L'ora dei rimpianti o l'ora della speranza?
di Cioccio
Carlitos Tevez conferma che il suo valore sul campo non si discute. Così come non si discute la sua follia comportamentale fuori dal campo. In ogni caso tra Tevez e City se non è pace almeno è tregua: "Non è stato facile tornare ad allenarmi e a giocare, ma il City mi ha supportato e lo staff tecnico è stato fantastico con me. Apprezzo davvero tanto l'aiuto che mi hanno dato. Sono davvero felice per aver giocato bene e per aver segnato, voglio ringraziare i miei compagni per il supporto che mi hanno dato. Possiamo ancora vincere il titolo. Ovviamente dobbiamo mettere pressione sullo United. Abbiamo solo bisogno di continuare a giocare nel modo in cui stiamo giocando adesso e abbiamo buone possibilità."
Gli fa eco Mancini: "Ciò che è accaduto oramai fa parte del passato: non ci sono problemi né in allenamento né nello spogliatoio. Alla fine della stagione vedremo in che condizioni saranno i nostri giocatori e faremo le nostre valutazioni. Ora concentriamoci sulle prossime quattro partite."
Tutti uniti fino al 13 maggio. Poi si vedrà.
Il City sembra tornato quello di inizio stagione. Bisogna mettere pressione sullo United e sperare. Fino a questo momento i cugini di campagna hanno dimostrato di reggere più di noi la pressione. Si sono "rilassati" la settimana scorsa col Wigan dopo avere raggiunto 8 piunti di vantaggio grazie ad un'incredibile serie di risultati. Dopo la battuta di arresto si sono immediatamente ripresi, rifilando 4 reti al Villa, che probabilmente avrebbero superato anche senza il consueto aiutino arbitrale. Io sinceramente continuo a crederci poco, ma la speranza è sempre l'ultima a morire. In ogni caso sono contento che la reazione ci sia stata. Mi sarebbe dispiaciuto molto concludere questo campionato crollando. Siamo Ancora lì! E i cugini di campagna devono sudarsela fino alla fine questa Premier!



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