HAPPY NEW YEAR, BLUES!



Blackburn: Robinson, Ooijer, Samba, Nelsen, Warnock, Emerton, Kerimoglu (Mokoena 73), Andrews, Pedersen, McCarthy (Derbyshire 85), Roberts. Subs Not Used: Brown, Khizanishvili, Vogel, Treacy, Olsson.
Booked: Kerimoglu, Nelsen.
Goals: McCarthy 45, Roberts 84.
Man City: Hart, Zabaleta, Onuoha (Richards 64), Dunne, Ball, Ireland, Kompany, Elano (Vassell 71), Wright-Phillips, Caicedo (Sturridge 71), Robinho. Subs Not Used:Schmeichel, Jo, Garrido, Fernandes.
Booked: Ireland.
Goals: Sturridge 88, Robinho 90.
Att: 25,200
Ref: Howard Webb (S Yorkshire).
Il capitano dei Rovers Ryan Nelsen è in forte dubbio per la partita di domani mentre David Dunn non sarà della partita al 100% per un infortunio al tendine del ginocchio. Certamente assente anche il nostro obiettivo di mercato Roque Santa Cruz per un problema al polpaccio. Per il City da verificare le condizioni fisiche di Micah Richards e Felipe Caceido con Darius Vassell e Daniel Sturridge alla finestra. Sicuramente out Mwaruwari Benjani.Blackburn (from): Robinson, Brown, Simpson, Ooijer, Samba, Nelsen, Olsson, Emerton, Warnock, Mokoena, Tugay, Treacy, Pedersen, Roberts, Derbyshire, Villanueva, McCarthy, Andrews.
Manchester City (from): Hart, Zabaleta, Dunne, Richards, Ball, Wright-Phillips, Ireland, Kompany, Elano, Robinho, Caicedo, Onuoha, Fernandes, Jo, Vassell, Garrido, Sturridge, Hamann, Clayton, Ben Haim, Schmeichel.
Blackburn Rovers v Manchester City
Venue: Ewood Park
Date: 28 december 2008
Kick off: 17,15 ora italiana
TV: diretta Sky Sport 1

Man City: Hart, Zabaleta, Dunne, Richards (Onuoha 46), Ball, Wright-Phillips, Ireland (Fernandes 85), Kompany, Elano, Robinho, Caicedo (Jo 46).
Subs Not Used: Schmeichel, Vassell, Garrido, Sturridge.
Goals: Caicedo 15, 27, Robinho 28, 36, Ireland 82.
Hull: Myhill, Mendy, Zayatte, Turner, McShane, Boateng (Doyle 34), Geovanni (Cousin 70), Ashbee, Marney, Windass (Fagan 46), King.
Subs Not Used: Duke, Barmby, Hughes, Halmosi.
Booked: Geovanni, Zayatte, Fagan, Mendy.
Goals: Fagan 80.
Att: 45,196
Ref: Andre Marriner (W Midlands).
West Brom: Carson, Zuiverloon, Meite, Olsson, Robinson, Morrison, Koren, Greening (Brunt 83), Kim (Dorrans 64), Bednar, Moore (Beattie 73). Subs Not Used: Kiely, Hoefkens, Barnett, Pele.Booked: Robinson, Bednar.Goals: Moore 69, Bednar 90.
Man City: Hart, Zabaleta, Richards, Dunne, Ball, Wright-Phillips, Ireland, Kompany, Fernandes, Mwaruwari (Caicedo 58), Vassell. Subs Not Used: Schmeichel, Onuoha, Garrido, Clayton, Hamann, Evans.Booked: Dunne.Goals: Caceido 86 og.Att: 25,010
Ref: Chris Foy (Merseyside).

