Santi ma non troppo


Il City ha pareggiato ieri pomeriggio al St. Mary's Stadium di Southampton (1-1, Sergio Aguero) ed ha mancato la quarta vittoria consecutiva. Premessa: leggo qui e là di ennesima occasione buttata, di problemi e mal di trasferta, di dimostrazione di inaffidabilità del gruppo di Manuel Pellegrini. Io credo che non possiamo immaginare di vincere tutte le partite in trasferta per rimediare alle figuracce di inizio stagione e così un punto a Southampton non è il massimo ma è comunque un buon risultato contro un'ottima squadra. I Saints allenati da Mauricio Pochettino hanno giocato una partita gagliarda e di qualità e non possiamo sempre sottovalutare il valore degli avversari. Intendo dire che è delittuoso perdere con Cardiff e Sunderland, non certo pareggiare al St. Mary's.

I blues sono partiti molto bene con la diciottesima rete di un Kun Aguero sempre più da lodare in una stagione da incorniciare per il nostro eroe argentino. Se nell'anno del titolo, el Kun era andato a segno 30 volte, siamo sulla buona strada per ripetere e forse migliorare quel record.
Piano piano però i ragazzi hanno lasciato spazio, campo e possesso palla ai Saints, reduci da tre sconfitte e bisognosi di muovere la classifica. Nonostante una rosa numericamente all'altezza, i nostri giocatori mi sono sembrati abbastanza stanchi. Giocare ogni tre giorni probabilmente sta pesando sulla forma dei ragazzi; Yaya ad esempio è uscito molto affaticato ed in generale la squadra è andata via via appannandosi con il passare dei minuti. Il manager ha deciso di puntare su molti dei nostri giocatori "titolari", senza curarsi troppo della trasferta - inutile dal punto di vista dei punti in palio - a Monaco contro un Bayern anche ieri in grande spolvero (7 goal al Werder Brema in trasferta). La partita di ieri mi ha fatto tornare con la mente all'orrenda sconfitta di Villa Park: inizio spumeggiante, progressivo calo di tensione e finale in angoscia. Da segnalare il bellissimo goal di Osvaldo, un po' aiutato dalla confusione dei nostri difensori.

Il Chelsea ha perso a Stoke (2-3) all'ultimo respiro (anche a Stamford i portieri piangono), il Liverpool ha asfaltato il West Ham (4-1) mentre l'Arsenal affronta un lanciatissimo Everton oggi pomeriggio in una sfida che si preannuncia bellissima. I cugini di campagna, nonostante la sconfitta contro il Newcastle ad Old Trafford, mantengono un rassicurante vantaggio di nove punti sul Crystal Palace, oggi terzultimo in classifica. Un consiglio a Moyes: non adagiarti sugli allori perchè il neo manager degli Eagles - Tony Pulis - sembra aver rilanciato le ambizioni di salvezza dei londinesi



Sentiamo Manuel Pellegrini:

"E' un buon risultato, non sento di aver perso due punti. Nelle altre partite meritavamo di più, oggi il risultato è giusto. Quando non sei al massimo, è già importante non perdere. Siamo contenti così oggi, ora pensiamo al Bayern e, soprattutto, alla partita contro l'Arsenal".



EPL 15 Saints 1-1 City


group celeb 


Southampton: Gazzaniga, Chambers, Shaw, Ward-Prowse, Fonte, Lovren, Lallana (Ramirez 85), Cork, Osvaldo (Lambert 77), Davis (Reed 90), Rodriguez
Manchester City: Pantilimon, Zabaleta, Kompany, Demichelis, Kolarov, Milner (Garcia 62), Yaya Toure (Dzeko 79), Fernandinho, Nasri, Aguero, Negredo (Navas 62)
Reti: Aguero 10, Osvaldo 42
Arbitro: Anthony Taylor
Stadio: St Mary's Stadium
Spettatori: 31,229




Bentornato!




Importante vittoria ieri sera fuori casa contro il West Brom. Importante perchè il City ha bisogno di ritrovare fiducia lontano dalle mura amiche, e ogni trasferta a bottino pieno può contribuire a fornire quella tranquillità che finora ci è mancata. Importante però soprattutto perchè ritroviamo il nostro Capitano, di nuovo in campo dopo l'infortunio alla coscia che lo teneva fermo ai box dal 10 ottobre scorso.

Come molti di voi non ho potuto vedere la partita perchè Fox trasmetteva, ovviamente, la splendida vittoria dell'Everton corsaro ad Old Trafford, anche se la cosa non fa più notizia. A giudicare però dagli highlights disponibili sul sito ufficiale e dall'ordine cronologico delle reti segnate sembra sia stata una grande partita dei nostri, offuscata solo negli ultimi minuti da qualche disattenzione difensiva. Di fatto non ci sono azioni dei padroni di casa fino al minuto 83, quando Pantilimon prima lascia passare un pallone basso nell'area piccola e poi non contento insacca al posto dell'attaccante che aveva spedito fuori il pallone davanti alla porta spalancata.

