Beautiful day



Prendo in prestito il titolo dagli U2 perché il 24 novembre è stato veramente un beautiful day . E' stato il giorno del secondo ritrovo del nostro club ed è stato il giorno in cui i Citizens hanno annichilito gli Spurs vincendo per 6-0. A proposito, scusate se questo post arriva con un po' di ritardo ma ieri ho impiegato molto tempo a scrivere tutti i marcatori sul tabellino :-)

La nostra giornata è cominciata la mattina a Bologna, quando ci siamo incontrati in stazione e dove ad attenderci abbiamo trovato un splendida pioggia in perfetto stile mancuniano. Dopo una passeggiata sotto i celebri portici della città emiliana, grazie al servizio di auto blu organizzato da Tirzan siamo arrivati a destinazione: il pub Amadeus ha aperto esclusivamente per noi, ci ha sfamato ci ha servito la birra, ovviamente inglese, e ci ha messo a disposizione il suo maxischermo per gustarci il più bel city della stagione. Il locale è molto bello e in perfetto stile british; ci siamo veramente sentiti a casa. Grazie di cuore a Germano per l'ospitalità!


Presenti: Setteblu, Kuspide Noodles, Tirzan, Achille, Cioccio, Nani, Diego, Lara, Samantha, Ilaria, Marta, Simona e Sara. Abbiamo subito appeso il nostro vessillo alla parete ed abbiamo aspettato il fischio di inizio con una certa preoccupazione.


La partita è cominciata e, neanche il tempo di somatizzare la tensione del match, che dopo soli 13 secondi Navas dava il via alla valanga blue, segnando il suo primo goal stagionale. E poi Alvarone e il Kun, sempre sia lodato, e poi ancora il Kun, sempre sia lodato, e poi ancora Alvarone e poi ancora Navas! Il tutto sottolineato dalle nostre grida ad unisono: "goal!", "goal!", "goal!", "goal!", "goal!", "goal!". Una partita meravigliosa, indimenticabile. La partita perfetta. Setteblu non avrebbe potuto scegliere una data migliore per il nostro secondo ritrovo!

Il sorriso e le immagini dell'impresa dei nostri ragazzi ci hanno accompagnato nella nostra successiva passeggiata in via Indipendenza e in piazza Maggiore in un bellissimo clima che solo un gruppo di persone che condivide una passione può riuscire a creare. Poi la tristezza dei saluti mitigata dalla certezza che ci rivedremo.

A presto Citizens!


Punti di blu: Match Day 6


di setteblu

Il City perde nuovamente fuori casa una partita incredibile, lasciando al Villa Park tre punti dopo aver dominato e controllato la gara fino a venti minuti dal termine. Questo è un match che credo ricorderemo tutta la stagione, sperando di non dover amaramente rimpiangere i punti che abbiamo letteralmente regalato agli avversari; ora urge ritrovare la capacità di vincere fuori casa perchè altrimenti sarà molto difficile essere competitivi.

Io ero abbastanza convinto di una vittoria. Le brutte prestazioni di Cardiff e Stoke potevano essere accettate in virtù del fatto che alcuni giocatori fossero fuori (i difensori in particolare) e che all'inizio della stagione, con un manager nuovo, si potesse mettere in conto di soffrire. 

Dopo la vittoria esterna in Champions ed il derby delle meraviglie, io mi attendevo ieri una prova di forza che desse continuità al nostro momento positivo: era la partita perfetta per dare una svolta a questo scorcio di stagione. In qualche modo avevo ragione ad essere fiducioso: quanto brutte erano state le partite precedenti, quanto bella è stata la prestazione dei ragazzi ieri nel meraviglioso Villa Park. Il City ha giocato bene, ha costretto il rimaneggiato Villa a difendersi senza speranza di ripartire, ha preso possesso del centrocampo grazie ad un Fernandinho in vena e ad un Yaya sempre presente, ha presidiato le fasce, in particolare grazie a Kolarov sulla sinistra. Leggendo i commenti al primo tempo, il più sintetico ed efficace per rendere l'idea è stato questo, apparso sul sito della BBC: "Raramente ho visto un primo tempo così tanto dominato finire 0-0". In realtà, proprio all'ultimo respiro, i blues sono andati in vantaggio grazie ad un goal - abbastanza fortunoso - di Yaya. La situazione perfetta per tornare in campo nella ripresa, aspettare l'inevitabile sbilanciamento dei claret&blue e colpire senza pietà per chiudere una partita mai davvero tale.


