UCL 5 Napoli 2-1 City
E’ doveroso fare una premessa: è stata una grande partita di calcio, tra due squadre di carattere (com’è lontano il City stralunato e svogliato dello scorso anno in Europa League!), che hanno inseguito un risultato fondamentale per la stagione e l’hanno fatto ognuna con le armi che meglio la caratterizzano. Grande possesso palla e fraseggio per il Manchester City, velocità e ripartenze devastanti per il Napoli. Sono stati 90 minuti intensissimi, spettacolari solo a tratti, caratterizzati da un grande equilibrio e da una grande correttezza da entrambe le parti (i falli fischiati dall’arbitro si contano sulle dita delle mani!).
Scendiamo in campo esattamente come aveva preventivato il Mister nel prepartita, determinati nel tenere palla e condurre il gioco, scendiamo in campo per vincere. Il Mancio schiera il solito modulo ma lascia in panca Clichy per Kolarov e schiera Balotelli e Milner al posto di Aguero e Nasri. Il Napoli pressa e riparte quando riesce, ma in sostanza non ci sono grandi occasioni né da una parte né dall’altra. Serve una sinfonia di errori della nostra difesa per permettere agli avversari di portarsi in vantaggio dopo 17 minuti: angolo di Lavezzi dal lato destro della porta, deviazione impercettibile (più con l’intenzione che con il piede) di Cavani sul primo palo, deviazione successiva di Tourè, mancato interventi di kolarov che, in teoria, era in copertura sul palo, e smanacciata di Hart dentro la propria porta. Gol praticamente su corner e anticipo di quella che, secondo me, sarà una serataccia per coloro che hanno dato meno in questa sfida: Kolarov e Tourè.
Dopo il gol subiamo per qualche minuto l’inerzia della gara a favore dei partenopei ma al 34 minuto Balotelli rimette in pari il match con il suo nono gol nelle ultime 10 partite: rinvio sbagliato di Aronica sui piedi di Silva che ringrazia e piazza un diagonale verso De Santis, il portiere para come può ma non trattiene e sulla ribattuta Supermario mette dentro il più facile dei palloni.
Ancora una volta sono d’accordo con Mancini quando dice che abbiamo avuto un momento di buio nella prima parte del secondo tempo. Effettivamente entriamo in campo con le idee meno chiare, non riusciamo a gestire il gioco come vorremmo e non riusciamo a portare pericoli nell’area avversaria. Il Napoli invece rientra in campo con una determinazione ancora maggiore di quando lo aveva lasciato e trova il gol partita al minuto 50 con Dossena che mette in mezzo per il solito Matador, il quale non si lascia pregare e di prima insacca alle spalle di Hart. Nuova dormita, secondo me, di Yaya Tourè che si ferma al limite dell’area invece di seguire Cavani.
Mancano 35 minuti, ci sarebbe tutto il tempo per recuperare ma il Napoli si chiude molto bene, non lascia spazio tra le linee e anche Merlino Silva, nonostante qualche giocata che incanta anche il San Paolo, fatica ad accendere la luce. Qui mi sento di muovere una leggera critica al nostro allenatore. I cambi tra De Jong e Nasri e tra Dzeko e Aguero li avrei fatti prima: in particolare il Kun, nei 7, 8 minuti che gli sono stati concessi, ha dimostrato di avere il passo rapido che poteva essere utile per inventare la giocata e scardinare l’impianto difensivo di Mazzarri. Ma tant’è. E’ andata così, ci togliamo il cappello davanti all’avversario ma rendiamo anche merito ai nostri giocatori che hanno giocato una grande partita.
A questo punto, come scritto ieri sera, la nostra avventura in Champions può definirsi virtualmente conclusa: dovremmo vincere in casa con il Bayern Monaco mentre il Napoli perde in Spagna contro il Villareal a zero punti. Decisamente improbabile. Trovo più realistico fare tesoro di questa esperienza nel salotto buono d’Europa ed iniziare a pensare seriamente all’Europa League. Non mi dispiacerebbe consolarmi a fine stagione con la “coppetta” minore!
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Inler, Dossena; Lavezzi, Hamsik; Cavani.
MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Hart; Zabaleta, Kompany, Lescott, Kolarov; De Jong, Yaya Toure; Balotelli, Silva, Milner; Dzeko.
Arbitro: Damir SKOMINA (Slovenia)
Marcatori: Cavani 17, 50; Balotelli 34


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