HAPPY NEW YEAR, BLUES!


A tutti noi, blues di lunga sofferenza, i migliori Auguri per l'anno che sta per cominciare, sia a livello personale che per la nostra amata squadra. Di solito gli auspici del 31 dicembre di qualsiasi anno per un City finalmente grande si rivelano inutili; forse però il 2009 sarà davvero una buona annata. A tutti coloro che hanno la gentile idea di leggere le umorali riflessioni di due poveri citizen in preda a crisi di identità e a tutti coloro che hanno l'ulteriore gentilezza di partecipare a questo blog, auguro soprattutto tanta salute: per amare questa squadra è necessaria.....

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EPL 20 - BLACKBURN 2-2 CITY


Finalmente è finita questa prima parte di stagione e fortunatamente è finita bene: al termine della solita brutta partita fuori casa (ma anche ad Eastlands non è che andiamo molto meglio) il City è riuscito non si sa come a strappare un punto al Blackburn ad Ewood Park (2-2), grazie ad un miracoloso recupero negli ultimi minuti del match. Benny McCarthy aveva portato avanti i Rovers sul finire del primo tempo con un preciso destro sul primo palo mentre Jason Roberts aveva praticamente consegnato i tre punti ai biancoblu con un colpo di testa a sei minuti dalla fine, gentile omaggio della catastrofica difesa del City come al solito ben rappresentata da Lardòn. Nessuno di noi poteva aspettarsi una rimonta, soprattutto da parte di una squadra così tanto priva di nerbo come la nostra, ed invece prima il subentrato Daniel Sturridge al minuto 88 e poi Robinho al 94° (su magistrale assist sempre di Sturridge) ci hanno consegnato un punto d'oro per la lotta che ci compete al momento: quella per la salvezza. Il primo gol è stato molto bello quanto casuale perché Sturridge ha sfruttato una goffa respinta di Ooijer mentre il secondo è stato un'autentica perla di classe, sia per la gestione dell'azione di Sturridge - splendido nel tenere palla e pescare Robinho con un rasoterra di sinistro - che per la finalizzazione del brasiliano, finalmente a segno con una rete decisiva.
La partita era cominciata con un lampo di classe del nostro capitano Lardòn: al secondo minuto l'indegno si era già meritata l'espulsione per aver affrontato Roberts ma il clemente Webb ha preferito lasciar perdere ed accordare soltanto la punizione. Al minuto 11 Robinho avrebbe potuto portarci avanti ma ha fallito miseramente l'occasione: Caceido - ancora titolare dopo le ultime confortanti prestazioni - ha servito una palla d'oro al brasiliano ma il nostro uomo migliore ha mancato da 8 yard la trasformazione in rete. Jason Roberts ha fatto tantissimo movimento, dando sempre un'opzione ai centrocampisti avversari in fase di avanzamento mentre la fase difensiva impostata da Sam Allardyce ha consentito di far mancare i rifornimenti ai nostri attaccanti, comunque sempre ben sorvegliati. Nel complesso la squadra ha offerto la solita prova senza carattere, senza logica tattica, senza niente. E'vero che a differenza di tante altre trasferte - leggi: Wigan, Boro, Bolton, per esempio - qualcosa in avanti siamo riusciti a creare ma è altrettanto vero che aspettiamo con ansia i nuovi acquisti per dare un filo logico a questa banda di mercenari in mutande, sperando di aggiungere un po' di esperienza, carattere e grinta per passare i prossimi sei mesi in tranquillità. Per i sogni di gloria, c'è tempo. Molto tempo.

Blackburn: Robinson, Ooijer, Samba, Nelsen, Warnock, Emerton, Kerimoglu (Mokoena 73), Andrews, Pedersen, McCarthy (Derbyshire 85), Roberts. Subs Not Used: Brown, Khizanishvili, Vogel, Treacy, Olsson.
Booked: Kerimoglu, Nelsen.
Goals: McCarthy 45, Roberts 84.
Man City:
Hart, Zabaleta, Onuoha (Richards 64), Dunne, Ball, Ireland, Kompany, Elano (Vassell 71), Wright-Phillips, Caicedo (Sturridge 71), Robinho. Subs Not Used:Schmeichel, Jo, Garrido, Fernandes.
Booked: Ireland.
Goals: Sturridge 88, Robinho 90.
Att:
25,200
Ref:
Howard Webb (S Yorkshire).

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PREVIEW: BLACKBURN v CITY

Il capitano dei Rovers Ryan Nelsen è in forte dubbio per la partita di domani mentre David Dunn non sarà della partita al 100% per un infortunio al tendine del ginocchio. Certamente assente anche il nostro obiettivo di mercato Roque Santa Cruz per un problema al polpaccio. Per il City da verificare le condizioni fisiche di Micah Richards e Felipe Caceido con Darius Vassell e Daniel Sturridge alla finestra. Sicuramente out Mwaruwari Benjani.

Blackburn (from): Robinson, Brown, Simpson, Ooijer, Samba, Nelsen, Olsson, Emerton, Warnock, Mokoena, Tugay, Treacy, Pedersen, Roberts, Derbyshire, Villanueva, McCarthy, Andrews.
Manchester City (from): Hart, Zabaleta, Dunne, Richards, Ball, Wright-Phillips, Ireland, Kompany, Elano, Robinho, Caicedo, Onuoha, Fernandes, Jo, Vassell, Garrido, Sturridge, Hamann, Clayton, Ben Haim, Schmeichel.

Blackburn Rovers v Manchester City
Venue: Ewood Park
Date: 28 december 2008
Kick off: 17,15 ora italiana
TV: diretta Sky Sport 1

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EPL 19 - CITY 5-1 HULL CITY


Prendiamo per buono il nostro Boxing Day: finalmente vinciamo una partita dopo un mese di astinenza, travolgendo l'Hull City (5-1) uscendo dalla zona retrocessione. La squadra ieri è apparsa decisamente brillante, piena di buona volontà e carattere. Il migliore in campo è l'uomo più in forma dall'inizio della stagione e cioé Stephen Ireland, autore di una prestazione monstre, con tre assist (per le due reti di Felipe Caceido ed il primo di Robinho) ed una rete, quella del 5-1 finale. Il nazionale dell'Ecuador, Caceido, schierato dall'inizio ha siglato una doppietta (dopo il gol a Santander e quello a Birmingham) e si è già dimostrato più funzionale e sveglio dell'invisibile Jo. L'astro Robinho è tornato in campo e ha messo due sigilli, il secondo su assist di SWP. Al termine del primo tempo, finito 4-0 per noi, il manager dell'Hull City Phil Brown, infuriato con i suoi, ha obbligato i giocatori ad una riunione di tre minuti sul campo, di fronte agli imbestialiti tifosi giunti dall'East Yorkshire. Che dire? Mi verrebbe voglia di snobbare una vittoria così, dato l'andamento del campionato; mi verrebbe voglia di mandare tutti a quel paese, dato lo spirito distruttivo di molti giocatori all'interno dello spogliatoio e invece prendo con grande soddisfazione il risultato e la prestazione di ieri perché io penso che prima ci allontaniamo dalla zona calda meglio è, dato che è piena la storia del calcio di club retrocessi quando sembrava impossibile. La classifica è molto corta laggiù ma noi dobbiamo assolutamente mettere qualche risultato positivo in saccoccia se vogliamo affrontare con tranquillità la stagione. Ora arriva il mercato di gennaio: Hughes nelle note del programma per la partita di ieri ha scritto di aver già individuato i giocatori da prendere a gennaio: spero arrivino giocatori di sostanza utili alla causa. Poi, a salvezza raggiunta, mi auguro che cominci il repulisti necessario per diventare una squadra vera.
Ecco Sparky a fine partita: "Quando riusciamo ad esprimerci al meglio delle potenzialità, la qualità del nostro gioco d'attacco è evidente e sotto gli occhi di tutti. Purtroppo non riusciamo ad esprimerci in questo modo con continuità. Nelle ultime partite abbiamo lasciato troppo spazio agli avversari ed errori collettivi ed individuali ci sono costati carissimi"

Man City: Hart, Zabaleta, Dunne, Richards (Onuoha 46), Ball, Wright-Phillips, Ireland (Fernandes 85), Kompany, Elano, Robinho, Caicedo (Jo 46).
Subs Not Used: Schmeichel, Vassell, Garrido, Sturridge.

Goals: Caicedo 15, 27, Robinho 28, 36, Ireland 82.

Hull: Myhill, Mendy, Zayatte, Turner, McShane, Boateng (Doyle 34), Geovanni (Cousin 70), Ashbee, Marney, Windass (Fagan 46), King.
Subs Not Used: Duke, Barmby, Hughes, Halmosi.

Booked: Geovanni, Zayatte, Fagan, Mendy.

Goals: Fagan 80.

Att: 45,196

Ref: Andre Marriner (W Midlands).


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EPL 18 - WBA 2-1 CITY

Nauseante prestazione della banda a Birmingham, in casa dell'ultima in classifica. Ennesima sconfitta (1-2) decisamente meritata. La prestazione della squadra va ben oltre, a mio avviso, i demeriti del manager che sto paradossalmente rivalutando in questo drammatico scorcio di campionato. Certamente MH non è un genio ma il modo avvilente con il quale questa banda di giocatori sta affrontando gli impegni è vergognoso. Lenti, impacciati, senza un minimo di ardore e di impegno: ecco come si presentano i nostri giocatori in campo negli ultimi mesi. Su internet girano centinaia di articoli sul City e sul nostro devastato spogliatoio. Alcuni commentatori stigmatizzano il modo con cui Hughes è arrivato a Manchester, sottolineando il carattere troppo rigido e quasi dittatoriale del modus operandi del gallese, reo di non aver scavato un fosso tra sè ed i giocatori; altri opinionisti segnalano invece uno scollamento ai limiti del dolo da parte di molti "senatori", colpevoli di non dare un buon esempio ai tanti giovani in squadra, sia dal punto di vista dell'approccio agli allenamenti che della voglia dimostrata in campo. Su tutti, inutile dirlo, quel maledetto bastardo del capitano Dunne, a quanto pare poco propenso ad accettare duri allenamenti ed ancor meno le parole taglienti di Robinho. In ogni caso, la salvezza è l'unico obiettivo: speriamo di farcela.

