DEBOLI NELLA TESTA, NEL CORPO, NELL'ANIMA

MCFC 0-3 NOTTM FOREST: Weak in mind, body and soul. A day in the life of Manchester City di Ian Ladyman (Daily Mail). *

La vera esplosione di rabbia di Mark Hughes dopo la sconfitta del City in F.A Cup contro il Nottingham Forest non è avvenuta nello spogliatoio ma nelle segrete stanza dirigenziali. I giornalisti che hanno atteso un'ora per parlare con Hughes dopo il fischio finale dell'arbitro erano certi che il manager stesse lavando qualche panno sporco in famiglia e si stesse togliendo qualche sassolino dalla scarpa con i suoi giocatori. Invece Hughes stava procedendo velocemente verso gli uffici per parlare con i dirigenti del club, rei a suo parere di non aver affrontato in modo sufficientemente risoluto il mercato di gennaio. Dopo aver presentato allo stadio il neo acquisto Wayne Bridge, Hughes si è detto frustrato per non aver potuto presentare anche gli altri giocatori obiettivi di mercato come Roque Santa Cruz, Scott Parker, Kolo Tourè e Craig Bellamy insieme al nazionale inglese. Il gallese ha detto di comprendere le difficoltà del mercato ma ha ricordato a Garry Cook e Paul Aldridge di aver più volte chiesto i nuovi acquisti nella prima settimana di gennaio; ha ripreso in modo energico il concetto sabato al termine del match chiedendo loro di fare tutto ciò che possono per acquistare quegli uomini, a detta sua indispensabili per risalire la china. Con un match determinante a Portsmouth domenica prossima, che sarà affrontato senza SWP infortunato e con Ireland squalificato, Hughes ha detto ai suoi datori di lavoro che il tempo per le trattative condotte di fino è terminato: occorre ora andare al sodo. Chi può biasimarlo? [!!! ndr] Il modo con il quale il City si è arreso ad una mediocre squadra di Championship è il biglietto da visita peggiore di una squadra debole nella mente, nel corpo e nell'anima. Non si può andare avanti così: se i dirigenti hanno davvero la fiducia in Hughes che dicono di avere allora devono subito cominciare a dimostrarlo nell'unica via possibile: dandogli i soldi per il mercato. Pare che Hughes non si sia nemmeno particolarmente infuriato sabato: il gallese è sbalordito del fatto che molti giocatori, consapevoli di non avere futuro a Manchester, gli si parano davanti senza nessuna voglia di riscatto, apatici e senza emozioni. Sabato un giocatore che ha giocato un ruolo determinante in questa caduta libera, è stato visto ridere e scherzare nella doccia con un suo compagno di squadra. Qualche tempo prima alcuni giocatori, tra cui in particolare Elano e Tal Ben Haim, hanno convocato una riunione con i compagni per contestare le tattiche di Hughes. Un altro giocatore - non più nella rosa - si è recato poco tempo fa da Garry Cook per lamentarsi, senza successo, del manager. In un contesto del genere è evidente che Hughes voglia stravolgere la rosa e rivoluzionarla. Michael Ball, Elano, Didi Hamann e Jo non figurerebbero nella squadra ideale di Hughes. Il manager ha portato il suo messaggio anche a Simon Pearce, l'influente uomo d'affari al fianco del Presidente del Club, Khaldoon Al Mubarak, in un meeting lo scorso martedì. Pearce ha avuto solo buone notizie per Hughes: la proprietà del club si è resa conto delle lacune della squadra è si è detta pronta a sistemare le cose. Per ora Sparky non ha preso alcuna colpa per la situazione.

*Questo articolo ha avuto notevole risalto in Inghilterra: forse il giornalista ha qualche gola profonda all'interno del club e dello spogliatoio. Supponendo che sia vicino alla verità ciò che è stato scritto io mi dico:
  • può MH lamentarsi perché i dirigenti non hanno già effettuato gli acquisti di gennaio?
  • può il City essere ridotto in questo stato, in campo e fuori?
  • di chi è la reponsabilità se non dei dirigenti, dello staff e dei giocatori, nessuno escluso?
  • come può Hughes fare la verginella come se fosse colpa di tutti tranne che sua?
  • come ha fatto MH a creare in pochi mesi un solco tale con lo spogliatoio?
  • è possibile che i giocatori che lo scorso anno fino ad un certo punto hanno lottato, con Eriksson, siano tutti impazziti o MH ha sbagliato qualcosa nella gestione degli uomini?
  • detto ciò, ci rendiamo conto con che banda di mascalzoni in mutande abbiamo a che fare?
  • possono davvero Wayne Bridge, Roque Santa Cruz, Scott Parker, Kolo Tourè e Craig Bellamy cambiare così radicalmente la situazione?
  • ma non sarà che il giocatore sghignazzante sotto la doccia è proprio quel bastardo del nostro indegno capitano (degno solo per questa banda di impostori)?
Verdetto: via Hughes - prima che sia troppo tardi. Multe a pioggia ai giocatori fino a quando non dimostreranno la professionalità dovuta, almeno quella. Acquisti mirati di giocatori d'esperienza per salvare la stagione perché, lo ripeto, con questo bell'ambientino, noi rischiamo molto seriamente di retrocedere in Championship.

Buona Befana, blue brothers.

0 commenti: