City 2-2 Ajax

  
City: Joe Hart, Pablo Zabaleta, Gaël Clichy, Matija Nastasic, Vincent Kompany, Samir Nasri, Javi García (Mario Balotelli, 45), Yaya Touré, Gareth Barry (Aleksandar Kolarov, 85), Sergio Agüero, Carlos Tévez (Edin Dzeko, 66)
Ajax: Kenneth Vermeer, Ricardo van Rhijn, Niklas Moisander, Toby Alderweireld, Siem de Jong, Lasse Schöne (Eyong Enoh, 78), Christian Poulsen (Viktor Fischer, 87), Daley Blind, Christian Eriksen, Ryan Babel, Derk Boerrigter (Tobias Sana, 93)
Reti: de Jong 10, 17, Touré 22, Agüero 74
Arbitro: Peter Rasmussen
Stadio: Etihad Stadium 

Non bastavano due nostri regali agli olandesi, ci mancavano anche quelli della terna arbitrale. Grazie lo stesso ragazzi, oggi ci avete esaltati. Finalmente! A presto per il commento.


Prediction League Giornata 7


di Setteblu

Giornata abbastanza interlocutoria, la settima. Nessuno di noi ha indovinato il risultato ed il massimo punteggio ottenuto è 3. Moufa resta prima (anche se il marito si è ben guardato dall'informarla...) e Simona seconda. Sul podio MARCO SCH. scavalca Citizen89. Zitto zitto Tirzan13 risale la china e punta deciso a superare la moglie, nel giro di qualche giornata. Sempre costante Achille nel rendimento,  chi vorrà trionfare dovrà fare i conti con lui. Ecco la classifica aggiornata!




ECL - Ajax preview




di Kuspide

"Mi aspetto tre grandi partite dalla squadra. I giocatori sono gli stessi, così come gli arbitri, ciò che deve cambiare è il nostro modo di giocare, dobbiamo farlo molto meglio. Non siamo ancora pronti per vincere la Champions, se qualcuno di noi dicesse il contrario non sarebbe onesto. Il Chelsea, la squadra forse migliore d'Europa negli ultimi anni, ci ha messo 10 anni per vincerla e l'ha fatto nell'anno in cui forse lo meritava meno. La Champions League è così. Se vinciamo le prossime tre partite del girone sarebbe fantastico. Può succedere di tutto, ma la strada è molto lunga"

Dovrebbe essere una preview, e dovrebbe parlare di precedenti tra le squadre e di stato di forma dei nostri avversari. Invece sfogliando i giornali, italiani ed inglesi, leggo di interviste sopra le righe da parte del nostro allenatore, di reazioni scomposte a domande sul suo futuro. Leggo di un uomo solo al comando, in una situazione difficile, in un momento cruciale, e mi rendo conto che il significato di questa partita va oltre la statistica. Per la squadra, ma soprattutto per il suo timoniere.

"He's one angry man" titola The Sun stamattina sulla pagina dello sport dell'edizione online. Mancini ha risposto stizzito ad una domanda sul suo presunto contatto con l'AS Monaco la scorsa estate: "Non capisco perchè continuate a chiedermi riguardo al mese scorso, all'anno scorso... Io sto qui perchè il mio lavoro è qui. Ho lavorato per due anni e insieme al presidente e al proprietario abbiamo costruito questa squadra. Abbiamo vinto tre trofei in due anni, Per 50 anni non avevamo vinto nulla. Mai. Quando vinci tre trofei in due anni credo che dovreste avere maggiore rispetto per questo: per me, per la società e per i giocatori."

Al di là delle dichiarazioni, certamente condivisibili, trapela un certo nervosismo in casa City: negli ultimi quattro giorni infatti l'allenatore ha avuto uno scontro molto duro con Mario Balotelli per la sostituzione (e relativa reazione del giocatore) nell'ultima di Premier contro il West Ham. Ha contraddetto platealmente il suo staff e le dichiarazioni di Micah Richards riguardo la gravità del suo infortunio e ha dovuto far fronte ad una sfilza di allusioni sul suo futuro al City e sull'arrivo di Pep Guardiola alla corte dello Sceicco. Secondo molti "esperti" dopo le delusioni di Champions, le prestazioni sottotono di Premier, le litigate nello spogliatoio e l'arrivo, forse non casuale, di Begiristain, l'ingaggio dell'allenatore spagnolo per la prossima stagione sarebbe imminente.