Pellegrini, contrariamente alle aspettative, non rinuncia a Navas e Nasri a centrocampo ma concede un turno di riposo a Clichy e ad Alvarone in favore di Dzeko e Kolarov, entrambi protagonisti nelle azioni dei gol. Per il resto applausi a scena aperta a Nasri, a tratti devastante, e solita prestazione eccezionale del Kun s.s.l., movimento perpetuo. Da registrare il fatto che il mister preferisce Demichelis a Lescott, cosa che ormai relega di fatto il centrale inglese al quinto posto nelle gerarchie difensive e imprime una decisa accelerata alle operazioni di mercato che lo riguardano.

Riprtiamo le dichiarazioni dei protagonisti, a cominciare dall'allenatore:Penso che abbiamo giocato molto bene nel primo tempo, poi nel secondo tempo siamo riusciti a controllare la partita e a chiuderla. Negli ultimi minuti, tutti noi, me compreso, forse pensavamo alla prossima partita di sabato. Per questo motivo abbiamo subito i due gol.

L'autore della doppietta Yaya Tourè: "Penso che fosse molto importante conquistare i tre punti stasera. Sappiamo quanto sia difficile giocare fuori casa e questa vittoria ci darà grande fiducia per la prossima partita. Vogliamo rimanere vicini ai primi posti in classifica e dovremo lavorare molto per questo".

E i primi commenti del Capitano: "Ho aspettato tanto per questo momento ed è fantastico essere finalmente rientrato. Mi sento abbastanza bene ma ovviamente a fine partite sentivo le gambe pesanti, è il tipo di gioco in cui non è il caso di fare l'eroe, perchè rischi una ricaduta. E' stata una grande partita, sono davvero contento del risultato".

Infine, non possiamo non riportare una dichiarazione di Josè Mourinho, che ha detto alla sua maniera: "Mi spiace se qualcuno non sarà contento di quello che penso, ma secondo me il City è più temibile dell'Arsenal. I quattro punto di vantaggio che hanno su di noi (i Gunners) non sono un grosso problema. In due partite tutto può cambiare".

Se lo dice lui...



EPL 14 WBA 2-3 CITY


West Brom: Boaz Myhill, Steven Reid, Gareth McAuley, Jonas Olsson, Liam Ridgewell, James Morrison (Vydra 64), Claudio Yacob, Morgan Amalfitano, Chris Brunt, Saido Berahino, Shane Long (Anichebe 64).
City: Costel Pantilimon, Pablo Zabaeta, Vincent Kompany, Martin Demichelis, Aleksandar Kolarov, Fernandihno, Yaya Toure (Rodwell 87), Jesus Navas, Samir Nasri (Javi Garcia 75), Sergio Agüero (Milner 68), Edin Dzeko.
Reti: Agüero 8, Toure 23, 73 (pen), Pantilimon og 85, Anichebe 94.
Arbitro: Chris Foy
Stadio: The Hawthorns  

Il City torna alla vittoria in trasferta (finalmente!!!) battendo il West Brom per 3-2 a The Hawthorns. E' tornato il Capitano Vincent Kompany, è tornato al goal il Kun Aguero sempre sia lodato, è tornato a dominare Yaya Toure e in questo modo portiamo a casa tre punti importantissimi per la convinzione ed il morale. La gara è stata sostanzialmente dominata, peccato per le disattenzioni difensive finali che ci sono costate due reti. La squadra però ha reagito sul campo dopo le polemiche sorte a causa delle continue sconfitte in trasferta. Ma non possiamo mollare un attimo, nel weekend si scende a sud per affrontare il Southampton che l'anno scorso ci asfaltò. Forza ragazzi!



Rullo compressore




Ieri pomeriggio abbiamo archiviato l'ennesima pratica di questo pazzesco campionato casalingo disputato fin qui dal City di Pellegrini. Vittima sacrficale di questo turno di Premier lo Swansea di Michael Laudrup, squadra diligente e ordinata, entrata in campo con l'intento di coprire bene gli spazi di gioco e impedire il fraseggio dei nostri attaccanti, ma che nulla ha potuto contro i Citizens versione home: sette partite finora ad Etihad, sette vittorie schiaccianti, 27 reti segnate e solo due subite. Numeri impressionanti che da una parte inorgogliscono e dall'altra, come più volte ribadito, generano frustrazione perchè danno l'idea di che cosa il City potrebbe fare anche fuori se avesse quel pizzico di personalità in più.

La partita non è stata entusiasmante ma il gruppo trasmette sempre, dai primi minuti di gioco, quella sensazione di predominio che lascia intendere da subito quale sarà il risultato finale. Tourè lavora in sordina ma sono le sue progressioni devastanti ad aprire la difesa avversaria in più di un'occasione. Il Kun (s.s.l.) questa volta non segna ma che partita ragazzi! Corre, dribbla, si incunea fra gli avversari generando il panico e creando spazi enormi per i compagni. Qualche parola per Nasri: ci sia aspetta che, mancando Silva, prenda lui per mano la squadra ed inventi per i compagni. Non è spettacolare come Merlino ma lo sta facendo. Ieri per lui prima doppietta stagionale e novanta minuti di trame e cuciture tra i reparti, con anche diversi ripiegamenti difensivi. Diamo a Cesare quel che è di Cesare. 

