Stupidity Shield


Ebbene sì, devo confessarlo, non ho resistito. La mia convinzione di nutrire la mia anima sofferente con stampa di regime si è sgretolata all'ora del cappuccino. Essere tifoso del City implica una certa propensione, nient'affatto marginale, al masochismo. Non è forse vero che noi proviamo particolare godimento nella sofferenza? Non è forse vero che ci siamo sempre fatti un vanto di aver scelto la squadra più sfigata dell'intero panorama inglese (accetto sfide, tranne dai tifosi dell'AFC Wimbledon)? Non è infine verissimo che, ben prima dell'arrivo di Mansour e dei suoi amici, cuocevamo a fuoco lento la nostra missione senza altra speranza se non quella di vincere un derby o di veder perdere quegli spocchiosi e geograficamente periferici dei nostri cugini? Certo, è tutto vero. E allora cosa volete che sia una sconfitta per 2-3 dopo aver condotto 2-0? Cosa volete che sia l'ennesima sconfitta in un derby che matura nei secondi finali e per di più per macroscopico errore del nostro Miglior Giocatore della scorsa stagione nonché attuale Capitano?

Forte di decenni di soprusi a mezzo stampa e di inenarrabili sofferenze e sconfitte sul campo, oggi ho deciso di aumentare la mia cittadinanza scorrendo i vari articoli dei giornali e dei siti web sul derby di ieri; e per non farmi mancare nulla ho deciso di guardarmi anche i notiziari che ieri avevo imprudentemente deciso di registrare nel caso avessimo....sì insomma....vinto. Che goduria! Non si contano i commenti sulla nostra impotenza nonostante tutti i nostri soldi, sull'abisso che divide i due club, sulla strategia di Mastrociliegia di volerci umiliare (!) schierando i giovani. Non si contano nemmeno gli editoriali di "giornalisti" che hanno già scritto il  de profundis  per la nostra stagione, suggerendoci di toglierci dalla testa anche la sola idea di lottare per il titolo. E questa convinzione non conosce confini, è intercontinentale ed abbraccia organi di informazione neozelandesi, australiani, indiani, americani. All'appello mancavano solo quelli di San Marino.

La chicca invece è televisiva e riguarda Sportitalia: durante una chiacchierata tra giornalisti sui vari campionati che sono cominciati nel weekend e sugli eventi della domenica si è appreso addirittura che al terzo gol dello United tutta la redazione è esplosa in un boato di gioia! Perché mai, mi chiedo io? Forse prima di assumere qualcuno a Sportitalia, i responsabili dell'ufficio personale testano la conoscenza della storia dei red devils, da Matt Busby a Mastrociliegia, spaziando per il disastro di Monaco, Bobby Charlton, Brian Robson o Steve Bruce? Non credo proprio. Credo che la gioia sia da ascrivere ad un sentimento ben più profondo: semplicemente i giornalisti italiani non sopportano i club che dimostrano una qualsivoglia intenzione di entrare a far parte del banchetto delle grandi squadre, che ostentano un interesse verso il Gotha del football e che intendono rompere equilibri consolidatisi in decenni. Posso capire che i tifosi dello United non ci sopportino ma che personaggi neutrali non ci vedano di buon occhio perché osiamo provare a rompere lo stato di fatto mi è francamente incomprensibile. Ci macchiamo del disonore di voler sovvertire lo status quo, utilizzando il denaro per farlo (come se i club storici vincessero i trofei investendo dei buoni pasto...).

Sono contento questa mattina di aver ceduto alla mia curiosità ed alla mia tendenza al masochismo...sono certo che la stampa di questi articoli sarà una lettura molto piacevole e divertente nei mesi a venire....

PS. Particolarmente geniale ho trovato il titolo della Stampa che vedete nella foto: Bye Bye City. Ma "bye bye" in che senso? Non è che non ci iscrivono al campionato perché siamo gli unici a non rispettare le regole del Fair Play finanziario? Buonanotte a tutti...anzi....bye bye....

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