In questo clima bisognerà preparare e giocare una sfide che, volendo essere ottimisti, sarà la prima di un trittico di fuoco per le ambizioni di gloria di una compagine che sulla carta avrebbe certamente potuto e dovuto fare meglio, in Europa.

Mancini probabilmente ha voluto alzare il livello dello scontro per ottenere una reazione d'orgoglio. Affermare che non siamo pronti per vincere la Champions è da una parte una banalità per chiunque sia convinto che il calcio non è solo soldi e campioni, dall'altra certamente una velata critica alla mancanza di esperienza e di maturità dei suoi uomini quando giocano a certi livelli.

Ribadisco quanto detto altre volte in situazioni simili: Mancini ha tanti difetti ma ha costruito dal nulla una squadra con una identità ed un gioco precisi. Ha gestito alla grande diverse beghe interne, ha preso uomini chiave e potato i rami secchi. Ha costruito un gruppo e lo ha portato alla vittoria. Qualunque cosa accada merita davvero rispetto per ciò che ha costruito e per le gioie che ci ha regalato. Sono convinto che, se supportato dalla società, riuscirà anche stavolta a ritrovare la rotta.

Per quanto riguarda la partita di domani, non mi aspetto una partenza a razzo, abbiamo già dimostrato in situazioni simili di essere un diesel. Questa volta avremo dalla nostra il calore del pubblico, anche se la formazione continua a perdere pezzi: James Milner e Joleon Lescott sono in dubbio, David Silva e Jack Rodwell non ce la faranno, così come dovremo rinunciare a Maicon e, ovviamente, a Micah Richards (ricordiamo che Kolo Toure non è in lista Champions). Dovrebbe tornare in campo invece Pablo Zabaleta, tenuto in panchina sabato per precauzione.

La formazione dei Lanceri dovrebbe essere quella dell'andata e la stessa che sabato scorso ha perso in casa per 2 a 0 con il Vitesse: Vincere tutte e tre le restanti partite del girone sarebbe davvero un'impresa, ma evitare almeno l'umiliazione dell'ultimo posto è doveroso. Forza City!



Sbadigli e Martelli


di Cioccio

I Citizens non passano ad Upton Park e falliscono l'aggancio alla vetta. La classifica stasera vede le prime tre in fila indiana: i cugini di campagna precedono di un punto il Chelsea e di due il City. Questo terzetto è ormai in fuga e sta facendo un campionato a parte. Everton e Tottenham sono staccate infatti di sette punti dai primi.
 
Il pareggio tutto sommato è giusto. I nostri ragazzi ci hanno provato, soprattutto nel secondo tempo, ma per la prima volta quest'anno non siamo riusciti ad andare in rete. La squadra ha faticato: poche idee e confuse, scarso movimento senza palla, manovra prevedibile e poca lucidità sotto porta nelle rare azioni da goal. Nonostante il possesso palla del City abbia raggiunto il 65%, Jussi Jääskeläinen, il portiere degli Hammers, pare che per qualche minuto si sia fatto anche un sonnellino. E' da un po' di settimane che mi domando sul perché fatichiamo tanto a creare occasioni da rete. Credo che a questo interrogativo ci sia solo una risposta: David Silva. La sua assenza oggi e il suo inizio di campionato sotto tono credo siano l'unica spiegazione. Senza le magie dello spagnolo manca qualcuno che illumini il gioco, che inventi, che armi le nostre bocche di fuoco. In estate ci chiedevamo tutti perché Mancini fosse alla disperata ricerca di un altro fantasista. Ci sembrava strano, ai limiti del paradossale. Invece il Mancio aveva ragione. Probabilmente aveva capito che Nasri non è all'altezza e che questa squadra è Silva dipendente. Il calo dello spagnolo è coinciso con la rimonta dei cugini di campagna lo scorso anno e con la stentata partenza di questa stagione. Speriamo che David torni presto e che porti con se la bacchetta magica.
 
