VIGILIA

Nel sito del Daily Mail c’è oggi l’ennesimo articolo dell’ottimo Ian Ladyman, cronista del City per il giornale, sui cattivi rapporti tra l’inutile idiota gallese, il nostro carissimo manager Mark Hughes e i due brasiliani Elano Blumer e Robinho. Premessa: se ad ogni giro di lancetta i media riportano contrasti, problemi e scontri tra il Capo Fabbrica del Football e due tra i suoi migliori operai non è perché tutti ce l’hanno a morte con noi in quanto ricchi o perché vogliono seminare zizzania nel nostro purissimo e candido ambientino. Nonostante la nostra improvvisa ricchezza non direi che siamo già nelle condizioni di farci odiare, dato che in campo facciamo poco più che tenerezza. Al massimo possiamo suscitare un pochino di invidia per quello che potrebbe essere ma non di più….non abbiamo certo il talento del Leeds, club che tutti sono disposti a continuare ad odiare nonostante sia in League One, come in virtù di un’eredità genetica. Sembra che i rapporti di MH, già abbastanza compromessi con Elano dall’inizio della stagione o quasi, stiano diventando difficili anche con Robinho. Elano è stato subito battezzato da MH come un uomo emblema del regime di Sven Goran Eriksson: pigro, svogliato, poco incline al lavoro e terribilmente dannoso per la salute della dressing room. Da un manager che dopo cinque minuti di insediamento a Carrington si è subito preoccupato di sputtanare la stagione scorsa (della quale Elano, tra alti e bassi, è stato protagonista) bollandola come disastrosa, non potevamo aspettarci di meglio. Io penso che entrare in un club in tackle scivolato, dal primo giorno, permettendosi di giudicare negativamente tutto e tutti, fiero e forte del proprio modo di essere, della propria dedizione al lavoro, alla disciplina, al rispetto ed in una parola alla professionalità sia semplicemente una stupidaggine. Sarebbe bastato, anche avendola sul serio quell’idea, attendere, provare a cambiare la predisposizione dell’ambiente verso la disciplina, provare a parlare con i giocatori tentando di convincerli – soprattutto quelli più bravi – ad intraprendere una strada diversa e tentando di proporre un’alternativa convincente di essere squadra. Della serie: io entro in un luogo di lavoro nuovo con tante responsabilità e per prima cosa cerco di portare dalla mia parte le persone più valide ed influenti in modo che mi aiutino ad ambientarmi e ad affermare il mio modo di essere manager. Bene, MH ha fatto esattamente il contrario ed i risultati li abbiamo davanti agli occhi. Si è praticamente messo contro non solo i brasiliani ma almeno tre quarti dello spogliatoio. Ora Ladyman scrive che Robinho si fa influenzare da Elano. Può essere vero oppure esagerato. Credo che Robinho sia grande abbastanza da essersi fatto un’idea personale del manager. Uno dei nuovi acquisti di gennaio – Given, de Jong, Bellamy, Bridge – è andato da MH, sempre secondo l’articolo del Mail, a lamentarsi dell’approccio dei due ex-Santos, suggerendo che sarebbe opportuno dare una bella sistematina alla coppia brasileira! La stessa talpa avrebbe pure aggiunto che i due paulistanos non si sono degnati nemmeno di rivolgergli la parola dal giorno del suo arrivo. Scommetto tutto, anche se appare troppo semplice, su Craig Bellamy: essendo lui un uomo di Hughes, Elano e Robinho non avranno trovato di meglio che accoglierlo in quel modo. Aspetto le vostre puntate su questa scommessa: chi dei quattro è la talpa? Per finire: credo che MH continuerà fino alla fine del suo incarico da manager a giustificare le penose prestazioni della squadra e la sua totale mancanza di carattere e chiarezza tattica dando la colpa al “sistema” ereditato da SGE. Su questo argomento non vengono accettate scommesse né puntate. Ora forza con la partita a Copenhagen.

Probabile formazione (4-2-3-1): Given; Richards-Dunne-Onuoha-Bridge; Kompany-Zabaleta; SWP-Ireland-Robinho; Bellamy.

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