Le buone notizie inoltre continuano ad arrivare dagli uomini più discussi di questo nuovo corso: Alvarone è sempre pù beniamino della tifoseria, perchè insacca, è vero, ma anche perchè corre, si danna, gioca sempre la palla senza buttarla via. Davvero una bella sorpresa. Al momento il suo score parla di sei reti segnate in 13 partite di campionato, una rete in 180 minuti di Coppa di Lega e cinque timbri su cinque in Champions League. Mi aspetto che Edin Dzeko prenda il coraggio a quattro mani e vada a lamentarsi con la dirigenza perchè gioca poco.

Fernandinho continua a macinare chilometri e a recuperare palloni. Continuo a pensare che sia costato uno sproposito e che manchi quel qualcosa in più che un campione dovrebbe dare, ma la sua parte la fa, e se la squadra subisce due reti in sette partite, con questa difesa, il merito è anche suo.

Navas: è arrivato accompagnato dalle voci che lo descrivevano insicuro e depresso lontano da Siviglia, ora fa fatica e gioca in maniera anonima solo quando esce da Manchester, qualche passo avanti lo abbiamo fatto. Sembra essere entrato definitivamente nel vivo del gioco, i compagni lo cercano, gli avversari lo raddoppiano, i cross fioccano che è un piacere.

Da ieri siamo saliti sul gradino basso del podio e la vetta è ancora là, a sei punti di distanza. E adesso si apre un miniciclo di trasferte che ancora una volta ci parlerà di noi: prima di andare a Monaco infatti ci aspettano impazienti West Brom e Southampton. Poi, il 14 dicembre, ad Etihad arrivano i Gunners...






City 3-0 Swansea


City: Pantilimon, Zabaleta, Lescott, Demichelis, Clichy, Fernandinho, Yaya Toure, Navas (Kolarov 76), Nasri, Negredo (Milner 63), Aguero (Dzeko 79)
Swansea: Tremmel, Tiendalli, Chico Flores, Williams, Davies, Canas, de Guzman, Shelvey, Pozuelo (Dyer 67), Hernandez (Routledge 62), Vazquez
Reti: Negredo 8, Nasri 58, 77
Arbitro: Mark Clattenburg
Stadio: Etihad Stadium
Spettatori: 46.559

City 6-0 Spurs


City: Pantilimon, Clichy, Zabaleta, Demichelis, Nastasic Lescott 46), Fernandinho, Yaya Toure, Nasri (Milner 77), Navas, Negredo, Aguero (Garcia 69)
Spurs: Loris, Walker, Vertonghen, Dawson, Kaboul, Sandro, Paulinho (Dembele 61), Lennon, Holtby (Adebayor 46), Lamela, Soldado (Sigurdsson 61)
Reti: Navas 13 secondi, 90+1, Sandro 34 (autorete), Aguero 41, 50, Negredo 55
Arbitro: Howard Webb
Stadio: Etihad Stadium               
Spettatori: 47.228


                           

Sunderland 1-0 City

 
 
Sunderland: Mannone, Celustka, Bardsley, Ki, Brown, O'Shea, Johnson (Borini 87), Larsson, Fletcher (Altidore 77)Colback, Giaccherini (Gardner 72)
City: Pantilimon, Richards (Zabaleta 71), Demichelis, Lescott, Kolarov, Milner, Toure, Garcia (Navas 46), Nasri, Aguero, Negredo (Dzeko 71)
Reti: Bardsley 21
Arbitro: Mike Dean
Stadio: Stadium of Light
Spettatori: 40,137   
 
                         

La prima volta



Finalmente il City si comporta in Europa come vorremmo: con una scintillante vittoria all’Etihad contro il CSKA (5-2) i blues hanno messo il sigillo sul passaggio del turno mettendo entrambi i piedi agli ottavi di Champions League. Non era mai successo nella nostra storia. El Kun Sempre Sia Lodato e Alvarone La Bestia hanno siglato rispettivamente una doppietta ed una tripletta, giocando una sontuosa partita. Le note positive non sono finite: avendo passato il turno ad inizio novembre, Manuel Pellegrini avrà ora la possibilità addirittura di fare un po’ di turnover in Europa, lasciando a riposo qualche titolare per mantenere l’energia necessaria a cominciare la rincorsa in campionato; proprio i mesi di novembre e dicembre (con Tottenham, Arsenal e Liverpool da ricevere nel nostro fortino) saranno molto importanti per definire i nostri obiettivi e le nostre ambizioni in Premier League.

Manuel Pellegrini ha confermato la fiducia a Costel Pantilimon tra i pali. La sensazione è che se il portierone rumeno non commetterà errori madornali (l'altra sera solo un brivido in un’uscita nella prima frazione) resterà portiere titolare fino alla fine della stagione. Difficilmente Joe Hart potrà togliersi di dosso i patemi, soprattutto psicologici, della prima parte di stagione. In difesa il solito toro Zabaleta è stato affiancato da Martin Demichelis (lento anziché no), Matija Nastasic (un po’ di turnover con Lescott pare brutto?) ed un inguardabile Clichy. Ho visto la partita insieme a Noodles ed il saggio del gruppo mi ha fatto notare un aspetto importantissimo: questa squadra gioca sostanzialmente come quella di Mancio, sia come schemi che come ritmi di gioco, imponendo la stessa filosofia di lungo possesso palla. Il motivo per il quale prende più reti non è dovuto ad un maggiore sbilanciamento tattico ma solo perché rispetto alla difesa monstre del Mancio, ben 3-4 giocatori non assicurano più lo stesso livello di rendimento: Joe Hart, Vincent Kompany (sempre rotto, ormai), Gael Clichy. Joleon non gioca praticamente più e Mattia sta crescendo senza però dare l’idea di essere un incontrastato leader morale del pacchetto difensivo. Sono d’accordo con Noodles, non so voi.