  
La nota positiva viene dalla difesa, imbattuta per la seconda volta consecutiva. Ieri è stata molto buona la prestazione di Kolo Touré, schierato fuori ruolo sulla fascia destra per le contemporanee assenze di Zabaleta, Richards e Maicon. Anche Nastasic si è mosso bene al centro della difesa e Kompany è parso su buoni livelli e molto più a suo agio accanto al serbo di quanto era parso a fianco di Lescott nelle precedenti uscite. Va detto che, se gli Hammers hanno rischiato poco, anche dalle parti di Joe Hart non si sono viste grandi cose a parte una rete annullata per un fuorigioco millimetrico. Anche Mancini ha apprezzato la fase difensiva: "Abbiamo difeso bene e sono contento della prestazione. I giocatori hanno dato il 100% come fanno sempre. Purtroppo se non segniamo non vinciamo. In ogni caso ho fiducia in tutti loro!" Le parole di del nostro manager vogliono probabilmente stemperare un po' di tensione che sta serpeggiando tra i giocatori. Il solito Balotelli ha trovato anche il tempo di fare davanti alle telecamere pesanti allusioni all'attività sessuale della madre di Mancini. Almeno questo è quanto è stato intuito leggendo il labiale.

Concludo dicendo che mi ha molto colpito il silenzio assoluto con cui è stato impeccabilmente rispettato dal pubblico il minute's silence per il Remembrance Day, giorno celebrato nei paesi del Commonwealth per commemorare i caduti della prima guerra mondiale. Ho apprezzato tanto il rispetto dimostrato dai tifosi degli Hammers e del City, sarà perché vivo in un paese in cui negli stadi non si rispettano neanche i morti.

Aspettando l'Ajax...
 

West Ham 0-0 City


West Ham: Jussi Jääskeläinen, James Collins (Jordan Spence, 84), George McCartney, Winston Reid, Joey O'Brien, Matthew Jarvis, Yossi Benayoun, Mark Noble, Mohamed Diamé (Gary O'Neil, 72), Kevin Nolan, Andy Carroll (Carlton Cole, 78)
City: Joe Hart, Vincent Kompany, Kolo Touré, Gaël Clichy, Matija Nastasic, Yaya Touré, Samir Nasri (Scott Sinclair, 90), Gareth Barry, Edin Dzeko, Mario Balotelli (Sergio Agüero, 69), Carlos Tévez (Javi García, 84)
Arbitro: Howard Webb
Stadio: Upton Park
Spettatori: 35.005

A dopo per il commento.


City Square 10 - West Ham preview


West Ham Utd v Manchester City
Data: 3.11.2011
Ora italiana: 18.30
Stadio: Boleyn Ground, Upton Park
Arbitro: Howard Webb
Quote: West Ham 4/1, City 4/6, Pareggio 3/1

di Setteblu

E' stata una settimana strana: il City non è sceso in campo e quindi l'interesse si è spostato in infermeria ed in sala stampa. Se sul fronte medico sembra che le condizioni di Micah Richards siano molto più confortanti del previsto visto che si è tornati a parlare di un mese di assenza, sul fronte informativo si è arrivati a sfiorare l'idiozia più sfacciata: Mancini ha concesso un colloquio al Monaco sul finire della stagione scorsa e se non avesse vinto il titolo sarebbe probabilmente andato ad allenare sulla Costa Azzurra. In effetti se mio nonno avesse avuto cinque palle sarebbe stato un flipper. Se il City non avesse vinto il titolo: peccato per loro che il City il titolo l'abbia vinto e che Mancini abbia poi firmato un contratto di altri cinque anni. Di cosa parliamo? Altra perla in salsa britannica: il City non ha ancora fatto commenti su questa notizia. Notizia? Ma qual è la notizia? Ah, già: quella su mio nonno....