West Brom: Carson, Zuiverloon, Meite, Olsson, Robinson, Morrison, Koren, Greening (Brunt 83), Kim (Dorrans 64), Bednar, Moore (Beattie 73). Subs Not Used: Kiely, Hoefkens, Barnett, Pele.Booked: Robinson, Bednar.Goals: Moore 69, Bednar 90.

Man City: Hart, Zabaleta, Richards, Dunne, Ball, Wright-Phillips, Ireland, Kompany, Fernandes, Mwaruwari (Caicedo 58), Vassell. Subs Not Used: Schmeichel, Onuoha, Garrido, Clayton, Hamann, Evans.Booked: Dunne.Goals: Caceido 86 og.Att: 25,010

Ref: Chris Foy (Merseyside).


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BACKSTAGE

Fonti (molto ben informate, pare) milanesi accreditano un affare praticamente già fatto tra Milan e City per l'acquisizione da parte nostra di Ricardo Kaka, astro brasiliano della squadra rossonera. Le cifre sarebbero incredibili: 105 milioni di euro al club meneghino, 24 milioni di euro (netti) al brasiliano. Due considerazioni: nel caso fosse vero, faremmo gestire un investimento di tal rilevanza all'agente Hughes? E poi: Kaka viene anche se retrocediamo in Championship? Sarebbe "typical City"! PS. Chi firma per un umile pareggio domani pomeriggio nel freddo delle Midlands?

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SORTEGGIO

Ieri a Nyon è stato effettuato il sorteggio per il tabellone di Coppa Uefa. Premesso che mi piacerebbe da matti vedere il City andare avanti in questa competizione, in barba a tutti i cosiddetti "addetti ai lavori" italiani che la snobbano perché essendo più povera economicamente della Champions la considerano una specie di Trofeo della Nonna, segnalandoci quindi il loro totale spregio nei confronti del gioco, visto che all'estero le partite di Uefa riempiono giustamente gli stadi...ebbene, premesso tutto questo non posso fare a meno di sottolineare che in questo momento sono molto più preso dalla lotta per non retrocedere in Championship che dall'Europa. Comunque in attesa dello scontro di domani a Birmingham contro il WBA, ecco i dettagli del draw di ieri: ci è capitato in sorte il FC Copenhagen e, molto eventualmente, il Deportivo La Coruna o l'Aalborg negli ottavi di finale.

Last 32 draw (first leg 18-19 Feb/ second leg 26 Feb):
Paris Saint-Germain v Wolfsburg
FC Copenhagen v MANCHESTER CITY
NEC Nijmegen v Hamburg
Sampdoria v Metalist Kharkiv
Braga v Standard Liege
Aston Villa v CSKA Moscow
Lech Poznan v Udinese
Olympiakos v Saint-Etienne
Fiorentina v Ajax
Aalborg v Deportivo La Coruna
Werder Bremen v AC Milan
Bordeaux v Galatasaray
Dynamo Kiev v Valencia
Zenit St. Petersburg v Stuttgart
Marseille v FC Twente
Shakhtar Donetsk v Tottenham


Last 16 draw (first leg 12 Mar/ second leg 18-19 Mar):
Werder Bremen or AC Milan v Olympiakos or Saint-Etienne
Aston Villa or CSKA Moscow v Shakhtar Donetsk or Tottenham
Lech Poznan or Udinese v Zenit St Petersburg or Stuttgart
Paris Saint-Germain or Wolfsburg v Braga or Standard Liege
Dynamo Kiev or Valencia v Sampdoria or Metalist Kharkiv
Copenhagen or MANCHESTER CITY v Aalborg or Deportivo
Marseille or FC Twente v Fiorentina or Ajax
NEC Nijmegen or Hamburg v Bordeaux or Galatasaray

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UEFA "A" - RACING 3-1 CITY

Sconfitta numero 12 in 26 partite ufficiali. Hughes chiede tempo (!).

Racing Santander: Coltorti, Valera, Garay, Cesar Navas, Marcano, Munitis, Colsa (Lacen 77), Luccin, Oscar Serrano, Tchite, Jonathan Pereira (Juanjo 83). Subs Not Used: Mario, Goncalves, Pinillos, Christian, Bedia.
Booked: Marcano, Oscar Serrano, Colsa, Garay.
Goals: Jonathan Pereira 20, Oscar Serrano 30, Valera 54.
Man City: Schmeichel, Zabaleta, Richards, Ben-Haim, Garrido, Hamann, Fernandes, Vassell, Elano (Kompany 60), Robinho (Ireland 46), Evans (Caicedo 75). Subs Not Used: Hart, Onuoha, Ball, Logan.
Booked: Ben-Haim, Hamann, Elano, Zabaleta, Kompany.
Goals: Caicedo 90.
Att: 18,360
Ref: Serge Gumienny (Belgium).

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EPL 17 - CITY 0-1 EVERTON


Un disastro. Hughes dev'essere mandato via subito, prima che sia troppo tardi. La squadra è inguardabile. Un caos tattico demenziale. Non ho più voglia di spendere un euro per acquistare le partite di questa squadra, sono troppo vecchio per resistere. Vattene, agente Hughes. Ora gli arabi hanno la possibilità di dimostrare che non sono dei ricchi idioti.

Man City: Hart, Zabaleta, Richards, Dunne, Ball, Ireland, Kompany, Elano, Wright-Phillips, Mwaruwari (Jo 46), Robinho (Vassell 82). Subs Not Used: Schmeichel, Onuoha, Fernandes, Hamann, Ben-Haim.
Everton: Howard, Neville, Yobo, Jagielka, Lescott, Osman, Pienaar, Fellaini, Castillo, Arteta, Cahill. Subs Not Used: Nash, Hibbert, Baines, Van der Meyde, Rodwell, Jutkiewicz, Gosling.
Booked: Fellaini.
Goals: Cahill 90.
Att: 41,344
Ref: Mark Halsey (Lancashire).

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PREVIEW: CITY v EVERTON

Mentre i media di tutto il globo stanno giocando al fanta-mercato con i "crediti" dello sceicco Mansour, attribuendo al City una ventina di giocatori pronti a sbarcare ad Eastlands dal 1 gennaio 2009, sarà meglio per noi concentrarsi sulla partita di domani pomeriggio contro l'Everton, al City of Manchester Stadium. Prima di Capodanno sarebbe il caso per MH ed i suoi eroi di vincere almeno un paio di partite (esagero, eh?), giusto per non trovarsi in zona retrocessione all'inizio dell'anno nuovo. Per il match di domani probabilmente Sparky avrà a disposizione Robinho (assente contro PSG e Fulham) anche se è facile prevedere le scarse condizioni di forma del brasiliano. In avanti una maglietta la prenderà Benjani (che non sarà un fenomeno ma è uno dei meno peggio, se opportunamente assistito) e probabilmente verrà confermato Vassell, nonostante le recenti disavventure. Assenti Elano, Gelson Fernandes, Johnson, Petrov. Hughes in settimana ha fatto una sorta di bollettino medico sulla paurosa situazione degli infortunati: Onuoha è tornato a disposizione giocando un'ora con le riserve a Middlesbrough e pare recuperato; Bojinov sta facendo progressi e sembra che sia pronto per gennaio; Richards è in dubbio per l'incontro con la squadra della Mersey per un problema alla tibia e proverà ad allenarsi oggi pomeriggio; Garrido sta facendo fisioterapia e dovrebbe giocare; Sturridge è a casa con l'influenza mentre Michael Johnson dovrebbe tornare ad allenarsi la prossima settimana! MH non sarà un genio ma obiettivamente con così tanti giocatori indisponibili non è semplice schierare una squadra competitiva. L'Everton arriva al CoMS "forte" del suo ottavo posto ma con la tremenda delusione della sconfitta casalinga contro l'Aston Villa (2-3), incredibile se si pensa che i blues erano riusciti a pareggiare all'ultimo minuto, concendendo il winner ai Villains a tempo scaduto. Certo è che il City debba cominciare a raggranellare punti con un minimo di continuità se non vuole trovarsi tra un paio di mesi in lotta per la salvezza. Al proposito: Paul Ince, manager del Blackburn Rovers, ha dichiarato che sta incontrando molte difficoltà a livello mediatico anche a causa di una specie di complotto dei giornalisti e degli addetti ai lavori contro gli ex giocatori del Manchester United diventati manager. Il nostro Sparky ha spiegato che lui questa pressione particolare non la avverte per niente e si è detto certo che con un paio di vittorie di fila i Rovers si tireranno fuori dalla bagarre: preoccuparsi solo della sua squadra pare brutto? Il Blackburn è una delle pochissime squadre che abbiamo dietro....

Manchester City v Everton
Venue: City of Manchester Stadium
Date: Saturday, 13 December 2008
Kick-off: 16:00 Ora italiana
TV: Diretta Sky Sport 1

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EPL 16 - FULHAM 1-1 CITY


Nell'anticipo di Premier alle ore 12:45 (a Londra) il City non va oltre un pareggio per 1-1 al Craven Cottage contro il Fulham. Mwaruwari Benjani ha aperto le danze con un bel colpo di testa su cross dell'ottimo Pablo Zabaleta al minuto 6 ma i londinesi hanno raggiunto il pareggio al minuto 27 con un sigillo di Jimmy Bullard. E' stata una partita molto equilibrata: noi sembravamo aver preso possesso della stessa grazie ad uno schieramento in teoria molto solido, con Hamann e Kompany entrambi schierati a centrocampo ma in realtà la squadra non mi è sembrata così tanto trasformata rispetto alla versione più sbilanciata. A noi manca qualità, inutile girarci intorno. Poi oggettivamente eravamo senza Robinho, Elano, Richards senza considerare i due assenti di lunga data Michael Johnson e Martin Petrov, così importanti la scorsa stagione. Ovviamente si è fatta sentire la stanchezza anche in giocatori normalmente più brillanti, Kompany ed Ireland su tutti. Dopo la rete di Benjani, giunta al termine di una pregevole azione sulla destra con scambio SWP-Zabaleta, cross superbo dell'argentino e splendido colpo di testa della punta tra due difensori, il Fulham ha creato almeno tre occasioni, sempre dalla destra, seguendo uno schema ben preciso: una delle due punte si allargava e creava problemi alla nostra goffa difesa. La prima occasione ha portato ad un solare rigore non visto dalla terna arbitrale per evidente fallo di mano del giocatore più scarso che abbia mai vestito la nostra maglia e cioé l'innominabile asino irlandese che porta pure la fascia di capitano; la seconda ha visto Bobby Zamora attirare l'asino di cui sopra, duettando con Johnson e creando una grande opportunità sprecata di testa da Dempsey; l'ultima si è sviluppata con uno schema identico, liberando al tiro l'ispirato Bullard che con un preciso e secco tiro di destro ha superato Joe Hart per l'1-1. Imbarazzante la stupidità con la quale Dunne si è fatto risucchiare fuori dall'area per ben due volte: sembrava di vedere un adulto attirare un bambino (demente, pure...) con le caramelle ed ottenere sempre l'uscita dal guscio dell'undicenne! Una pena! Il secondo tempo si è sviluppato su ritmi stanchi, Hughes non ha fatto che una sostituzione a poco dalla fine, non cercando di sostituire gli uomini più provati anche perché in panchina non aveva praticamente a disposizione nessuno di affidabile. Da registrare due belle occasioni di Zabaleta sulla destra (dopo scambi con il sacrificato e stanchissimo SWP) ed una bella parata di Hart su punizione del sempre brillante Bullard. A fine match Hughes si è detto abbastanza contento: beato lui. La classifica piange.