Fernandinho ha giocato la sua solita solida gara ed è sostituito a metà partita da James Milner, giusto per dargli il riposo meritato dato l’impiego costante. In avanti la squadra ha dato spettacolo: Yaya, Silva e Nasri hanno intessuto una serie di trame di gioco che sembravano quasi telecomandate. El Kun ed Alvarone sembrano la coppia perfetta: il divino argentino è in stato di grazia e il bestione si sta dimostrando degno del calcio inglese e di un grande club. Avrà notato, il caro Edin Dzeko, come pur cambiando allenatore le gerarchie non si modificano: lui non è una prima scelta. La Bestia di Vallecas è arrivato in punta di piedi, si è allenato alla grande ed ora è il centravanti titolare della squadra, a suon di goal, assist, ottime prestazioni ed una garra atomica.

Guardiamo avanti con fiducia ed affrontiamo ora le partite di campionato con concentrazione totale. Sono proprio curioso di vedere dove saremo a fine dicembre.


La valanga e i canarini


E' un pomeriggio da ricordare questo: il City ha brutalizzato il Norwich ottenendo la più larga vittoria casalinga degli ultimi 26 anni (10-1 contro l'Huddersfield Town nel 1987). In questi anni siamo stati abituati dalla nostra squadra a vincere più o meno tutte le partite casalinghe, spesso con margini ampi ma mai in questo modo. Ciò che colpisce è pure lo score dei marcatori: nessuno ha segnato più di una rete, è stata proprio una festa per tutti. David Silva ha ottenuto una standing ovation, uscendo poco dopo il 70° minuto tra gli applausi dei tifosi che hanno riconosciuto in lui il motore di questo trionfo.

Il primo tempo è stato quasi surreale: i ragazzi hanno aggredito la partita e l'avversario, creando gioco ed andando in rete con impressionante spettacolarità. La difesa avversaria è stata letteralmente assalita ed il portiere Johny Ruddy, in odor di nazionale, ha vissuto un pomeriggio da incubo. La mattanza è cominciata dopo 16 minuti con l'autogoal dello sfortunato Johnson ed è proseguita con David Silva, Matija Nastasic ed Alvarone Negredo, capaci di portare lo score sul 4-0 nei venti minuti successivi. La ripresa è proseguita nello stesso modo e ci ha portato in dote altre tre reti (Yaya, Kun, Dzeko).

Non considero questa partita significativa dal punto di vista delle indicazioni. E' chiaro che dobbiamo essere felicissimi del risultato ma non dobbiamo farci trascinare dagli eventi. Nulla di ciò che è successo oggi pomeriggio può seriamente essere preso in considerazione per fare ragionamenti, proiezioni o cose del genere. La prima volta in campionato di Costel Pantilimon si è trasformato in un non-evento. Non possiamo dir nulla sulla tenuta difensiva della coppia Demichelis-Nastasic nè di altro. Mi auguro che si possa ripartire - già contro il CSKA in settimana, se vinciamo siamo passati - non illudendoci di aver (ri) trovato la nostra strada. Già in passato siamo stati capaci di fare e disfare, di illuderci e ricadere amaramente con i piedi per terra. Sono tre punti, quelli di oggi; importantissimi pensando alla sconfitta dei Mourihni a Newcastle ma nulla più. Certo abbiamo dato una discreta sistemata alla differenza reti (oggi salita a +17 con il miglior attacco a 28 reti, 2,8 a partita). 


Sentiamo Manuel Pellegrini:

"Dobbiamo continuare così, provando a vincere ogni partita. Ci siamo rimasti molto male domenica, non meritavamo di perdere contro il Chelsea, avevamo dominato il possesso.

"In settimana abbiamo vinto a Newcastle passando il turno ed oggi ovviamente abbiamo disputato una grande partita. E' fondamentale avere questa continuità. Il Norwich non ha avuto una sola occasione da rete, noi ne abbiamo fatti sette ed abbiamo avuto anche altre occasioni. In genere una squadra in vantaggio 4-0 alla fine del primo tempo si ferma ma noi abbiamo continuato a giocare e ciò è importantissimo per me. E' quello che voglio vedere e che mi aspetto dai miei giocatori. Il Norwich è una buona squadra, ho visto le due partite contro Arsenal e Chelsea e lì persero a cinque minuti dalla fine...non mi aspettavo certo di segnare sette goal.

"Alvaro Negredo non si è infortunato ma ha giocato 115 minuti mercoledì e dobbiamo giocare di nuovo martedi in Champions così ho pensato di sostituirlo per dargli riposo. Dzeko aveva giocato benissimo contro il Newcastle ed era importante dargli un'altra opportunità per segnare.

"Su Joe Hart posso dire che il mio dovere è quello di valutare, settimana dopo settimana, chi sia nelle migliori condizioni per giocare. Joe aveva bisogno di fermarsi, può essere utile per lui. Ha giocato tutte le partite per due anni consecutivi. Ogni calciatore può avere un brutto momento di forma. So solo che Joe deve continuare a lavorare duramente e avrà il supporto di tutti noi. E' il portiere della nazionale inglese e tornerà ai suoi livelli quanto prima. Ora però Pantilimon è la scelta giusta per noi".