Niente di tutto ciò: l'Aston Villa ha dapprima pareggiato grazie ad una rete di El Ahmadi e poi, nonostante il raddoppio pochi minuti dopo di Edin Dzeko, è riuscito senza praticamente creare alcun presupposto di gioco a trovare due goal incredibili che ci hanno puniti onestamente oltre i nostri demeriti: Bacuna ha pescato un jolly stupendo con una punizione imparabile e tre minuti dopo, con il City riversato in massa nella metà campo avversaria, il portiere Guzan ha fornito l'assist a Weimann direttamente dai pali trovando prima la coppia centrale e poi Hart in evidente stato confusionale. Kompany e Nastasic si sono fatti infilare come due dilettanti mentre Hart, certo non il primo colpevole, non è riuscito ad intercettare una palla che forse era possibile bloccare, almeno a rivedere l'azione da dietro.

In genere la squadra più debole gioca bene ma non capitalizza (pensiamo alla nostra vittoria contro l'Hull). Ieri i ruoli si sono invertiti: noi abbiamo giocato bene senza raccogliere il frutto del nostro dominio e il Villa, molto rimaneggiato tra l'altro, si è portato a casa tre punti con tre tiri in porta. Questo è grave. E' molto probabile che i nostri giocatori si siano sentiti talmente in controllo del match da pensare di aver già vinto, allentando la pressione e diminuendo la concentrazione. MP dovrà lavorare moltissimo sull'aspetto mentale: la squadra è fortissima, la sua mentalità non so.

Pellegrini non è riuscito ancora ad ottenere una vittoria esterna in campionato. Nella conferenza prima della partita, ha sottolineato la scelta di non rischiare David Silva e Sergio SSL Aguero in vista della gara contro il Bayern Monaco di mercoledì sera. Gia prima della trasferta di Stoke aveva fatto molto turnover. Noi abbiamo una rosa all'altezza ma alla luce dei fatti in questo momento sarebbe meglio evitare di cambiare troppo la formazione. Ieri avremmo dovuto vincere comunque per come si era messa la gara e certo non si può dire che abbiamo perso per le assenze. Ma se la squadra ha bisogno di ritrovare le certezze perdute lo scorso anno, magari potrebbe essere una buona idea quella di basarsi su un XI iniziale e lavorare nel tempo sulla politica del turnover, ruotando i calciatori un po' alla volta.

Eccolo, Manuel:

"Incredibile il modo in cui abbiamo perso, è molto dura da digerire. Avevamo il pieno controllo ed in cinque minuti l'abbiamo persa. E' stata una gara molto diversa rispetto a Cardiff e Stoke. E' difficile spiegare perché torniamo a casa battuti".

Secondo me è più facile di ciò che si pensi: i giocatori hanno perso la necessaria concentrazione nel momento più importante del match.

Sentiamoci il Capitano:




Per finire un po' di statistiche:

Yaya Toure ha segnato il suo quarto goal in sei partite di Premier League in questa stagione.
Molti dei goal di Edin Dzeko servono al City per passare in vantaggio o per pareggiare i conti.
Sempre Edin Dzeko ha siglato 32 reti in Premier, di cui 21 fuori casa.
Il City e lo United hanno entrambi perso una partita nella stessa giornata: non accadeva dal 13.9.2008, ben 1841 giorni.


Punti di blu: Match Day 5


HUMILIATION DAY

Ballando con la Stella

di setteblu

I miei compagni di merende Cioccio e Kuspide me ne saranno buoni testimoni: io mi aspettavo una grande prestazione nel derby di ieri pomeriggio ed ero molto fiducioso su una nostra vittoria. Certo, non potevo immaginarmi questo genere di vittoria. Perchè non è stata una vittoria contro i campioni in carica, è stato altro.

Dopo l'ottima prestazione dei ragazzi in Champions martedì sera, ho pensato che il derby fosse l'occasione perfetta per spiccare il volo. Il Viktoria Plzen non è un avversario terribile ma noi in Europa (sia Champions che Europa League) raramente siamo stati in grado di giocare buone partite. Martedì invece i giocatori hanno sfoderato una prestazione convincente, piena di motivazione, pazienza, tranquillità e classe. Il risultato europeo ha certamente dato fiducia ai ragazzi ed è stato un ottimo viatico per preparare il derby: il primo derby della stagione, da giocare davanti al proprio pubblico con i ranghi al completo, Demichelis a parte. Dopo le delusioni della scorsa stagione, era un momento ideale per lasciare ai posteri una dichiarazione d'intenti su ciò che intendiamo fare quest'anno e su quali siano le nostre ambizioni.



