Rajola ha dichiarato che "Messi deve stare attento perchè Mario ha la potenzialità per vincere TRE o QUATTRO Palloni d'Oro". A parte che quel trofeo a mio avviso è una buffonata intercontinentale ma...ci rendiamo conto?
Pensiamo a NOI, ora. Siamo rientrati dell'errato investimento? La risposta è NO ma non possiamo lamentarci. Non aveva senso buttare tutti quei soldi prima, possiamo considerarci fortunati se un club è stato disposto - nonostante tutto - a pagarci 20 milioni di euro più eventuali bonus aggiuntivi. E' quasi incredibile, direi. Inoltre risparmieremo su un ingaggio significativo. Credo sia stata una buona mossa di mercato.
Oggi la Gazzetta ha pubblicato un articolo pieno di chicche. Vediamole.
"Il Milan ha strappato Balotelli al club dello sceicco Mansour".
Da notare "la fermezza di Galliani che non si è mosso dall'offerta di 20 milioni".
"Mario ha recentemente accettato le esclusioni sapendo di avere una chance più importante".
"L'Odissea di Mario da Milano....a Milano".
Probabilmente l'articolista - chiamiamolo così - pensa ancora di commentare il Milan degli anni d'oro ed il City degli anni 90. Il City voleva cedere Mario perchè ormai incompatibile con un progetto degno di questo nome. Ferran Soriano ha dapprima sparato una cifra folle per poi lentamente arrivare alla richiesta di 20 milioni, ragionevole per ripianare l'investimento sbagliato. Mario è rimasto fuori semplicemente perché Sergio SSL, Edin e Carlitos sono più forti di lui. Almeno sul campo. Sulle riviste porno non so. Durante l'Odissea Balotelli ha giocato in una delle squadre più promettenti al mondo, ha vinto qualche trofeo qua e là, ha preso un sacco di soldi ed ha fatto una sempre salutare esperienza all'estero. Questa è la verità. Per le riviste di satira, rivolgersi al quotidiano rosa.
Non ho rimpianti: sperare che Balotelli cambi, diventi un giocatore completo ed un professionista vero è come sperare che qualcuno di questo blog diventi dello United. Non provo cattivi sentimenti nei suoi confronti, sia chiaro. Gli sarò riconoscente per sempre per la doppietta al Teatro dei Debiti e per IL PASSAGGIO. Grazie Mario, grazie comunque e buona fortuna.
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