Fulham: Schwarzer, Pantsil, Hughes, Hangeland, Konchesky, Davies, Murphy, Bullard, Dempsey, Johnson, Zamora.
Subs Not Used: Zuberbuhler, Nevland, Gera, Etuhu, Stoor, Andreasen, Kallio.
Booked: Pantsil, Bullard.
Goals: Bullard 27.
Man City: Hart, Zabaleta, Dunne, Ben-Haim, Ball, Wright-Phillips, Kompany, Hamann, Vassell, Ireland, Mwaruwari (Evans 77).
Subs Not Used: Schmeichel, Berti, Onuoha, Logan, Jo, Caicedo.
Booked: Ireland.
Goals: Mwaruwari 6.
Att: 24,012
Ref: Rob Styles (Hampshire).

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FULHAM v CITY PREVIEW

Domani pomeriggio scendiamo a Londra per affrontare il Fulham al Craven Cottage. Le due squadre affollano la medio bassa classifica attualmente in Premier League, con i londinesi incredibilmente sistemati ciinque posizioni davanti a noi nonostante abbiano segnato ben 17 reti meno di noi. Se il City vince però, supera i Cottagers...sai che successone! Si affrontano il secondo attacco ed il secondo peggior attacco della lega; il Fulham è l'unica squadra (al di là di quelle in zona retrocessione) ad aver siglato meno di un gol a partita. Nelle ultime nostre sei visite a Londra ci hanno battuti solo una volta nel 2005 grazie ad una doppietta di Steed Malbranque, giocatore a lungo inseguito - tra l'altro - da Stuart Pearce ai tempi in cui era nostro manager.

STATO DI FORMA

Fulham

10°, 19 punti in 14 incontri. Dopo le partite di sabato può essere al massimo 7°, al minimo 14°. Ha ottenuto un punto nelle trasferte a reti inviolate sia ad Anfield che a Villa Park; l'attuale record di 19 punti in 14 partite è il migliore degli ultimi cinque anni; ha vinto cinque delle sette partite casalinghe (solo il Liverpool ha fatto meglio); ha vinto le ultime tre partite in casa (Newcastle, Wigan, Spurs) segnando due reti.

City

15°, 17 punti in 15 incontri. Dopo le partite di sabato può essere al massimo 9°, al minimo 17°. Ha vinto solo una delle ultime sei partite di Premier; le vittorie con il doppio 3-0 contro Stoke City ed Arsenal sono le uniche nelle ultime dieci partite; questa sarà la partita numero 16 di Mark Hughes sulla nostra panchina, in Premier e ne ha già perse ben 8; dall'unica vittoria in trasferta della stagione a Sunderland, ha ottenuto solo due punti nei suoi viaggi.

GIOCATORI CHIAVE

Fulham

Brede HANGELAND, Aaron HUGHES and Mark SCHWARZER sono gli unici giocatori sempre presenti.

City

Joe HART and Micah RICHARDS sono invece rimasti gli unici blues ad aver cominciato da titolari ognuna delle gare in Premier League. Darius Vassell, se schierato, giocherà la sua partita numero 100 con la nostra maglietta in Premier.

LA SCORSA STAGIONE

Fulham 3-3 Manchester City [Davies 13, Bouazza 48, Murphy 75 - Petrov 36, 60, Mpenza 50]


Fulham v Manchester City
Venue: Craven Cottage
Date: Sabato, 6 Dicembre
Kick-off: 13,45 ora italiana
TV: Diretta Sky Sport 1

Fulham (from): Schwarzer, Zuberbuhler, Hughes, Leijer, Baird, Kallio, Hangeland, Stoor, Pantsil, Konchesky; Davies, Gera, Gray, Andreasen, Bullard, Dempsey, Ki-Hyeon, Etuhu, Murphy, Zamora, Johnson, Nevland.

Manchester City (from): Hart, Dunne, Richards, Garrido, Kompany, Ireland, Hamann, Robinho, Wright-Phillips, Jo, Vassell, Onuoha, Ball, Schmeichel, Mills, Zabaleta, Fernandes, Calcedo, Evans, Castillo, Ben Haim, Benjani, Sturridge, Etuhu, Logan, Glauber



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CIAO DELINQUENTE


Entriamo nel weekend con una fantastica notizia: l'indegno manager del Sunderland AFC, uno degli uomini di sport più loschi e disonesti della storia, Roy Keane si è dimesso dalla carica di allenatore dei Black Cats e se ne torna a casa. Speriamo di non vederlo mai più. Questo autentico bastardo, spesso magnificato dai "giornalisti" di SKY come un giocatore di grande carattere, è stato di fatto un bandito, un picchiatore consapevole, una specie di avanzo di galera dei campi di calcio. Né più né meno del tanto sputtanato Joey Barton; solo più bravo tecnicamente. Noi blues ricordiamo purtroppo le frasi di questo inarrivabile gaglioffo, presenti nella sua sporca autobiografia, a proposito delle sue intenzioni di rovinare la carriera al nostro Alf Inge Haaland e tutti noi ricordiamo come queste parole trovarono conferma in uno dei falli più allucinanti della storia del football. Non si tratta di odiare quest'uomo perché è stato ed è un simbolo dello United. Non mi sognerei mai di odiare Ryan Giggs e Paul Scholes (Gary Neville sì....): anche se non mi sono certo simpatici, sono comunque professionisti esemplari e più o meno sempre corretti con gli avversari. Keane no, Keane ha pianificato di azzoppare un suo collega e poi ha messo in pratica i suoi intendimenti, per poi essere considerato un "grande capitano" dai pennivendoli di turno. Adesso ridiamo noi però: dopo 27 mesi in carica, il suo Sunderland giace diciottesimo in classifica ed ha raccolto ben cinque sconfitte nelle ultime sei gare: peggio del City! Bellissimo e vagamente ironico che ad accettare suo malgrado le dimissioni del maiale irlandese (maiale lui, non gli irlandesi, ovviamente!) sia una vecchia gloria anni novanta dei blues: Mr. Niall Quinn, chairman del Sunderland. Addio porco, a mai più.


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UEFA "A" - CITY 0-0 PSG


Il classico match pigro da parte di una squadra già qualificata e, per di più, con una mentalità ben lontana da quella delle grandi squadre. Bene Robinho ha fatto secondo me a sottolineare che in questo club la mentalità vincente, che porta i giocatori a lottare in ogni gara come se fosse l'ultima, manca. E vorrei vedere. Mi aspetto che cominci lui ad infonderla, visto che ha giocato in passato per il grande e prestigioso Santos e per il Real Madrid. Ieri i giocatori chiamati a sostituire le cosiddette prime linee, in particolare Elano e Jo, hanno ovviamente deluso così come il resto della squadra. Elano si è pure infortunato e starà fuori per almeno due settimane. Forse per molti c'è aria di smobilitazione, dato che le voci sul mercato di gennaio fanno pensare che alcuni dei giocatori in rosa attualmente dovranno più o meno fare le valigie. Tant'è....Restiamo primi nel girone A e questo basta. La chiusura è prevista per il 18 dicembre a Santander contro il Racing. Unica nota di commento a margine: era proprio necessario schierare in una partita inutile dal punto di vista del risultato, per ben novanta minuti, Zabaleta, Garrido, Dunne, Kompany, Ireland?

Ecco Sparky: "Jo è un attaccante giovane e l'unico modo per crescere è quello di giocare molte partite e migliorare. Non è successo molte volte recentemente ma non solo lui ha trovato difficoltà contro i francesi". Nell'altra gara il Twente ha battuto lo Schalke 2-1.

Man City: Hart, Zabaleta, Dunne, Ben-Haim, Garrido, Sturridge, Ireland, Kompany, Vassell (Hamann 76), Elano (Mwaruwari 49), Jo (Evans 65). Subs Not Used: Schmeichel, Logan, Berti, Caicedo.
PSG: Landreau, Traore, Camara, Bourillon, Sakho, Pancrate (Giuly 69), Makelele (Armand 59), Clement, Rothen, Luyindula, Kezman (Hoarau 69). Subs Not Used: Bete, Ceara, Mabiala, Ngoyi.
Booked: Kezman.
Att: 25,626
Ref: Bruno Miguel Duarte Paixao (Portugal).

Classifica: City 7 (3), Twente 6 (3), Schalke 4 (4), Racing 2 (3), PSG 2 (3)



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DIFENDIAMO LA F.A YOUTH CUP!


La nostra ormai leggendaria Academy comincia questa sera la difesa della F.A Youth Cup vinta la scorsa stagione affrontando in trasferta lo Swansea City. Dopo la fantastica vittoria dello scorso anno culminata con il trionfo contro il Chelsea (4-2 on aggregate le due finali), i ragazzi di Jim Cassell e Alex Gibson fanno visita allo SCFC, i cui dirigenti sono apparsi entusiasti dell'arrivo dei nostri campioncini. Il loro direttore Tony Pannock ha dichiarato: "non voglio mancare di rispetto alle squadri di categoria inferiore, ma l'arrivo del City a casa nostra è un evento e come tale va festeggiato". In bocca al lupo, baby blues!