Mentre i media di tutto il globo stanno giocando al fanta-mercato con i "crediti" dello sceicco Mansour, attribuendo al City una ventina di giocatori pronti a sbarcare ad Eastlands dal 1 gennaio 2009, sarà meglio per noi concentrarsi sulla partita di domani pomeriggio contro l'Everton, al City of Manchester Stadium. Prima di Capodanno sarebbe il caso per MH ed i suoi eroi di vincere almeno un paio di partite (esagero, eh?), giusto per non trovarsi in zona retrocessione all'inizio dell'anno nuovo. Per il match di domani probabilmente Sparky avrà a disposizione Robinho (assente contro PSG e Fulham) anche se è facile prevedere le scarse condizioni di forma del brasiliano. In avanti una maglietta la prenderà Benjani (che non sarà un fenomeno ma è uno dei meno peggio, se opportunamente assistito) e probabilmente verrà confermato Vassell, nonostante le recenti disavventure. Assenti Elano, Gelson Fernandes, Johnson, Petrov. Hughes in settimana ha fatto una sorta di bollettino medico sulla paurosa situazione degli infortunati: Onuoha è tornato a disposizione giocando un'ora con le riserve a Middlesbrough e pare recuperato; Bojinov sta facendo progressi e sembra che sia pronto per gennaio; Richards è in dubbio per l'incontro con la squadra della Mersey per un problema alla tibia e proverà ad allenarsi oggi pomeriggio; Garrido sta facendo fisioterapia e dovrebbe giocare; Sturridge è a casa con l'influenza mentre Michael Johnson dovrebbe tornare ad allenarsi la prossima settimana! MH non sarà un genio ma obiettivamente con così tanti giocatori indisponibili non è semplice schierare una squadra competitiva. L'Everton arriva al CoMS "forte" del suo ottavo posto ma con la tremenda delusione della sconfitta casalinga contro l'Aston Villa (2-3), incredibile se si pensa che i blues erano riusciti a pareggiare all'ultimo minuto, concendendo il winner ai Villains a tempo scaduto. Certo è che il City debba cominciare a raggranellare punti con un minimo di continuità se non vuole trovarsi tra un paio di mesi in lotta per la salvezza. Al proposito: Paul Ince, manager del Blackburn Rovers, ha dichiarato che sta incontrando molte difficoltà a livello mediatico anche a causa di una specie di complotto dei giornalisti e degli addetti ai lavori contro gli ex giocatori del Manchester United diventati manager. Il nostro Sparky ha spiegato che lui questa pressione particolare non la avverte per niente e si è detto certo che con un paio di vittorie di fila i Rovers si tireranno fuori dalla bagarre: preoccuparsi solo della sua squadra pare brutto? Il Blackburn è una delle pochissime squadre che abbiamo dietro.... 
Domani pomeriggio scendiamo a Londra per affrontare il Fulham al Craven Cottage. Le due squadre affollano la medio bassa classifica attualmente in Premier League, con i londinesi incredibilmente sistemati ciinque posizioni davanti a noi nonostante abbiano segnato ben 17 reti meno di noi. Se il City vince però, supera i Cottagers...sai che successone! Si affrontano il secondo attacco ed il secondo peggior attacco della lega; il Fulham è l'unica squadra (al di là di quelle in zona retrocessione) ad aver siglato meno di un gol a partita. Nelle ultime nostre sei visite a Londra ci hanno battuti solo una volta nel 2005 grazie ad una doppietta di Steed Malbranque, giocatore a lungo inseguito - tra l'altro - da Stuart Pearce ai tempi in cui era nostro manager.








Una vera chicca...

Certo l'Arsenal è messo proprio male al momento. Piena di infortunati, la squadra di Arsene Wenger è salita ad Eastlands con il botto della polemica per le dichiarazioni di William Gallas e la conseguente esclusione dalla rosa del francese subendo la quinta sconfitta in campionato. La situazione dei nord-londinesi è resa ancor più incredibile se pensiamo che sono riusciti nell'ardua impresa di prendere una scoppola da noi. Contro il City - se possibile - più allucinante delle ultime stagioni, data la qualità dei giocatori. Io sono convinto che Mark Hughes non abbia assolutamente idea di cosa fare e su questo credo sia il caso di fare ammenda; ero convinto della bravura del manager, credevo fosse un uomo concreto, di grande personalità, disposto ad andare avanti secondo le proprie solide convinzioni, degne di un ex grande calciatore. Credevo fosse un manager poco incline ai fronzoli, disposto a dare un giro di vite ad uno spogliatoio pieno di bravi giocatori ma completamente privo di gente con le palle. Credevo infine che la relativa semplicità del suo credo tattico avrebbe aiutato la squadra a trovare un equilibrio (il vecchio e meraviglioso 4-4-2) data l'oggettiva confusione con la quale la rosa era stata creata, con mille fantasisti e pochissimi centrocampisti di sostanza, per non parlare della difesa. Bene, credevo. Basta leggere le dichiarazioni folli del post-Hull per rendersene conto. Non penso che un manager possa andare in sala stampa e sputtanare i suoi giocatori - è ovvio - ma penso anche che il gallese non abbia la situazione in mano. Non credo che sia lui l'uomo giusto per noi. Io ho creduto che fosse inevitabile per noi lottare per entrare in Champions questa stagione ed è stato un abbaglio dovuto all'arrivo degli arabi e dalla voglia di spiccare il volo. Non c'erano però i presupposti tecnici evidentemente: non è bastato aggiungere due fenomeni come SWP e Robinho ad una squadra a lungo in corsa l'anno passato per fare il salto di qualità. Accolgo con sollievo ma non con gioia eccessiva la vittoria contro i Gunners. Me la sarei gustata di più, ripensando alla polemica con Wenger di qualche settimana fa, se fossimo al nostro posto in classifica ma sinceramente non riesco ad esplodere di gioia, messi come siamo.

Reset: facciamo finta di non essere il "club più ricco del mondo", di non aver vissuto il Primo Settembre 2008, di non esserci lasciati andare dopo l'arrivo in pompa magna degli sceicchi e torniamo a commentare le partite del nostro City in modo razionale. Solo così possiamo evitare di roderci il fegato per "ciò che potrebbe essere ma non è". Basta considerarci una grande squadra perché non siamo proprio per niente una grande squadra. Siamo un'ottima squadra (dalla cintola in sù, come nella nostra migliore tradizione) e siamo inguardabili dietro, intendendo con questo termine la qualità media dei giocatori di difesa ed il modo di aprocciare la fase difensiva dell'intero complesso. Pensavamo infine (io pensavo, almeno) di avere un manager con i contro-fiocchi ed invece così non è. Fino a prova contraria.

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