EPL 10 City 7-0 Norwich


City: Pantilimon, Zabaleta, Demichelis, Nastasic, Clichy, Toure, Fernandinho, Nasri (Milner 71), Aguero, Silva (Navas 73), Negredo (Dzeko 45).
Norwich: Ruddy, Martin, Olsson, Johnson, Turner, Bassong, Whittaker (Murphy 45), Howson, Hooper (Elmander 45), Fer, Pilkington.
Reti: Johnson 16 (aut), Silva 20, Nastasic 25, Negredo 36, Yaya Toure 60, Aguero 71, Dzeko 86
Arbitro: P Dowd
Stadio: The Etihad Stadium
Spettatori: 47.066

Il City ha asfaltato il Norwich (7-0) oggi pomeriggio ad Etihad, segnando sette reti e portando a casa una vittoria che resterà per molto tempo negli annali. Il Chelsea del Grande Abbracciatore Portoghese sbatte a St. James' Park contro il Newcastle e questa è una goduria. A presto per il commento!


Newcastle 0-2 City

 
Newcastle United: Krul, Debuchy, Williamson, Yanga-Mbiwa, Haidara (Dummett 45, Ben Arfa 81), Sissoko, Tiote (c), Anita, Gouffran, Shola Ameobi (Cabaye 66), Cisse
Manchester City: Pantilimon, Richards (c) (Zabaleta 82), Boyata, Lescott, Kolarov, Rodwell (Silva 63), Garcia, Navas, Milner, Jovetic (Negredo 9), Dzeko
Reti: Negredo 99, Dzeko 105
Arbitro: Neil Swarbrick
Stadio: St James' Park
Spettatori: 33.846
 

 
 

Papaveri e Papere


di Cioccio

Avrei voluto scrivere del capolavoro del Kun, sempre sia lodato, bello come un papavero in un campo di grano e invece devo scrivere dell'ennesima papera di Hart che ha regalato la vittoria ai Blues di Londra, andando inspiegabilmente incontro a Nastasic che stava tranquillamente appoggiando indietro di testa un innocuo pallone. Così, mentre tutti noi gridavamo: "Ma dove c... vaaaaaaaaaaaa?!?!?!?!?!?!?!?!", Fernando Torres al 92° metteva dentro la porta sguarnita la rete che fissava  il punteggio della partita sul 2 a 1.

Avrei voluto scrivere della superba prova dell'onnipresente Fernandinho, che sta crescendo di partita in partita: imposta, corre, recupera palloni, aiuta i difensori in difficoltà, anche mettendoci il tacco quando serve. Che partita la sua! Avrei voluto scrivere di David Silva, tutto cuore e magie. Avrei voluto scrivere della  grinta e della cattiveria del Kun, di Nasri e di Yaya. Avrei voluto scrivere della buona prova della difesa nonostante l'assenza di Capitan Kompany e un Clichy sottotono. Avrei voluto scrivere dell'esordio di Demichelis. Avrei voluto scrivere di un buon Javi Garcia quando gioca nel suo ruolo. Avrei voluto scrivere del cuore e della grinta che tutti i nostri ragazzi hanno messo in campo. Invece tutto passa in secondo piano. I punti portati a casa sono 0 e quelli dalla vetta ben 6.

Manuel ha rispolverato Yaya trequartista con Javi Garcia e Fernandinho in mezzo al campo e Aguero a fare la punta centrale. Il primo tempo è stato a favore del Chelsea, nonostante nella fase centrale della prima frazione i Citizens abbiano fatto vedere un ottimo calcio. Siamo andati al riposo sotto di un goal grazie ad una grande azione sulla fascia di Torres, che si è bevuto Clichy, e a una colpevole difesa che ha lasciato concludere Schurrle, unico giocatore del Chelsea in mezzo ai nostri difensori. La ripresa si apre con un City spettacolare che mette alle corde i londinesi. Il Kun pareggia subito. Per lungo tempo siamo padroni del campo e le occasioni per il raddoppio fioccano. Il Chelsea è in balia dei nostri ragazzi ma purtroppo non siamo capaci di sferrare il colpo del KO. Gli ultimi 20 minuti sono più equilibrati. Gli uomini di Mourinho provano a fare loro la partita ma i nostri ragazzi ribattono colpo su colpo. La nostra porta non corre grossi pericoli. Fino al 92° quando Joe Hart ci consegna una domenica sera da crisi depressiva e una notte insonne.

Vi abbraccio Citizens!
 

Chelsea 2-1 City




Chelsea: Cech, Ivanovic, Cahill, Terry (c), Cole, Ramires, Lampard (Mikel 65), Hazard (Eto'o 84), Oscar, Schurrle (Willian 65), Torres
Manchester City: Hart, Zabaleta, Demichelis, Nastasic, Clichy, Garcia (Kolarov 79), Fernandinho, Nasri (Navas 70), Yaya Toure (C), Silva, Aguero (Negredo 86)
Reti: Schurrle 33mins, Aguero 48mins, Torres 91mins
Arbitro: Howard Webb
Stadio: Stamford Bridge
Spettatori: 41,495

Solo una cosa mi chiedo: ma dove stava andando? DOVEEEEE!!!!!