BREAKING NEWS: I piccoli hanno sbancato il Liberty Stadium con un rotondo 3-0, grazie al sigillo di Robbie Mak e alla doppietta del bomber Alex Nimely.



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FRANK SWIFT


Frank Swift fu uno dei portieri più forti in assoluto nei periodi prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale. Arrivò al Maine Road dal Fleetwood il 21 ottobre del 1932 e fece il suo debutto in campionato il giorno di Natale del 1933 contro il Derby County. Cominciò la sua prima intera stagione nel 1934/35 e fu sempre presente per ben quattro stagioni consecutive, mancando una partita solo nel 1938/39. Nel 1934 fu uno dei leader del City che vinse la seconda F.A Cup battendo il Portsmouth 2-1. Alla fine del primo tempo, i Pompey vincevano per 1-0 quando Swift si accorse che forse avrebbe potuto evitare di subire la rete se avesse indossato i guanti! Fred Tilson realizzò una doppietta nel secondo tempo riportando la Coppa a Manchester ed al fischio finale, il diciannovenne Swift prese il cappello ed i guanti e perse i sensi! Poco dichiarò: "Che figura...un giovane grande grosso come me che sviene davanti a tutti quei tifosi e soprattutto davanti al Re"! Era un istrione: spesso preferiva lanciarsi in un tuffo che oggi chiameremmo "tuffo per i fotografi" anche potendosi limitare alla più semplice delle parate. Nel 1935 collezionò una presenza nel Resto del Mondo in una partita amichevole contro l'Inghilterra ma fu soprattutto dopo la Guerra che si dimostrò degno della maglia della Nazionale Inglese. Collezionò 19 presenze con la maglia dei Tre Leoni, la prima delle quali contro l'Ulster nel 1946 e vinse il campionato con il City (sia di Prima che di Seconda Divisione) oltre all'F.A Cup del 36/37. E' stato capitano dei blues per un paio di stagioni e si mise la fascia dell'Inghilterra al braccio nel 1948 contro l'Italia. Portiere spettacolare, aveva mani enormi e fu uno dei primi a rilanciare l'azione con le mani invece che con un calcio di rinvio. Morì tragicamente nell'incidente aereo di Monaco di Baviera del 1958.

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STAGIONE 1948/49 e 1949/50

Nella giornata d'apertura della stagione 1948/49 Bobby Langton del Preston North End ci infilò dopo appena sette secondi dall'inizio ma fortunatamente il City reagì e tre reti di Sproston, McDowall e McMorran regalarono una vittoria di misura (3-2 il finale). Il portiere della Nazionale Frank Swift* aveva da poco annunciato che quella sarebbe stata la sua ultima stagione a Maine Road [ricordiamo che Swift fu una delle vittime della strage aerea di Monaco 1958 quando nella veste di giornalista seguì lo United in trasferta...] e furono proprio le sue straordinarie prestazioni a consentire al club di posizionarsi al settimo posto al termine dell'anno. Lasciato il suo posto, il City si ritrovò però senza portiere per la stagione successiva dato che il suo naturale sostituto Alec Thurlow si ammalò di tubercolosi! Da grande cuore blue e da grande professionista, Swift si accordò per giocare fino all'arrivo di un adeguato sostituto. Terminò la sua carriera al City quando la società portò a Maine Road nientepopodimenoche Bert Trautmann, destinato a diventare un'autentica leggenda del club ma che in quella stagione 1949/50, nonostante le sue eccellenti e coraggiose prestazioni, non riuscì ad aiutare la squadra ad evitare il tracollo e la conseguente, puntuale mi verrebbe da dire, retrocessione in Seconda Divisione. Non c'è molto da raccontare quindi, a proposito di quell'anno, se non che il manager Jock Thomson venne rimpiazzato dall'ex blue Les McDowall che era stato manager a Wrexham dopo aver lasciato il City da calciatore ed aver appeso gli scarpini al chiodo. L'obiettivo di McDowall era puro e semplice: riportare il City in Prima Divisione.

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F.A CUP: FOREST

E' stato reso noto il sorteggio dell'attesissimo Terzo Turno della F.A Cup, sponsorizzata E.ON. Il nostro City giocherà contro in Nottingham Forest ad Eastlands nel weekend del 3/4 gennaio 2009. E' la prima volta che i due club si incontrano in Coppa dal 1977/78. Nei prossimi giorni saranno comunicati il giorno esatto e l'orario della partita.

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EPL 15 - CITY 0-1 UNITED


E' andata male: il derby numero 150 va agli insopportabili diavoli rossi della periferia di Manchester (0-1) e precisamente della ridente zona di Salford. A differenza della scorsa stagione non abbiamo avuto né la capacità né la fortuna di salvaguardare l'onore della città permettendo a questi boriosi forestieri di fare il sacco a casa nostra e di portarsi via i tre punti. Mi tocca dire però che il risultato è meritato e che il City non ha quasi mai dato l'impressione di poter segnare durante questo derby. Il primo tempo è stato un monologo assoluto degli uomini di Sir Mastrociliegia: lo United ha dimostrato una grande esperienza, un grande equilibrio tattico, una grande consapevolezza dei propri mezzi...in poche parole ha dimostrato di essere degno del titolo di Campione d'Europa e d'Inghilterra. Noi siamo un cantiere aperto ma per l'ennesima volta non è possibile non sottolineare che forse il Capo Cantiere non ha le idee chiarissime e che certamente gli uomini a sua disposizione non aiutano il suo lavoro. I blues non hanno nemmeno una parvenza di quella chiarezza tattica e di ruoli che sarebbe necessaria. Anche ieri ci siamo presentati con una specie di 4-5-1 ibrido, con almeno tre giocatori fuori ruolo (Richards, SWP e Vassell) e con pochissime idee in testa. Nella sua nauseante telecronaca, l'addetto stampa per lo United in Italia Nicola Roggero ha ricordato alcune centinaia di volte che Hughes aveva schierato una squadra troppo offensiva, piena di giocatori d'attacco e che il dominio dei diavoli rossi dipendeva dal nostro schieramento tattico. Forse troppo impegnato a guardare le partite dei suoi uomini ed a imparare a memoria i ventimila luoghi comuni di cui sono infarcite le telecronache di questi "giornalisti" di SKY, il simpatico cronista ha omesso di evidenziare che in realtà l'intento di Hughes era esattamente l'opposto e cioé schierare cinque giocatori a centrocampo cercando di imbottigliare le geometrie avversarie, costringendo una seconda punta - Vassell - a giocare da laterale destro con divieto di spinta, una magnifica ala destra vecchia maniera - SWP - a giostrare da interno destro limitandone al massimo le incursioni ed un funambolo brasiliano - Robinho - a muoversi lungo l'out sinistro ad un centinaio di metri di distanza di Benjani, unica punta. Vi sembra uno schieramento offensivo, questo? Forse le caratteristiche dei giocatori lo erano ma non certamente le disposizioni tattiche assegnate loro. Abbiamo corso a vuoto per vari motivi ed il più importante dei quali secondo me è questo: questo schieramento non viene interpretato bene perché molti giocatori non sono a proprio agio nel ruolo e perché troppi non sono all'altezza come qualità. Cioé: la squadra è stata costruita malissimo. La dimostrazione di quanto scritto sta nelle ripresa: fuori un impresentabile Vassell ed uno stanchissimo Hamann e dentro Zabaleta ed Elano! Forse queste sostituzioni hanno bilanciato l'aspetto troppo offensivo della squadra??? Naturalmente no ma ciò ha permesso di mettere Zabaleta nel suo ruolo, spostare Richards in mezzo, riportare l'imprescindibile Kompany a centrocampo, più vigoroso ed influente di Didi Hamann data l'età, consegnare al fenomenale SWP la sua fascia, mettere Elano largo a sinistra e spostare Robinho più avanti. Certamente non abbiamo creato chissà quali occasioni ma almeno abbiamo dato l'idea di essere un pochino più logici. E questo è l'altro punto: a me piacerebbe pensare che tutta la colpa di questo caos sia di Hughes! Basterebbe mandarlo via, ingaggiare un allenatore più logico e meno cervellotico e schierare una squadra "semplice". Temo non sia questo il problema: con questa rosa a disposizione, senza Martin Petrov per giunta, è molto difficile anche solo pensare a come schierare decentemente i giocatori, coprendo bene le zone del campo e disponendo i calciatori in modo tale da farli rendere al meglio! Ieri in panchina non c'erano giocatori tali da modellare l'undici in modo chiaro e tatticamente coerente! Abbiamo tantissimi giocatori, anche pieni di talento, la cui collocazione tattica è difficile da trovare: per esempio Elano...qual è il suo ruolo ideale? Forse fantasista dietro una punta? Forse dietro due? Al di là delle qualità tecniche, può servire dove è stato schierato ieri? Credo di no. Poi: è possibile che Robinho non possa giocare da seconda punta e debba sfiancarsi a centrocampo? Lo stesso bravissimo Ireland è un grande incursore ma può essere l'unico centrocampista di qualità di un 4-4-2 tipo Juninho del Lione? Credo di no. Apprezzo i giocatori intercambiabili tipo Richards e Kompany ma in una squadra in costruzione preferirei vedere un'ossatura ben chiara. Poi c'è il problema della qualità: nel confronto con i diavoli rossi la nostra modestia è emersa in modo lampante. Quanti giocatori potrebbero davvero far parte di un City di grandissimo livello? Per me solo questi: Richards, Kompany, SWP, Robinho, Petrov. Da rivedere naturalmente Zabaleta e Jo. Punto. Magari sarò esagerato ma non ne vedo altri.
Dopo un primo tempo dominato, il Salford United ha siglato il gol della vittoria al minuto 42 al termine di un'azione quanto mai confusa: non sono serviti vari tentativi della difesa di ribattere la spinta arrembante dei diavoli rossi e quando Carrick ha trovato lo spiraglio per tirare in porta, Hart non ha bloccato consegnando la palla a Shrek Rooney, puntuale nel segnare il suo 100° gol dopo aver parlato male di noi in settimana. [Ormai è una regola: un giocatore si presenta in sala stampa il mercoledì, ci sputtana per benino per dieci minuti e poi viene a segnare e/o a vincere la domenica. Ma arriverà il momento in cui metteremo a tacere tutti questi idioti...]

