Brucia....eccome se brucia....
E' proprio nei pomeriggi come questo che trovo particolare orgoglio nell'essere tifoso del City. Davvero. Dopo il primo momento di totale prostrazione, tristezza, lutto e totale senso di impotenza, ecco che il nostro stupendo senso di appartenenza riemerge con tutta la sua forza. Chiariamo subito una cosa: perdere questa partita, contro questo avversario, in questo modo, trascende completamente l'importanza della posta in palio. Non era la finale di Champions League e nemmeno la semifinale di F.A.Cup ma per noi non importa: il fastidio che ci deriva dal vederli godere a nostre spese è infinito. Anche perdere un testimonial game contro i cugini di campgna mi farebbe venire l'orticaria, figuriamoci uno Shield dopo aver masticato amaro per quasi 40 anni. Sadico anche il modo, no? In vantaggio per 2-0 alla fine del primo tempo, con un 1-2 solitamente letale quando arriva a ridosso del riposo, abbiamo decisamente subito la loro foga nella ripresa. Ma la ciliegina avvelenata è arrivata all'ultimo respiro (tradizione piacevole come un'ulcera perforante, inaugurata due stagioni fa) dopo un errore di leggerezza del nostro capitano. Incredibile a dirsi.
Formazione per noi confermata, a parte l'inserimento di Aleksandar Kolarov in luogo del neoblue Clichy. Lo United è parso più a proprio agio nelle battute iniziali della sfida ed il City è entrato gradualmente in partita proprio come nella semifinale di aprile. Il doppio colpo a fine primo tempo sembrava aver ipotecato per noi lo Shield ma i cugini di campagna sono riusciti con una fragorosa prestazione nella seconda frazione a spostare totalmente l'inerzia della gara e per giunta in pochi minuti.
Mancio si è detto molto dispiaciuto perché abbiamo perso il controllo della partita ed effettivamente per noi è un errore imperdonabile. Parliamoci chiaro: in un periodo in cui qualsiasi allenatore parla di "progetto Barcellona" noi possiamo ben dire di seguire una strada molto più intelligente e verosimile. Non saremo mai il Barcellona (servirebbe troppo tempo) e dunque usiamo le armi che abbiamo. L'anno scorso Mancio ha inteso buttare le fondamenta, cercando di trasmettere alla squadra grande mentalità e solidità difensive mentre questa stagione occorrerà aggiungere estro, fantasia, creatività e gol. Ecco spiegato l'acquisto del Kun e tutte le altre trattative in corso. Perdere in questo modo oggi non depone a favore della mentalità della squadra, forse entrata un po' molle in campo nella ripresa.
Ecco Mancio: "Abbiamo giocato bene nel primo tempo ma poi loro ci hanno costretti a giocare inseguendo i loro ritmi. non dovevamo permetterlo. Come ho detto nella conferenza stampa prima del match, loro sono la squadra più forte. Ma possiamo vincere noi il titolo se miglioriamo e completiamo la rosa. Siamo a poche yard da loro. Dobbiamo capire perché abbiamo perso questa partita, abbiamo giocato bene, siamo passati in doppio vantaggio ma dobbiamo essere forti nella testa. Dobbiamo mantenerci fermi e concentrati indipendentemente dal risultato che si crea durante un match. Non possiamo fare come nella ripresa di oggi. E' importante che ce ne rendiamo conto. Siamo dispiaciuti e dobbiamo fare tesoro di ciò che è successo oggi".
Il bello della tecnologia moderna è che non sei costretto a vedere le immagini o a sentire i commenti sulle televisioni, a leggere gli articoli dei giornali o dei media sparsi in giro per il mondo. Non sarei pronto a sentire l'ironia sui soliti ricchi impotenti davanti alla Storia, il sarcasmo sul vil denaro che non compra le vittorie, il trionfalismo sulla mano magica di Mastrociliegia etc. etc. Oggi ci si può affidare ad una sana e corroborante dose di stampa di regime: mcfc.co.uk e passa la paura. Vedi solo facce amiche, i colori del cielo, le interviste ai tuoi eroi (magari accigliati) e puoi divertirti a guardare lo sfondo che ci ricorda che in fin dei conti, oggi eravamo a Wembley perché qualcosa abbiamo vinto, solo tre mesi fa....
Dario
PS. Che gol che ha fatto Edin Dzeko però...eh?!?


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