Graziati



di Kuspide

Tre punti d'oro stasera a Mosca. Riusciamo a soffrire e rischiare di brutto anche contro una squadra decisamente in difficoltà come i russi ma alla fine il risultato ci premia. Una buona partita in condizioni climatiche non semplici e su un campo che non tradisce le aspettative della vigilia: una sabbiera.

Pellegrini ci mette del suo per mettere a dura prova le nostre coronarie. Javi Garcia è di nuovo titolare al fianco di Nastasic. Evidentemente il cileno ama il brivido, e purtroppo anche in questo caso non rimarrà deluso.

Il City parte subito piuttosto bene. La squadra non è uno schiacciasassi come vorremmo, ma gli uomini di Pellegrini coprono bene il campo e iniziano a "tramare" gioco per arrivare al tiro. Silva in particolare, nonostante il terreno sabbioso che penalizza maggiormente i giocatori più tecnici, sembra particolarmente ispirato. Purtroppo però, come spesso accade quest'anno, alla buona vena delle nostre bocche da fuoco davanti non corrisponde una buona solidità difensiva. Tutt'altro. Su un pallone alto apparentemente gestibile senza troppi patemi Javi Garcia si fa anticipare da Honda che spizza per Tosic, pronto a beffare con un tocco sotto un Hart troppo frettoloso di abbandonare la propria porta.

Ma lì davanti, lo abbiamo detto detto, siamo decisamente in buona, e Aguero s.s.l., supportato da un Alvarone in versione assist man, realizza nel giro di 10 minuti la doppietta che ribalta le sorti del match e ci regala i 3 punti. Vittoria strameritata e legittimata dalle molte occasioni avute e non sfruttate. Ma dietro siamo troppo fragili, troppo esposti. Anche stasera se avessimo avuto davanti degli avversari di altro livello ora parleremmo di vittoria buttata via, vista l'occasione clamorosa gettata al vento da Honda nei minuti di recupero. Ecco perchè contro il Bayern Monaco vieni letteralmente spazzato via, ed ecco spiegato il titolo del post.

La vittoria serve per fare morale. Era fondamentale fare risultato contro i diretti concorrenti per il secondo posto nel girone, ed era importante continuare a vincere fuori dopo il buon segnale di sabato ad Upton Park. Missione compiuta. In questo momento la qualificazione agli ottavi è decisamente alla portata, per il dopo di vedrà.

I singoli

Nastasic: Ottima prova, grande sicurezza e diverse "toppe" alle falle aperte dal compagno di reparto. Risolutivo in qualche occasione delicata.
Javi Garcia: Non è colpa sua se con Richards e Lescott in panchina l'allenatore schiera i suoi uomini fuori ruolo.
Kolarov: è evidente che Pellegrini ha fiducia in lui e il serbo la sta ripagando alla grande. Copre la fascia di competenza difendendo e attaccando senza sosta, anche e soprattutto quando Silva si accentra.
Fernandinho: fa il suo, copre, corre e qualche volta prova anche ad impostare. A volte bene, a volte meno.
Silva: prova maiuscola, ogni pallone passa dai suoi piedi, vaga per il campo portandosi dietro gli avversari ed inventando giocate per i compagni.
Navas: non male, ma lo trovo ancora troppo timido. Qualche buona giocata, un buon lavoro in copertura ma dovrebbe provare più spesso a saltare l'uomo e non lo fa quasi mai.
Alvarone: a volte si fa gol, a volte si assiste il compagno di reparto più ispirato. L'importante è rendersi utili e fare sempre la propria parte, e Alvarone ormai è una garanzia.
Kun s.s.l.: Forma strepitosa, momento magico. ogni palla che tocca diventa oro, speriamo continui così.

Normale amministrazione per Yaya, Pablo e Joe, anche se Hart sul gol avrebbe potuto evitare di farsi trovare a metà strada tra porta e palla.




UCL 3 Cska 1-2 City

Sempre sia lodato!

CSKA Mosca: Akinfeev, Nababkin, Ignashevitch, V. Berezoutski (A. Berezoutski), Schennikov, Honda, Zuber (Musa 50), Milanov, Tosic, Wembloom, Doumbia.
City: Hart, Zabaleta, Garcia, Nastasic, Kolarov, Fernandinho, Toure, Navas, Silva (Nasri 79), Aguero (Clichy 89), Negredo (Dzeko 72)
Reti: Tosic 32, Aguero 34, 42
Arbitro: Ovidiu Hategan
Stadio: Arena Khimki
Spettatori: 15.000

Sergio Aguero ha firmato con una doppietta una fondamentale vittoria dei nostri ragazzi a Mosca contro il CSKA. I ragazzi hanno giocato una partita maiuscola, creando un'infinità di occasioni da goal e meritando ampiamente la seconda vittoria europea consecutiva in trasferta. Nel finale i russi avrebbero potuto pareggiare e questo aspetto deve essere migliorato senz'altro perchè sarebbe stato un delitto non vincere stasera. El Kun Sempre Sia Lodato sta giocando una stagione da protagonista e proprio stasera è diventato il miglior cannoniere della storia europea della nostra squadra, superando Francis Lee. Dopo anni di patimenti, intravediamo la luce del passaggio del turno ed ora il calendario ci offre, su un piatto d'argento, l'opportunità di chiudere i conti, dovendo affrontare a Manchester prima il CSKA e poi il Viktoria Plzen. Speriamo che i ragazzi non ci deludano. A domani per il commento. Sarà una buona nottata, fratelli blues.