Purtroppo nel secondo tempo, pur spingendo di più e meglio, non siamo riusciti ad essere veramente pericolosi. Certo che ci abbiamo sperato al minuto 68 quando l'arbitro, già sin troppo buono in precedenza, ha cacciato quel feomenale pagliaccio di Cristiano Ronaldo per "muro" pallavolistico su cross di Shrek da corner. Il "pagliaccio d'oro" di France Football, enorme giocatore ma anche enorme idiota, è uscito a capo chino giustamente fischiato dal nostro pubblico ma la sua uscita non è servita ai blues a raddrizzare il risultato: i forestieri sono riusciti abilmente ad amministrare il match portandosi via una - ahimé - meritata vittoria. L'ultimo brivido per noi lo ha dato Donkey Dunne: suo il tiro ribattuto sulla linea in coppia da Van der Sar ed Evra, con Hart nell'area avversaria. Nel contropiede conseguente, Shrek ha provato da centrocampo con un tiro perfetto ma Hart, in rincorsa con SWP, ha deviato fuori. Il risultato non è cambiato: 0-1 e game over.
PS: visto che ora abbiamo i soldi perché non fare un bell'investimento, a giugno s'intende - per Juninho Pernambucano e Benzema dell'Olympique Lionnais? Un faro a centrocampo ed una prima punta giovane fenomenale!

HART 6 - RICHARDS 5,5 - KOMPANY 6 - DUNNE sv - GARRIDO 6 - VASSELL 4 - IRELAND 5 - SWP 7 - HAMANN 5 - ROBINHO 5 - BENJANI 5 / ZABALETA 6 - ELANO 5 - STURRIDGE sv.

Man City: Hart, Richards (Sturridge 76), Kompany, Dunne, Garrido, Wright-Phillips, Ireland, Hamann (Elano 46), Vassell (Zabaleta 46), Robinho, Mwaruwari. Subs Not Used: Schmeichel, Ball, Jo, Ben-Haim.
Booked: Ireland, Vassell.
Man Utd: Van der Sar, Rafael Da Silva, Ferdinand, Vidic, Evra, Ronaldo, Carrick, Fletcher, Park (O'Shea 90), Rooney, Berbatov (Giggs 83). Subs Not Used: Foster, Anderson, Nani, Evans, Tevez.
Sent Off: Ronaldo (68).
Booked: Rafael Da Silva, Fletcher, Ronaldo, Evra, Carrick.
Goals: Rooney 42.
Att: 47,320
Ref: Howard Webb (S Yorkshire).




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MERAVIGLIOSO!

Una vera chicca...

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UEFA "A" - SCHALKE 0-2 CITY

Il City trionfa in Germania!


Grande prova di sostanza della squadra di Mark Hughes. I blues sbancano la Veltins-Arena e si qualificano alla fase successiva della Coppa Uefa 2008/09. Ed ora il derby.

Chi lo avrebbe mai detto?!? Finalmente, dopo settimane di sofferenza, i ragazzi hanno sfoderato una prestazione di grande sostanza, grande sacrificio ed abnegazione imponendosi su uno dei campi tradizionalmente più difficili d'Europa, battendo il temibile Schalke 04 per 2-0 con una rete per tempo del redivivo Benjani e dell'irrefrenabile Stephen Ireland. Certamente abbiamo incontrato uno Schalke in una delle sue versioni meno smaglianti degli ultimi anni ma ciò non toglie il peso specifico della nostra vittoria; in fin dei conti per noi l'abitudine è perdere a Brighton! Mark Hughes ha presentato una formazione disposta in modo logico: davanti al 4-3-3 tedesco ha opposto una specie di 4-5-1 modificato in 4-3-3 nelle ripartenze. Hart in porta, Richards-Dunne-Kompany-Garrido dietro, Wright Phillips interno destro, Ireland interno sinistro, Hamann centrale, due giocatori molto larghi sulle fasce come Vassell e Sturridge a scambiarsi la posizione nel corso del match, Benjani unica punta. Di fatto il senso di questo schieramento è stato quello di creare il più possibile superiorità numerica a centrocampo, concedendosi l'opportunità di scattare avanti con Darius e Daniel appena possibile. Naturalmente non mi piace "sprecare" SWP da interno destro perché è evidente che ne venga in questo modo limitata la furia agonistica e la spinta propulsiva ma è chiaro che in questo scorcio di stagione MH preferisce utilizzare lui in mezzo da interno, sfruttandone comunque la grande tecnica, piuttosto che schierarlo nel suo ruolo lasciando magari il ruolo centrale ad un calciatore di cui non si fida e penso a Fernandes. Giusto o sbagliato che sia, è una scelta. Finora non aveva pagato, ieri invece sì. La prestazione corale è stata il frutto di una grandissima compattezza tattica, della disponibilità al sacrificio di tutti, sempre pronti ad aiutarsi tra loro. Spero che sia l'inizio di un processo, certamente lungo e tortuoso, di crescita. Intanto ieri abbiamo messo in ghiaccio la qualificazione con ben due partite d'anticipo e dopo le giuste e sacrosante critiche sulla vergognosa posizione in Premier e la disastrosa eliminazione di League Cup mi pare il minimo sottolieare questo bel risultato in Europa. A proposito d'Europa: io mi sono quasi commosso nel vedere i 3.000 supporter del City, bardati di vessilli, sciarpe, bandiere impadronirsi vocalmente dello stadio tedesco! BLUE MOON! YOU SAW ME STANDING ALONE.....avete sentito che voce??? Dopo decenni di umiliazioni nei campi di tutte le categorie è stato bellissimo guardare negli occhi di quei ragazzi la gioia sincera ed enorme per essere tutti lì a rappresentare il nostro meraviglioso club in Europa!
La partita è cominciata ovviamente con i tedeschi in avanti e noi abbiamo cercato di controllare il match, chiudendoci e ripartendo. A parte qualche occasione per i biancoblu di Germania, non abbiamo troppo prestato il fianco ai loro attacchi. Hamann è servito eccome là in mezzo, Ireland e SWP sono stati il tramite per cercare di innescare le due ali e Benjani ha fatto un grande lavoro tattico in avanti. La prestazione maiuscola di Vincent Kompany in difesa ha consentito di dare solidità alla linea, limitando preventivamente anche la sempre possibile cappella di Dunne che ieri per la verità si è ben mosso. Il belga è per noi veramente un bonus: sa giocare in varie posizioni e sempre con grande presenza fisica e lucidità. E' un grande acquisto.

I gol

Minuto 32: proprio Kompany ha intercettato un pallone ai limiti della nostra area e si è lanciato in una ripartenza, ben supportato da Ireland che ha imbeccato Sturridge largo a sinistra; il bimbo, fin lì evanescente, ha acceso il motore con un dribbling dei suoi e ha messo al centro. Benjani ha sfruttato una specie di rinvio errato del difensore tedesco insaccando la palla dell'1-0.

Minuto 67: dopo un'azione ficcante sulla sinistra, Ireland ha scambiato con Benjani, si è trovato con un pallone alto da controllare davanti all'uscita del portiere Neuer e lo ha insaccato con un preciso tocco diretto. Ireland esulterà anche come un pagliaccio ma bisogna ammettere che è il giocatore con il rendimento più alto di tutti quindi farei meglio a non lamentarmene troppo!

Ecco Hughes a fine gara: "Non poteva andare meglio, avevamo un piano per la partita ed i giocatori l'hanno eseguito al meglio. Siamo stati ordinati in fase di non possesso, mantenendo il controllo e ripartendo velocemente. Abbiamo creato loro diversi problemi e credo che il risultato sia giusto"

Schalke 04: Neuer, Westermann, Rakitic (Asamoah 63), Bordon (Howedes 73), Pander, Engelaar, Jones, Rafinha, Farfan, Altintop (Sanchez 80), Kuranyi. Subs Not Used: Schober, Kobiashvili, Ernst, Zambrano.
Man City: Hart, Richards, Kompany, Dunne, Garrido (Michael Ball 46), Wright-Phillips, Hamann, Ireland, Vassell, Mwaruwari (Jo 84), Sturridge.Subs Not Used: Schmeichel, Evans, Ben-Haim, Berti, Logan.
Booked: Richards, Ireland, Mwaruwari.
Goals: Mwaruwari 32, Ireland 66.
Att: 54,142
Ref: Alexandru Dan Tudor (Romania).


HART 6 Non molto impegnato ma nelle uscite deve migliorare parecchio.
RICHARDS 7 Non ha concesso nulla.
DUNNE sv
KOMPANY 8 Il migliore, secondo me.
GARRIDO 6 Buona gara, esce infortunato.
SWP 7 Grande presenza e qualche bella sgroppata.
HAMANN 7 Cemento armato, là in mezzo.
IRELAND 7,5 Che dire? Sempre in rete, sempre presente dove nasce il gioco.
VASSELL 6 Onesta partita di un onesto calciatore.
STURRIDGE 7 E' giovane e va a sprazzi ma è presente nelle azioni dei gol.
BENJANI 7. Gol del vantaggio e grande sacrificio.
BALL 6 Buona prestazione.
JO sv

Gruppo A, altri risultati: Paris St. Germain 2-2 Racing Santander.

Classifica: City 6 (2), Schalke 4 (3), Twente 3 (2), Racing Santander 2 (3), PSG 1 (2)

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SCHALKE PREVIEW

Andiamo in Germania domani sera, per la seconda nostra gara nel Gruppo A di Coppa Uefa, con tre significative assenze. Robinho purtroppo è ancora alle prese con il dolore alla caviglia per il piccolo infortunio di sabato contro l'Arsenal e dunque non è neanche partito per Gelsenkirchen. Speriamo vivamente che sia pronto per il derby di domenica. Pablo Zabaleta ha preso una botta alla coscia e quindi anche lui è fuori causa per la trasferta di Coppa Uefa. Credo e spero che in qualsiasi caso i due saranno recuperati per una partita tanto importante come quella contro i vicini di periferia. Elano non scende in Germania perché la moglie, dopo il parto, ha avuto qualche piccola complicazione e il brasiliano ha giustamente scelto di restare accanto alla moglie ed alla creatura. Prevedo una sconfitta domani: non tanto e non solo per il nostro stato di forma ma perché lo Schalke 04 è abituato a partite importanti in Champions e soprattutto in casa è fortissimo. Troppo per i nostri gusti! Spero di sbagliarmi. C'mon City, comunque!!!