Finalmente questa settimana è terminata e domani i ragazzi scendono a Londra per affrontare al Boleyn Ground il prestigioso West Ham United, l'Academy del Football. Io provo una speciale simpatia per questo club. I colori sono meravigliosi e lo stadio pure. In più è l'unica squadra al mondo forse - insieme a noi, magari - ad avere una fama ed una reputazione che vanno ben oltre l'effettivo palmares, alla faccia di chi parla di Storia solo in funzione dei titoli. In Italia poi, moltissimi ragazzi affascinati dalla cultura britannica degli anni 60-70 tifano West Ham perché i claret&blue rappresentano la cultura dell'East End, delle zone popolari, dei mods, delle gang giovanili, della musica inglese ed anche - perché no - di un certo tipo di teppismo da stadio che ha comunque un suo fascino per i giovani che si accostano al calcio inglese. Nel West Ham hanno giocato anche tre dei Campioni del Mondo del 1966 e cioè Bobby Moore, Geoff Hurst e Martin Peters, entrati di diritto nella leggenda inglese e del club di Upton Park in particolare. Insomma, a me gli irons (o hammers) piacciono da morire, storicamente.


La trasferta di domani non sarà delle più comode: la squadra guidata da Big Sam Allardyce ha ottenuto 4 vittorie e 2 pareggi nelle prime 9 uscite e di sicuro vorrà fare uno scherzetto ai Campioni d'Inghilterra. Noi non siamo certo in un buon momento ma ciò è detto in relazione al rendimento in Champions ed all'eliminazione in Capital One Cup, non alla Premier. Nonostante alcune prestazioni non entusiasmanti i blues sono nella parte altissima della classifica e sono ancora imbattuti. Il West Ham avrà Jussi Jaaskelainen in porta (tre clean sheets finora) ma dovrà rinunciare a Guy Demel, Matthew Taylor, Ricardo Vaz Te e Jack Collison. Fortunatamente noi recuperiamo qualche giocatore (Javi Garcia, Pablito Zabaleta e James Milner) ma dobbiamo ancora fare a meno di Jack Rodwell, Maicon e soprattutto David Silva. Sono curiosissimo di vedere chi schiererà Mancio domani, visto che poi in settimana ci giochiamo il residuo 1% di possibilità in Champions ospitando l'Ajax all'Etihad.

Le ultime sfide
2010/11: 3-1 ad Upton Park, 2-1 a Manchester
2009/10: 1-1 ad Upton Park, 3-1 a Manchester

Gli scontri diretti (Totale 92)
Vittorie: 42
Pareggi: 15
Sconfitte: 35
Goal fatti: 143
Goal subiti: 138

Vi aspetto con i commenti per la Prediction League! In bocca al lupo!!!


News dall'infermeria



di Kuspide

Brutte notizie da Manchester: l'infortunio a Micah Richards era più grave del previsto. Il difensore inglese è stato sottoposto ieri ad un intervento chirurgico di laparoscopia per ricostruire la cartilagine lesionata. Se tutto va bene ne avrà per 4 mesi!
Nella sfortuna dobbiamo addirittura tirare un sospiro di sollievo: si temeva infatti un interessamento dei legamenti, cosa che avrebbe compromesso l'intera stagione. Non che ci sia una grandissima differenza, ma in questo modo almeno possiamo sperare di rivederlo in campo  a primavera.

Queste le parole di Micah dopo l'operazione:"La notizia migliore è che la lesione è stata riparata e il ginocchio tornerà come nuovo. Dovrò osservare riposo assoluto per 4-6 settimane e il rientro in campo è previsto tra 12-16 settimane".

Con Maicon alle prese con un problema muscolare e Zabaleta ancora fermo per un infiammazione al bicipite femorale la situazione per Mancini non è semplice. In questo momento si trova senza un terzino destro di ruolo: secondo me in questo caso tornerà utile Kolo Tourè, salvo che il mister non decida di arretrare Milner, già in altre occasioni costretto a sacrifici di questo tipo. 

Staremo a vedere, intanto in bocca al lupo Micah!