West Ham 1-3 City

   
West Ham: Jaaskelainen, Demel (O'Brien 64mins), Rat, Tomkins, Reid, Noble, Morrison, Diame, Vaz Te (Jarvis 64mins), Downing, Nolan (C)(Petric 82mins) 
City: Hart, Richards, Garcia, Nastasic, Clichy, Fernandinho, Yaya Toure (C), Nasri (Milner 73mins), Silva, Aguero (Jovetic 81mins), Negredo (Kolarov 65mins)
Reti: Aguero 16, 50, Vaz Te 58, Silva 79
Arbitro: Michael Oliver
Stadio: Upton Park
Spettatori: 34.907

Su la testa


di Cioccio

Proviamo ancora una volta a ripartire. E' stata una vittoria importante quella di ieri, contro la nostra bestia nera, l'Everton, che prima di oggi avevamo battuto una sola volta nelle ultime 8 partite. Era importante una reazione dopo una settimana da incubo cominciata con l'incredibile sconfitta al Villa Park e l'imbarazzante umiliazione subita dai campioni d'Europa che hanno imperversato sul prato di casa nostra. La reazione c'è stata.

Manuel preferisce Milner a Navas e schiera una formazione più prudente e più equilibrata. Forse il nostro manager comincia a pensare che non possiamo permetterci 2 giocatori molto offensivi insieme al Kun e alla punta centrale. In difesa Lescott dà il cambio a Nastasic mentre dalla parte opposta del campo Silva e Negredo sono preferiti a Nasri e Dzeko. Si comincia a ritmi forsennati, entrambe le squadre sono cortissime, le difese alte. Il City pressa già al limite dell'area avversaria me i Toffies fanno paura sulle ripartenze soprattutto quando Lukaku parte in campo aperto. Al 15° è proprio l'attaccante belga che ubriaca Lescott e batte un colpevole Hart. E' incredibile l'involuzione del nostro portiere. Non chiediamo i miracoli della stagione del titolo, ci accontenteremmo che parasse l'ordinario. Sotto per 1-0 mi preparo per andare a prendere in farmacia degli ansiolitici per fare fronte ai 75 minuti che restano alla fine della partita. Invece Yaya trova subito un fantastico passaggio filtrante per Negredo che pareggia dopo un minuto e io resto a casa incollato alla TV. 

 
Poi alla fine del primo tempo il Kun ci porta avanti concludendo da posizione molto defilata, dopo essere stato imbeccato alla pefezione da Silva. Ad Aguero anche ieri, come spesso gli accade, riescono meglio le cose difficili di quelle facili. In precedenza aveva fallito 2 occasioni molto più semplici. La partita si chiude nel secondo tempo grazie ad un rigore molto generoso che il Kun trasforma, portandosi a quota 7 reti (6 in Premier e 1 in Champions) in questa stagione.

Una citazione particolare va al tanto bistrattato Fernandinho. Migliore in campo contro i Villans e autore ieri di una prestazione superlativa. E stata la sua velocità che ha permesso di contenere le ripartenze dei Toffies. I due centrali, Lescott e Kompany (poi Nastasic subentrato al capitano) erano molto in difficoltà quando venivano presi in velocità. Ottimi i recuperi del brasiliano, asfissiante il suo pressing e buona la fase di impostazione. Una citazione merita anche Alvarone che ha davvero messo l'anima in campo. Mi è piaciuto anche Kolarov, buona la sua fase di coperture e continue e pungenti le sue sovrapposizioni a sinistra. La brutta notizia è l'infortunio di Kompany che è uscito zoppicando per un problema all'inguine. Speriamo che non sia nulla di grave. Ne sapremo di più nei prossimi giorni.

  
La prestazione di ieri è stata di ottimo livello. Ora bisogna dimostrare di saper essere all'altezza anche in trasferta. Le occasoni non mancano: giocheremo le prossime partite lontane dall'Ethiad conrto West Ham, CSKA e Chelsea.

EPL 7 - City 3-1 Everton

Alvarone e Kun: decisivi!

City: Hart, Zabaleta, Kolarov (Clichy 58), Lescott, Kompany (Nastasic 35), Fernandinho, Toure, Milner, Silva (Nasri 79), Negredo, Aguero.
Everton: Howard, Baines, Coleman, Distin, Jagielka, Naismith, McCarthy, Barkley, Osman (Gibson 63), Mirallas (Deulofeu 63), Lukaku.
Reti: Lukaku 16, Negredo 17, Aguero 45, Howard og 69.
Arbitro: Jonathan Moss
Stadio: The Etihad
Spettatori: 47267

Oro colato all'Etihad: il City ha battuto l'Everton (3-1) rilanciandosi dopo una settimana molto negativa. C'è da essere molto felici per la vittoria e la prestazione; nonostante il goal subito iniziale e l'infortunio di Vincent Kompany, la squadra ha giocato molto bene contro un avversario tosto. Siamo molto felici per Marco, presente oggi a Manchester! A presto per il commento.