Poi ci sono loro. E' vero che l'assenza dell'olandesino ci ha agevolati ma mi pare più importante sottolineare che questo è stato il primo derby senza Mastrociliegia in panchina e con David "Signor Qualcuno" Moyes a dirigere gli ometti vestiti di rosso. Per decenni sono stato convinto che la presenza dello scozzese influenzasse un po' tutti: in primis i propri giocatori, alcuni dei quali di non eccelsa qualità ma spinti a grande rendimento dalla presenza del santone. Poi gli avversari: Sir Mastrociliegia ha costituito certamente un ostacolo da far tremare i polsi, con tutto il pedigree che si portava dietro. Non ultimi, gli arbitri: quante volte il faccione rubizzo del santo bevitore ha condizionato decisioni assurde in favore dei cuginetti di campagna. Bene, tutto ciò non è più un fattore, per loro. Il Sir non allena più. Probabilmente molti ragazzotti ora si sentono un po' orfani e senza la loro guida si mostrano per ciò che sono.


Ripeto: non è stata una vittoria, è stato un massacro calcistico, una schiacciante dimostrazione di superiorità tecnica, tattica, agonistica. E' difficile ricordare un'umiliazione tanto crudele ai danni dei nostri vicini d'ombrellone. Li abbiamo annientati grazie allo strapotere del nostro centrocampo, intanto. In mezzo alle danze, la coppia Yaya Toure - Fernandinho ha letteralmente surclassato l'improbabile coppietta Carrick-Fellaini con quest'ultimo - Napo Orso Capo, spostato dal suo ruolo naturale, autore di una prestazione da far tenerezza. 

Fernandinho è stato superlativo e Yaya semplicemente devastante. Nella prima ora di gioco - quella in cui si è giocato, poi si è fatta accademia - la nostra cerniera di centrocampo ha preso possesso del campo, del gioco e degli avversari in modo netto ed incontestabile. Con in mano le chiavi del centrocampo e quindi del match, i blues hanno costruito la goleada con il vero marchio di fabbrica di Manuel Pellegrini: la valanga sulle fasce. Pablo Zabaleta e Jesus Navas a destra, Aleksandar Kolarov e Samir Nasri a sinistra. Nelle altre gare mi era parso che fosse la fascia destra quella più propensa all'offesa mentre ieri Samir Nasri è stato a mio avviso il migliore dei nostri, assistito alla grande da Aleksandar Kolarov (per una volta). Il marsigliese si è preso responsabilità da grande giocatore ieri, si è fatto vedere, ha chiesto la palla, si è imposto nel gioco. Il serbo l'ha magistralmente aiutato in una costante proiezione che ha messo in bambola l'inquietante Valencia ed il non meno spaesato Smalling. Zabba e Gesù hanno in ogni caso messo a dura prova la resistenza degli avversari sull'altro versante e questo continuo tourbillon di cambi di gioco li ha sostanzialmente messi fuori gara.


La coppia in avanti, formata per la prima volta da Sergio El Kun Sempre Sia Lodato Aguero e la Bestia di Vallecas è stata fantastica: la forza fisica di Alvarone combinata con la sublime qualità del nostro Santo Subito è stata un'opzione ingestibile per la coppia centrale, pur sempre di grande qualità, Rio-Vidic. I nostri due attaccanti hanno traumatizzato l'intera retroguardia rossetta ed i mastrociliegi non hanno di fatto opposto resistenza.


Capitano, mio Capitano. Grandiosa la prestazione di Vincent Kompany. In settimana aveva detto di essere felice di vedere Shrek Rooney tornare in grande forma. Lo ha praticamente annullato, al di là delle scorribande dell'orsetto di Liverpool a partita finita e delle sviolinate dell'impresentabile coppia di telecronisti di Fox. Non soltanto è stato un leone in difesa ma ha dato il via a due reti partendo dalla nostra area.