Schalke 04 - Manchester City
Venue: Veltins-Arena, Gelsenkirchen
Giovedì 27 novembre 2008
Kick-off: 19 ora italiana, diretta su Sportitalia (salvo sorprese)

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I GOL DI QUELLA NOTTE...

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AMARCORD

Non è la prima volta che incontriamo lo Schalke 04 a livello europeo. La grande campagna del City nella Coppa delle Coppe 1969/70 portò a Maine Road alcune squadre decisamente affascinanti anche se la notte più scintillante della nostra storia europea resta proprio quella contro lo Schalke 04 nel lontano ormai 15 aprile 1970, semifinale di ritorno di Coppa delle Coppe (5-1). Quello Schalke, che provò tra l'altro a soffiarci Bert Trautmann, era una squadra formidabile e nella partita d'andata, nonostante un lungo predominio dei blues, vinse 1-0 a Gelsenkirchen. Quella notte in Germania, l'inesperto Derek Jeffries venne provato da Joe Mercer in difesa, giocando una partita splendida mentre Joe Corrigan giocò una delle sue migliori partite della sua prima stagione completa al Maine Road, pur non potendo nulla per salvare il meraviglioso gol vittoria di Libuda al minuto 77. Il City creò varie occasioni con i soliti Colin Bell, Neil Young e Francis Lee ma dovette arrendersi. Prima della partita di ritorno la squadra dovette affrontare un mini tour de force con ben tre partite di campionato in cinque giorni: sconfitta il 4 aprile 1970 in casa contro il Sunderland a causa di una rete del futuro blue Dennis Tueart (0-1), nuova sconfitta sempre per 0-1 a casa del Crystal Palace due giorni dopo e pareggio 0-0 al The Dell di Southampton contro i Saints bisognosi proprio di un punticino per salvare la pelle. L'andamento negativo in questo scorcio di campionato non incrinò minimamente la fiducia dei blues, consapevoli di poter battere i tedeschi nel ritorno e di poter volare a Vienna per la finale! Avevano ragione loro: i ragazzi dominarono in lungo ed in largo la partita. Al nono minuto Mike blue blood Doyle aprì le danze e dopo cinque soli minuti Neil Young controllando magnificamente il pallone segnò il suo primo gol dall'incontro di FA Cup contro l'Hull di gennaio. Al minuto 27 Young realizzò la sua doppietta firmando di fatto il trionfo del City ed il passaggio alla finalissima! Francis Lee si aggregò alla festa del gol, siglando il 4-0 al minuto 52 e Colin Bell completò la cinquina. Libuda segnò il gol della bandiera per i tedeschi che quasi mai impensierirono il nostro portierone Corrigan, in campo nonostante il naso rotto! Una notte memorabile, preludio del trionfo di Vienna, contro il Gornik Zabrze....

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MANCHESTER CONFIDENTIAL

Prima di tuffarci in una settimana decisamente affascinante, almeno per i nostri standard, voglio fare alcune considerazioni sul momento della squadra. La delusione per la piega che sta prendendo la stagione è tanta, ovviamente; mi rendo conto sempre di più però che non è possibile dimenticare e superare con un colpo di spugna decenni di frustrazioni ed umiliazioni. Credo che tutti noi siamo stati ingenui nell'immaginare chissà quali repentini scenari di svolta per i nostri blues, pensando che l'arrivo della ADUG significasse la trasformazione improvvisa di un club perennemente underdog in una delle principali forze del football britannico ed europeo. Più che una realistica previsione, era una speranza ed una volontà di potenza. Cerchiamo (io per primo) di essere realistici: abbiamo bisogno di tempo e questa non è una giustificazione ai disastri autunnali ma un'oggettiva presa di coscienza. Se mai il nuovo board riuscirà a costruire una squadra veramente forte, impiegherà molto tempo. Forse partire da questa base logica, razionalmente semplice ma emotivamente più complicata, ci aiuterà a non essere precipitosi nelle nostre analisi. Il Manager. Non più tardi di cinque mesi fa avevo salutato l'arrivo di Mark Hughes come una nota molto positiva per il club; recentemente ho addirittura pensato alla vecchia formula "Agente Hughes, missione compiuta" come ad evocare una sinistra volontà del mondo United di spedirci un proprio uomo per affossarci definitivamente. Cerchiamo di valutare i pro (pochi) e i contro; è probabile che le difficoltà enormi che sta incontrando il gallese dipendano in larga parte da fattori interni al club e non da lui. Esempi: la lunga e tormentata vicenda societaria della scorsa estate, con le difficoltà di Thaksin Shinawatra a reperire fondi per il mercato e la generale sensazione di instabilità intorno al club. Agli inizi d'agosto l'entusiasmo per l'arrivo di Sparky era evaporato per l'oggettivo blocco del mercato: Jo è stato ereditato da MH mentre solo pochi milioni di sterline erano stati messi a disposizione per acquistare un difensore, (Tal Ben Haim, inguardabile) ma con un pezzo da 90 come Corluka sul piede di partenza. Gli acquisti veri e propri risalgono alla fine d'agosto (Kompany, SWP, Glauber, Zabaleta per Corluka ed il botto finale di Robinho) ed i più importanti sono ovviamente figli dell'arrivo degli arabi. Come evidente non è esistita alcuna programmazione nello sviluppo del mercato e certamente Hughes si è dovuto adeguare alla situazione; certo, sarà stato contento degli sviluppi ma il mercato è stato senz'altro un mercato pazzo. Si può ascrivere al manager una qualche responsabilità per il mercato, condotto a sprazzi reclutando giocatori qua e là ma senza un obiettivo senso logico? Risposta: no. Le responsabilità di MH cominciano, per ciò che riguarda il mercato, proprio a gennaio: dopo alcuni incontri, definiti proficui, con il board negli Emirati il gallese avrà a disposizione i fondi necessari per condurre un mercato di riparazione secondo la propria idea di calcio, ben sapendo che sarà impossibile, oltre che inutile, acquistare dei crack. Non si può imputare a MH, oggi, di non aver creato una squadra d'alto livello. Però. Però. Però. Però MH sta gestendo in modo assurdo la rosa a disposizione! I risultati sono disastrosi, dato il potenziale della rosa, confusa finché vogliamo, ma piena di giocatori di talento, non certamente degna della vergognosa posizione in classifica, dell'eliminazione via Brighton in League Cup e dell'andamento in campionato con una quantità di sconfitte incredibile (contro squadre più che mediocri) in Premier! Confusione tattica, utilizzo di calciatori fuori ruolo, scarso approccio fisico ai match, nessuna chiarezza sul modulo, inesistente trasmissione del carattere che aveva da giocatore alla sua banda. Esempi? Con quale modulo gioca questa squadra? Sicuri che Sparky ne abbia idea? Tra le critiche riportate il giorno del suo ingaggio lessi di un tecnico fissato con il 4-4-2, modulo ortodosso praticamente immutabile. Non mi pare sia il caso! Magari giocassimo con un 4-4-2 vecchio stile, saremmo magari meno fantasiosi ma certamente più logici in termini di disposizione in campo. Perché attuare un modulo per cui SWP è costretto a giocare quasi da interno destro invece di volare largo sulla fascia? Perché Jo, evidentemente una seconda punta, deve giocare come prima punta, sfiancandosi - per caratteristiche - in un grande lavoro di manovra risultando poi stanco davanti alla rete? Perché Elano, l'anno passato, mina vagante dietro l'unica punta (Mpenza, Bianchi, Benjani) è diventato una specie di centrocampista basso modello Pirlo? Perché Micah Richards è stato costretto a giocare difensore di fascia sinistra in alcune occasioni? Perché Nedum Onuoha non gioca mai, pur essendo secondo me un bravissimo centrale? Perché quell'incapace di Dunne sembra essere insostituibile, pur rivelandosi quasi sempre una calamità naturale per la nostra squadra? E poi, vi sembra una squadra che gioca ad alti ritmi questa? Vi sembra una squadra con una grinta "gallese"? Ne parliamo di scempi autentici tipo la partita di Newcastle? Ci rendiamo conto che prima della vittoria contro i Gunners (casuale, secondo me) eravamo all'orlo della zona retrocessione? Che abbiamo perso senza combattere contro squadre come Wigan, Boro, Bolton ed abbiamo già person tre volte in casa? Auspico un ritorno al 4-4-2 con Zabaleta-Onuoha-Richards-Garrido, SWP-Ireland-Kompany-Hamann-Robinho con il brasiliano libero di avanzare di posizione a supporto di Benjani unica punta. Una sorta di 4-4-2 mascherato da 4-4-1-1 in fase offensiva. Modulo semplice, chiaro nei ruoli. Certo, non sono convinto che di colpo potremmo così vincere tutte le partite perché credo che MH non abbia dato il giusto carattere e la giusta convinzione a questi giocatori ma penso anche che una maggiore chiarezza tattica aiuterebbe i calciatori ad acquisire più consapevolezza, in attesa di intervenire in modo intelligente a gennaio. Capitolo Elano: per me è da vendere. E' un bravo giocatore ma ha enormi lacune caratteriali e soprattutto fisiche. In più, a mio avviso, è un mezzo fantasista che deve giocare a ridosso delle punte, non importa se partendo da destra o da sinistra; in pratica, caratteristiche differenti a parte, è un Robinho più debole. Poi se penso al suo litigio con MH pre-Spurs quando si è visto sfilare la maglietta da quel caprone di Vassell mi vien voglia di essere solidale con lui ma penso che il suo periodo al City sia terminato. A proposito di giocatori multati: Jo beccato in disco senza permesso, violando le regole e gli orari...
A voi la parola.

