Capitano, mio Capitano


Roberto Mancini ha quest'anno deciso di consegnare la fascia di capitano a Vincent Kompany. Oggi il City è un club in grado di ingaggiare i più grandi giocatori del pianeta ma sappiamo tutti che per diventare una Squadra con la S maiuscola servono compattezza, unità di intenti, coesione, crescita di mentalità, chimica di gruppo. La scelta di far condurre lo spogliatoio a Vincent è secondo il mio parere un messaggio molto preciso che il manager ha voluto dare ai naviganti.

Se Carlitos Tévez, l'ex capitano, non ha brillato per fedeltà, altruismo e spirito di squadra (anche se ha sempre dato il 100%), Kompany è l'esatto opposto. Giunto a Manchester prima dell'arrivo degli arabi, il 22 agosto 2008 (qui il nostro articolo di benvenuto), il belga si è dimostrato impagabile sia dal punto di vista del rendimento che del comportamento, in campo e fuori. Schierato da Hughes come centrocampista davanti alla difesa, Kompany è stato riportato in difesa da Mancini facendosi valere come uno dei centrali difensivi più forti della Premier. Nelle ultime sessioni di mercato abbiamo preso un sacco di giocatori bravi ma ciò non deve farci dimenticare l'apporto di uno come Kaptain Kompany.

Quanto è maturato, ragazzi! Ha giocato al fianco di Joleon Lescott, Kolo Toure, Micah Richards ed è stato un vero e proprio baluardo della difesa meno battuta della Premier insieme a quella del Chelsea. Il leader silenzioso è lui. Sempre un esempio, mai fuori dalle righe, mai un comportamento fuori luogo. Mancio si fida di lui e lui guida da esempio tutto il gruppo. Chi non ricorda la fantastica prestazione a Wembley contro lo United? Bene, Vincent è stato eletto come Player of the Year nella migliore stagione del City da tanto tempo e non sorprenda il fatto che arrivò per una cifra molto bassa. Beh, per me la scelta è sacrosanta. Qualcuno avrebbe dato la fascia a qualche altro giocatore? Il dibattito è aperto!

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