Siamo più forti di loro. E' evidente. Dirò di più: lo eravamo anche lo scorso anno. Abbiamo una formazione "titolare" più forte, più tecnica, più tutto. Ed una rosa senza pari. Non c'è paragone.
Questo non significa affatto vincere, anzi. Loro hanno avuto più di noi voglia, cattiveria, esperienza, volontà e sono comunque una grande squadra, intendiamoci. Noi dobbiamo crescere, lavorare, migliorare, acquisire la consapevolezza di essere superiori. E' stata una magnifica giornata ma dobbiamo andare molto cauti. Dobbiamo crescere fuori casa dove non riusciamo in Premier ad esprimere il nostro reale valore da mesi ormai, segno evidente di carenza di personalità fuori dalle mura amiche. Non potremo giocare sempre con questi ritmi e questa qualità e proprio allora dovremo tirar fuori altre risorse per portare a casa i tre punti, anche se non meritati.

Press Conference

Manuel Pellegrini
Manuel dixit

"E' stata una vittoria molto importante, sono molto felice. In genere non ti aspetti di battere lo United 4-1 ma la cosa più importante è il modo in cui abbiamo vinto. I derby sono molto equilibrati di solito ma oggi abbiamo dominato i nostri avversari. Non potremo mantenere sempre questa qualità ma è fondamentale continuare a migliorare. Questo genere di vittoria potrebbe avere un impatto psicologico molto importante sul campionato. Avevamo già mostrato la nostra intenzione di giocare un grande calcio contro il Newcastle ed oggi ci siamo ripetuti. Non posso lamentarmi nemmeno degli ultimi 40 minuti. In genere dico ai ragazzi di giocare indipendentemente dal punteggio, ieri non siamo riusciti a sfruttare bene tutto lo spazio che ci hanno concesso nella ripresa ma sono felice lo stesso".

Samir Nasri

"Con questa vittoria speciale mandiamo un segnale su ciò che il City vuole essere in questa stagione. Siamo molto felici così come i nostri tifosi. E' stata una sorta di vendetta: l'anno scorso perdemmo a tempo scaduto ma mi pare che oggi sia andata diversamente"

Capitano Mio Capitano

"Due stagioni fa dopo il 6-1 ad Old Trafford dissi che era necessario mantenere l'umiltà e continuare a lavorare. Questi sono soltanto tre punti anche se ci danno grande fiducia. Secondo me non è una dichiarazione d'intenti....quella si manda durante il corso della stagione, non in una partita soltanto. I nostri supporters saranno felici, in effetti anche noi aspettavamo con ansia questa gara. Psicologicamente questa partita valeva più per noi che per loro dopo ciò che è successo la scorsa stagione".

Alvarone Negredo

"L'intensità che abbiamo messo è stata notevole. Ricordo di aver visto in tv la vittoria per 6-1 e sono certo che i tifosi avranno memoria anche di oggi. Meglio del 6-1? Mah, forse, perchè eravamo in casa".

Yaya, Yaya, Yaya, Yaya Yaya, Ya-Ya Ya-Ya

"Segnare subito all'inizio della ripresa è stato perfetto, i nostri attaccanti hanno giocato in modo fantastico. Quanto al mio goal, non credo di aver mai segnato di ginocchio ma non posso lamentarmi! Mi sono trovato nel posto giusto al momento giusto".

Stat attack*

51 - Sergio Aguero SSL ha segnato 51 reti in tutte le competizioni con la nostra maglia. Sopravvalutato.
3 - Il City ha segnato 4 o più goal contro lo United in Premier League per tre volte, più di qualsiasi altro club. Noisy neighbours.
9 - Il numero di tiri nel primo quarto d'ora del derby. Tutti blue.
3 - Sergio Aguero ha segnato in tre delle cinque occasioni in cui ha affrontato i mastrociliegi in Premier. Incubo.
11 - I chilometri percorsi da Samir Nasri nel derby di ieri. Più di chiunque altro. Inarrestabile.
4 - Il marsigliese ha pure messo lo zampino nei quattro goal, segnandone uno e mettendo il penultimo passaggio. Funambolo.
12 - Vincent Kompany ha spazzato via l'area 12 volte (100%). Colossale.
13 - Il City ha rubato 13 volte la palla allo United (per ben 5 volte con Fernandinho). Ambientato.
12 - Zabaleta è andato in contrasto 12 volte e per 10 è uscito con la palla (83%). Monumentale.
0 - Il City non ha mai perso un match di Premier League quando El Kun Sempre Sia Lodato è andato a segno. (G 29, V27, N 2, P 0). Talismano.
64 - I blues non hanno perso una partita in casa dopo aver segnato per primi dal 2009 (Fulham), striscia di 64 match consecutivi. Inospitali.
4 - Di tutte le squadre alle quali il City ha segnato 4 o più reti, solo l'Aston Villa (4 volte) ha fatto peggio dello United (3). Easy.