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EPL 14 - CITY 3-0 ARSENAL

Certo l'Arsenal è messo proprio male al momento. Piena di infortunati, la squadra di Arsene Wenger è salita ad Eastlands con il botto della polemica per le dichiarazioni di William Gallas e la conseguente esclusione dalla rosa del francese subendo la quinta sconfitta in campionato. La situazione dei nord-londinesi è resa ancor più incredibile se pensiamo che sono riusciti nell'ardua impresa di prendere una scoppola da noi. Contro il City - se possibile - più allucinante delle ultime stagioni, data la qualità dei giocatori. Io sono convinto che Mark Hughes non abbia assolutamente idea di cosa fare e su questo credo sia il caso di fare ammenda; ero convinto della bravura del manager, credevo fosse un uomo concreto, di grande personalità, disposto ad andare avanti secondo le proprie solide convinzioni, degne di un ex grande calciatore. Credevo fosse un manager poco incline ai fronzoli, disposto a dare un giro di vite ad uno spogliatoio pieno di bravi giocatori ma completamente privo di gente con le palle. Credevo infine che la relativa semplicità del suo credo tattico avrebbe aiutato la squadra a trovare un equilibrio (il vecchio e meraviglioso 4-4-2) data l'oggettiva confusione con la quale la rosa era stata creata, con mille fantasisti e pochissimi centrocampisti di sostanza, per non parlare della difesa. Bene, credevo. Basta leggere le dichiarazioni folli del post-Hull per rendersene conto. Non penso che un manager possa andare in sala stampa e sputtanare i suoi giocatori - è ovvio - ma penso anche che il gallese non abbia la situazione in mano. Non credo che sia lui l'uomo giusto per noi. Io ho creduto che fosse inevitabile per noi lottare per entrare in Champions questa stagione ed è stato un abbaglio dovuto all'arrivo degli arabi e dalla voglia di spiccare il volo. Non c'erano però i presupposti tecnici evidentemente: non è bastato aggiungere due fenomeni come SWP e Robinho ad una squadra a lungo in corsa l'anno passato per fare il salto di qualità. Accolgo con sollievo ma non con gioia eccessiva la vittoria contro i Gunners. Me la sarei gustata di più, ripensando alla polemica con Wenger di qualche settimana fa, se fossimo al nostro posto in classifica ma sinceramente non riesco ad esplodere di gioia, messi come siamo.
I gol di ieri sono di Stephen Ireland nei minuti di recupero del primo tempo, Robinho ad inizio ripresa e Daniel Sturridge su rugore alla fine. Due considerazioni: Ireland è un gran bel giocatore tecnicamente, è giovane e può migliorare ma non sopporto la stupidità con la quale esulta. Non sto cercando il pelo nell'uovo ma un grande giocatore come lui potrebbe essere dovrebbe essere incazzato nero per la situazione che stiamo vivendo e muoversi come un bamboccio (vedansi: Newcastle ed Hull) dopo una rete siglata non mi fa pensare che lui si faccia troppi problemi per la situazione dei blues. Forse esagero, forse no. Ancora: Robinho sta confermando le nostre migliori aspettative, invece! Che fosse un fenomeno lo sapevamo, che si ambientasse così in fretta in Inghilterra è non era certo. Attendo che lui dia segnali di forza al gruppo perché in questo momento abbiamo bisogno di carattere e forza morale e non solo di gente che sappia trattare il pallone con i piedi.

HART 7: bella parata su Bendtner ed un pomeriggio tranquillo per "Lazzaro".
ZABALETA 6: migliorato con il passare dei minuti, diamogli tempo.
DUNNE sv: non mi importa di come giochi, se ne vada fuori dalle palle. PRESTO.
RICHARDS 7: buon match.
GARRIDO 7: vedi Richards.
SWP 7: grande partita.
IRELAND 7,5: è il suo momento: gol e grande lavoro di qualità.
KOMPANY 7: grande controllo e grande protezione della difesa.
VASSELL 6: senza infamia e senza lode.
ROBINHO 8: che giocatore!
BENJANI 7: classica prima punta che sgobba.

Man City: Hart, Zabaleta, Richards, Dunne, Garrido, Wright-Phillips, Ireland, Kompany, Vassell (Elano 73), Robinho (Hamann 82), Mwaruwari (Sturridge 88).Subs Not Used: Schmeichel, Onuoha, Evans, Ben-Haim.
Goals: Ireland 45, Robinho 56, Sturridge 90 pen.
Arsenal: Almunia, Hoyte (Ramsey 60), Djourou, Silvestre, Clichy, Nasri, Denilson, Song Billong, Diaby (Vela 69), Van Persie, Bendtner.Subs Not Used: Fabianski, Wilshere, Gibbs, Lansbury, Simpson.
Booked: Song Billong.
Att: 44,878
Ref: Alan Wiley (Staffordshire).

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EPL 13 - HULL 2-2 CITY


Le dichiarazioni di Mark Hughes a fine gara, con il City nel pieno della lotta per non retrocedere: "Siamo ragionevolmente soddisfatti dato l'inizio della gara ed abbiamo dimostrato grande carattere tornando nel match. Siamo dispiaciuti per il secondo gol perché crediamo che non ci fosse la punizione. Spesso noi non abbiamo beneficiato di interpretazioni di questo tipo".

Se il nostro manager dice di essere soddisfatto del pareggio, del carattere mostrato dai suoi e si lamenta dell'arbitro posso io essere SERIAMENTE preoccupato della situazione? Non ho parole.

Hull: Myhill, McShane, Turner, Zayatte, Ricketts, Boateng (Halmosi 85), Ashbee, Marney, Geovanni, Cousin (Barmby 76), King.Subs Not Used: Duke, Doyle, Garcia, Folan, Giannakopoulos.
Booked: McShane, Marney.
Goals: Cousin 14, Geovanni 60.
Man City: Hart (Schmeichel 19), Zabaleta, Richards, Ben-Haim, Garrido, Wright-Phillips, Kompany, Ireland, Mwaruwari (Jo 76), Robinho, Vassell.Subs Not Used: Onuoha, Michael Ball, Hamann, Elano, Evans.
Booked: Ben-Haim, Wright-Phillips, Ireland.
Goals: Ireland 37, 45.
Att: 24,902
Ref: Phil Dowd (Staffordshire).

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EPL 12 - CITY 1-2 SPURS


Manchester City (4-3-3): J Hart 7 - P Zabaleta 6, M Richards 4, R Dunne 4, J Garrido 4 - S Ireland 6, G Fernandes 4, S Wright-Phillips 7 - D Vassell 4, Benjani Mwaruwari 4, Robinho 5. Substitutes: D Hamann 5 (for Vassell, 31min). Not used: K Schmeichel, T Ben-Haim, N Onuoha, Elano, Jô, C Evans.
Tottenham Hotspur (4-1-4-1): H Gomes 7 - V Corluka 5, J Woodgate 5, L King 5, B Assou-Ekotto 5 - D Zokora 6 - D Bentley 6, J Jenas 6, T Huddlestone 6, L Modric 6 - D Bent 8. Substitutes: A Lennon (for Modric, 71min). Not used: C Sánchez, A Hutton, F Campbell, R Pavlyuchenko, M Dawson, J O’Hara.

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UEFA "A" - CITY 3-2 TWENTE

Reset: facciamo finta di non essere il "club più ricco del mondo", di non aver vissuto il Primo Settembre 2008, di non esserci lasciati andare dopo l'arrivo in pompa magna degli sceicchi e torniamo a commentare le partite del nostro City in modo razionale. Solo così possiamo evitare di roderci il fegato per "ciò che potrebbe essere ma non è". Basta considerarci una grande squadra perché non siamo proprio per niente una grande squadra. Siamo un'ottima squadra (dalla cintola in sù, come nella nostra migliore tradizione) e siamo inguardabili dietro, intendendo con questo termine la qualità media dei giocatori di difesa ed il modo di aprocciare la fase difensiva dell'intero complesso. Pensavamo infine (io pensavo, almeno) di avere un manager con i contro-fiocchi ed invece così non è. Fino a prova contraria.

Detto ciò prendiamo per buono il risultato e cioé la prima vittoria del girone, contro un arcigno Twente mandato in campo da Steve McLaren. 3-2 con grande sofferenza, qualche sprazzo di grande calcio offensivo, qualche giocata d'autore (Robinho), un paio di ritorni importanti anzi uno, Benjani, perché Vassell è un giocatore mediocre. SWP ha segnato dopo due minuti un gol dei suoi dopo uno scambio con il deludente Jo e sembrava aver messo la partita sui giusti binari. Considerazione quanto mai poco avveduta: ci ha pensato uno svarione da oratorio della difesa guidata "magistralmente" da Richard Lardon Dunne per concedere il pareggio agli olandesi con Eljero Elia al 17. Nella ripresa meraviglioso gol di Robinho al minuto 57 con tiro a girare nell'angolo alto alla sinistra del portiere Boschker e rete dell'apparente sicurezza del rientrante Benjani (AUGURI!) seppur su determinante deviazione del difensore avversario. Partita chiusa? Nemmeno per sogno! Con un colpo di testa Rob Wielaert ha accorciato per il Twente e se non fosse stato per uno spreco colossale al minuto 89 di Stein Huysegems saremmo qui a mangiarci le mani ed a ripensare ai due pali di Robinho con azioni in fotocopia. Hughes ha pensato bene, con la squadra in probabile sofferenza, di sostituire Vassell con Elano (invece che con Didi Hamann) al minuto 66 e cioé un minuto dopo il gol del 3-2 degli olandesi. A fine gara ha dichiarato di essere contento del risultato e se rispettiamo i concetti iniziali, dobbiamo esserlo anche noi......

Man City: Hart, Zabaleta, Richards, Dunne, Garrido, Wright-Phillips, Ireland, Fernandes, Vassell (Elano 66), Robinho, Jo (Mwaruwari 59).Subs Not Used: Schmeichel, Onuoha, Ben-Haim, Hamann, Evans.
Booked: Zabaleta.
Goals: Wright-Phillips 2, Robinho 57, Mwaruwari 62.
FC Twente: Boschker, Stam, Wielaert, Franco, Braafheid, Tiote (Janssen 79), Brama (Wellenberg 64), Hersi, Arnautovic (Huysegems 32), Nkufo, Elia. Subs Not Used: Paauwe, Perez, Heubach, Gerritsen.
Booked: Elia.
Goals: Elia 17, Wielaert 65.
Att: 21,247
Ref: Nikolai Ivanov (Russia).