Punti di blu: Match Day 6


di setteblu

Il City perde nuovamente fuori casa una partita incredibile, lasciando al Villa Park tre punti dopo aver dominato e controllato la gara fino a venti minuti dal termine. Questo è un match che credo ricorderemo tutta la stagione, sperando di non dover amaramente rimpiangere i punti che abbiamo letteralmente regalato agli avversari; ora urge ritrovare la capacità di vincere fuori casa perchè altrimenti sarà molto difficile essere competitivi.

Io ero abbastanza convinto di una vittoria. Le brutte prestazioni di Cardiff e Stoke potevano essere accettate in virtù del fatto che alcuni giocatori fossero fuori (i difensori in particolare) e che all'inizio della stagione, con un manager nuovo, si potesse mettere in conto di soffrire. 

Dopo la vittoria esterna in Champions ed il derby delle meraviglie, io mi attendevo ieri una prova di forza che desse continuità al nostro momento positivo: era la partita perfetta per dare una svolta a questo scorcio di stagione. In qualche modo avevo ragione ad essere fiducioso: quanto brutte erano state le partite precedenti, quanto bella è stata la prestazione dei ragazzi ieri nel meraviglioso Villa Park. Il City ha giocato bene, ha costretto il rimaneggiato Villa a difendersi senza speranza di ripartire, ha preso possesso del centrocampo grazie ad un Fernandinho in vena e ad un Yaya sempre presente, ha presidiato le fasce, in particolare grazie a Kolarov sulla sinistra. Leggendo i commenti al primo tempo, il più sintetico ed efficace per rendere l'idea è stato questo, apparso sul sito della BBC: "Raramente ho visto un primo tempo così tanto dominato finire 0-0". In realtà, proprio all'ultimo respiro, i blues sono andati in vantaggio grazie ad un goal - abbastanza fortunoso - di Yaya. La situazione perfetta per tornare in campo nella ripresa, aspettare l'inevitabile sbilanciamento dei claret&blue e colpire senza pietà per chiudere una partita mai davvero tale.


Niente di tutto ciò: l'Aston Villa ha dapprima pareggiato grazie ad una rete di El Ahmadi e poi, nonostante il raddoppio pochi minuti dopo di Edin Dzeko, è riuscito senza praticamente creare alcun presupposto di gioco a trovare due goal incredibili che ci hanno puniti onestamente oltre i nostri demeriti: Bacuna ha pescato un jolly stupendo con una punizione imparabile e tre minuti dopo, con il City riversato in massa nella metà campo avversaria, il portiere Guzan ha fornito l'assist a Weimann direttamente dai pali trovando prima la coppia centrale e poi Hart in evidente stato confusionale. Kompany e Nastasic si sono fatti infilare come due dilettanti mentre Hart, certo non il primo colpevole, non è riuscito ad intercettare una palla che forse era possibile bloccare, almeno a rivedere l'azione da dietro.

In genere la squadra più debole gioca bene ma non capitalizza (pensiamo alla nostra vittoria contro l'Hull). Ieri i ruoli si sono invertiti: noi abbiamo giocato bene senza raccogliere il frutto del nostro dominio e il Villa, molto rimaneggiato tra l'altro, si è portato a casa tre punti con tre tiri in porta. Questo è grave. E' molto probabile che i nostri giocatori si siano sentiti talmente in controllo del match da pensare di aver già vinto, allentando la pressione e diminuendo la concentrazione. MP dovrà lavorare moltissimo sull'aspetto mentale: la squadra è fortissima, la sua mentalità non so.

Pellegrini non è riuscito ancora ad ottenere una vittoria esterna in campionato. Nella conferenza prima della partita, ha sottolineato la scelta di non rischiare David Silva e Sergio SSL Aguero in vista della gara contro il Bayern Monaco di mercoledì sera. Gia prima della trasferta di Stoke aveva fatto molto turnover. Noi abbiamo una rosa all'altezza ma alla luce dei fatti in questo momento sarebbe meglio evitare di cambiare troppo la formazione. Ieri avremmo dovuto vincere comunque per come si era messa la gara e certo non si può dire che abbiamo perso per le assenze. Ma se la squadra ha bisogno di ritrovare le certezze perdute lo scorso anno, magari potrebbe essere una buona idea quella di basarsi su un XI iniziale e lavorare nel tempo sulla politica del turnover, ruotando i calciatori un po' alla volta.

Eccolo, Manuel:

"Incredibile il modo in cui abbiamo perso, è molto dura da digerire. Avevamo il pieno controllo ed in cinque minuti l'abbiamo persa. E' stata una gara molto diversa rispetto a Cardiff e Stoke. E' difficile spiegare perché torniamo a casa battuti".

Secondo me è più facile di ciò che si pensi: i giocatori hanno perso la necessaria concentrazione nel momento più importante del match.

Sentiamoci il Capitano:




Per finire un po' di statistiche:

Yaya Toure ha segnato il suo quarto goal in sei partite di Premier League in questa stagione.
Molti dei goal di Edin Dzeko servono al City per passare in vantaggio o per pareggiare i conti.
Sempre Edin Dzeko ha siglato 32 reti in Premier, di cui 21 fuori casa.
Il City e lo United hanno entrambi perso una partita nella stessa giornata: non accadeva dal 13.9.2008, ben 1841 giorni.