*da StatCity



Caro Moyes, non preoccuparti: il tuo predecessore perse 5-1 il suo primo derby fuori casa...






Punti di blu: Match Day 4

Mattia on the air

di setteblu 

Il City esce dal Britannia come da tradizione: con un punto dopo una partita ostica e sofferta. Se escludiamo la vittoria in FA Cup della scorsa stagione con rete di Pablo Zabaleta nei minuti finali, i blues non riescono a violare lo stadio dei biancorossi da anni (gennaio 1999, rete in mezza rovesciata di Gerard Wiekens nell'anno della Second Division).

Manuel Pellegrini ha in parte rivoluzionato la formazione iniziale, sia a causa di numerosi infortuni (Vincent Kompany, David Silva, Micah Richards, Gael Clichy e Martin Demichelis) che in vista del debutto in Champions League previsto per martedi contro il Viktoria Plzen. 

I ragazzi hanno prodotto pochissimo ma almeno la raffazzonata difesa con Javi Garcia ancora preferito a Joleon Lescott è riuscita a reggere l'urto con la squadra biancorossa, guidata dal simpaticissimo e gioviale ex Mark Hughes.

Yaya ha giocato da centrocampista difensivo con poche licenze in avanti, nel tentativo di guidare un pressing alto ed evitare di far sviluppare agli avversari il loro gioco preferito, quello sulle fasce. Il problema è che non siamo mai riusciti a sviluppare una trama di calcio offensivo degna di questo nome, nonostante il debutto di Stevan Jovetic. In particolare nella prima frazione il City ha giocato come nelle peggiori partite degli ultimi anni: lento, prudente ogni oltre misura e prevedibile.

In giornate del genere, io mi prendo il punto e torno a casa; lo United ha battuto il Crystal Palace con un rigore (più espulsione a la United e cioè inesistente) ed il Chelsea ha perso a Goodison Park. Se Atene piange, Sparta non ride.

Le parole del post partita

Manuel Pellegrini si è detto moderatamente soddisfatto del pareggio a Stoke:

"Giocare fuori casa non è mai facile ed almeno non abbiamo perso. Non abbiamo lavorato molto con i ragazzi a causa degli impegni internazionali e degli infortuni. Avevamo una difesa completa fuori e pure David Silva. Avremo la Champions in settimana, io credo che questo sia un buon punto.

Ovviamente eravamo qui per vincere e non abbiamo giocato male a causa dei cambi che ho fatto in formazione. Lo Stoke ha giocato bene e noi non abbiamo creato molto"

Mattia Nastasic ha sottolineato le difficoltà difensive:

"Abbiamo cambiato ancora oggi ed in difesa abbiamo giocato io e Javi. Era la prima volta e credo che abbiamo fatto bene. Certamente io posso giocare molto meglio. In difesa non è mai facile quando si cambia costantemente assetto....avremmo bisogno di qualche gara con continuità per migliorare.
E' difficile per tutti giocare qui a Stoke e non siamo diversi. Abbiamo giocato con sei giocatori differenti rispetto alla partita contro l'Hull. Il punto è buono"

A proposito di difesa, martedì in Champions potrebbe tornare in campo il capitano Vincent Kompany, infortunatosi all'inguine nella gara contro il Newcastle. Ecco il manager al riguardo:

"Vediamo se schierarlo in Champions o direttamente nel derby contro lo United"

Infine vorrei sorridere un po' con le dichiarazioni dell'uomo più stupido e frustrato dell'intero pianeta: Mark "Pinotto" Hughes (nulla di strano, è un uomo United). Ecco l'inutile idiota gallese in sala stampa:

"Il City ha una rosa sterminata e bisognerebbe utilizzare le proprie risorse nel modo giusto. L'allenatore deve scegliere la formazione corretta per affrontare le partite e non mi pare che oggi l'abbia fatto. Avendo la Champions League martedì, hanno pensato di poter vincere anche con la formazione di oggi ma si sono sbagliati".

Quando si dice....fallo di frustrazione...