Al termine della gara Racing Santander - Schalke 04, terminata 1-1, la classifica del Girone A della Coppa Uefa 2008/2009 è la seguente:


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IL CITY LIVE IN ITALIA

Come giustamente e prontamente segnalato dal grande Foggia73, ricordo a tutti che la partita contro il Twente, debutto del City nel girone di Coppa Uefa, verrà trasmessa in diretta sul canale 225 di SKY e cioé su Sportitalia. Non sono sicuro di esserne felice: non potrò non guardarla ma con questo dovrò necessariamente vedere una probabile altra mediocre prestazione della squadra e soprattutto dovrò rivedere Richard Dunne in campo! Devo ammettere che leggendo una serie di ultime edizioni del MCIVTA, molti tifosi stanno prendendo posizione contro il "nostro capitano": anche gli inglesi cominciano ad aprire gli occhi!

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EPL 11 - BOLTON 2-0 CITY


La tranquillità con la quale questo insieme di calciatori va a Bolton, a casa dell'ultima in classifica e perde è incredibile. Leggo oggi che Mark Hughes ha ammesso che la sua squadra manca di forza ed esperienza ed a me sembra assurdo. Alla sesta sconfitta in undici partite si può parlare di mancanza di esperienza? Dopo un double di sconfitte a Middlesbrough ed a Bolton (mica al Camp Nou...) possiamo dire che i nostri ragazzi non abbiano forza a sufficienza? Io potrei capire commenti del genere dopo aver perso a Stamford Bridge uno scontro d'altissima classifica, contro un team oggettivamente più forte, dopo però aver fatto polpette di avversari di terza fascia, ma non dopo vergognose prestazioni di questo livello! Hughes dovrebbe aver la faccia di andare in sala stampa e mettere a disposizione del board le proprie dimissioni, al di là poi della posizione della società. Ha dichiarato che siamo deboli in trasferta mentre in casa il nostro record è eccellente: ma non abbiamo GIA' perso due volte ad Eastlands?

Stiamo diventando lo zimbello della stagione...noi così pieni di soldi e con una squadra così ridicola. In teoria siamo pieni di giocatori di talento ma il rendimento e la gestione sono da lega dilettantistica! Alcuni di noi (F73) richiamano Eriksson. Forse io avevo sottovalutato l'apporto di SGE lo scorso anno. Pensavo che aggiungengo talento e classe (SWP e Robinho) ad una squadra discreta saremmo potuti balzare a ridosso delle Big Four. Sparky finora non è stato all'altezza, anzi. Io ero molto fiducioso dopo il suo ingaggio ma temo di dovermi ricredere.

Quanto a Dunne, diciamola tutta: leggo le prese di posizione in difesa di questo giocatore di cricket sulla mitica fanzine MCIVTA. E'il segno della devastante mediocrità della nostra tifoseria. Spero che Dunne se ne vada a gennaio e forse tutti questi puntuali autogol apriranno gli occhi ai folli che hanno ben pensato di fermare la sua partenza verso Portsmouth facendogli firmare un contratto di quattro anni! Ragazzi, teniamo duro: peggiorare (forse) non si può....

Bolton: Jaaskelainen, Steinsson, Cahill, Andrew O'Brien, Samuel, Riga (Gardner 43), McCann, Nolan, Muamba, Taylor, Davies. Subs Not Used: Al Habsi, Hunt, Smolarek, Helguson, Shittu, Basham.
Booked: Jaaskelainen.
Goals: Gardner 77, Dunne 88 og.
Man City: Hart, Zabaleta, Dunne, Ben-Haim, Richards, Wright-Phillips, Kompany, Ireland, Elano (Hamann 69), Evans (Sturridge 69), Robinho. Subs Not Used: Schmeichel, Onuoha, Garrido, Fernandes, Caicedo.
Booked: Zabaleta.
Att: 21,095
Ref: Mike Riley (Yorkshire).

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EPL 10 - BORO 2-0 CITY

Credo che non ci sia molto da dire. Chi si aspettava realmente un cambio di marcia? Penso pochi di noi. Il City è al momento una squadra più che mediocre, incapace di darsi una fisionomia e, peggio, un'identità. Siamo alla quinta sconfitta in dieci partite in Premier e nonostante il talento di alcuni giocatori la "testa" è quella di sempre. Non sono convinto che Hughes stia ottenendo il meglio dalla rosa a disposizione ma la realtà purtroppo è questa. Nella solita intervista post-match il nostro manager si è dilungato parecchio sugli errori dell'arbitro ed in particolar modo sul rigore che, a detta sua, ha cambiato il corso degli eventi. "Se fossimo riusciti a segnare per primi avremmo vinto". Io dico: se mia nonna avesse avuto le palle sarebbe stata un flipper! Non si può sempre andare avanti con i se e con i ma. Non si può scaricare su un errore arbitrale le responsabilità di una gestione ad oggi francamente insufficiente. Ora a Bolton magari riusciremo ad ottenere un risultato positivo per poi ricadere di nuovo: questo accade alle squadre mediocri. A me personalmente non interessa nulla degli obiettivi di Robinho in termini di gol, non interessa per niente parlare degli acquisti di gennaio, non importa della discontinuità. Importa solo lo stato di fatto: guardiamo la classifica e guardiamo il numero di sconfitte. Accettiamo quelle con Chelsea e Liverpool (e ci sarebbe da discutere...) ma con Wigan e Boro? Ed il massacro di Villa Park? Non mi va di commentare la partita di ieri sera, sinceramente. Se qualcuno vuole mandarmi il suo commento lo pubblicherò volentieri. Una nota positiva c'è però: non abbiamo preso otto gol questa volta....

Middlesbrough: Turnbull, Wheater, Riggott, Pogatetz, Taylor, Aliadiere, O'Neil, Digard (Arca 75), Downing (Adam Johnson 83), Sanli, Alves. Subs Not Used: Jones, Emnes, John Johnson, Grounds, Walker.
Booked: O'Neil.
Goals: Alves 53 pen, O'Neil 90.
Man City: Hart, Ben-Haim, Richards, Dunne, Onuoha, Kompany, Wright-Phillips, Ireland, Elano (Fernandes 67), Robinho, Sturridge (Evans 77). Subs Not Used: Schmeichel, Jo, Garrido, Hamann, Berti.
Booked: Kompany, Ireland, Robinho.
Att: 25,731
Ref: Lee Mason (Lancashire).

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EPL 9 - CITY 3-0 STOKE


Il City ha battuto lo Stoke City nel pomeriggio di ieri ad Eastlands (3-0) grazie allo show personale del nostro gioiello brasiliano Robinho, autore di una favolosa tripletta davanti all'entusiasta pubblico del City of Manchester Stadium. Credo che ogni vittoria vada accolta bene per ovvi motivi e questa forse più di altre: certo lo Stoke non è il più temibile degli avversari (anche se aveva pareggiato ad Anfield qualche settimana fa) ma i blues hanno bisogno di cominciare a vincere con un minimo di continuità se vogliamo aspirare all'Europa. Le grandi squadre si costruiscono con le vittorie come queste, con la crescita dei piccoli passi ed il City troppe volte ha mancato in passato e nel presente questo obiettivo. Naturalmente occorre ora provare a dare una svolta alla stagione con una striscia di risultati utili consecutivi e di prestazioni all'altezza. Mercoledì abbiamo subito un'occasione a Middlesbrough, speriamo bene.
Non ho visto il match di ieri e quindi non posso addentrarmi nelle pieghe della partita; le considerazioni le faccio sulla base degli articoli letti su internet. Assente Jo per tonsillite, Sparky ha proposto là davanti il suo connazionale Ched Evans e dietro al ragazzino gallese la sua armata di funamboli: SWP, Ireland, Elano al rientro dopo la pausa di Newcastle ed il brasiliano Robinho, vero e proprio match-winner. Forse la necessità di impiegare tutta la classe, la tecnica e la fantasia di cui dispone per vincere, forse per una vera a e propria convinzione tattica, il manager gallese ha accantonato per il momento il modulo più accorto con Didi Hamann in mezzo al campo e ha dato fuoco alle polveri. Lo Stoke è apparso un osso duro fisicamente, specialmente nella prima frazione per poi cadere sotto le magie di Robinho ad inizio ripresa. La partità è stata abbastanza sotto controllo anche se Joe Hart, fresco di rinnovo quinquennale, si è dovuto produrre in almeno due parate decisive su tentativi di Ricardo Fuller dopo un errore incredibile di Ben Haim in fase di disimpegno e di Ryan Shawcross con colpo di testa su angolo. Ora andiamo al Riverside Stadium per affrontare il Boro: spero in una prestazione all'altezza.

I gol.

1-0 al 14': cross di SWP, sponda di Elano per il bimbo Ched Evans, assist del gallese per l'accorrente Robinho che di precisione batte il danese Sorensen.

2-0 al 47': splendida ripartenza del City con SWP che dà l'avvio all'azione, serve il neo entrato Daniel Sturridge (chissà perché Hughes gli preferisce Evans....mistero!), giocata brasiliana del giovane attaccante che serve alla perfezione il taglio di Robinho dentro l'area ed il mago n°10 conclude alla grande nell'angolo alla destra del portiere dello Stoke.

3-0 al 72': altra ripartenza, lancio di Ireland nello spazio aperto, SWP si lancia alla grande e dopo un rimpallo con un difensore la palla arriva ancora a Sturridge che con un magistrale passaggio a testa alta serve Robinho che con un tocco felpato di destro completa la sua prima hat trick portandosi a casa il pallone. Grande azione!

Man City: Hart, Richards, Dunne (Fernandes 76), Ben-Haim, Garrido (Onuoha 70), Wright-Phillips, Ireland, Kompany, Elano, Robinho, Evans (Sturridge 42). Subs Not Used: Schmeichel, Caicedo, Hamann, Berti.
Booked: Kompany.
Stoke: Sorensen, Griffin, Abdoulaye Faye, Shawcross, Higginbotham, Soares (Cresswell 69), Olofinjana, Diao (Whelan 76), Delap, Fuller, Sidibe (Kitson 66).
Subs Not Used: Simonsen, Cort, Amdy Faye, Wilkinson.
Goals: Robinho 14, 47, 72. Att: 44,624
Ref: Steve Tanner (Somerset).

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